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IMPRESE ITALIANE NEL MONDO - ITALIA/EGITTO - MIN.TAJANI AL 'BUSINESS FORUM' "MERCATO EGIZIANO DI STRAORDINARIO RILIEVO PER NOSTRO EXPORT. IN SOLI 6 MESI 2026 +17%" - CAMERA DI COMMERCIO ITALIANA IN EGITTO : "OPPORTUNITA' E PROSSIMI IMPEGNI"
(2026-09-04)
""L'Italia considera il rapporto con l'Egitto di grande importanza e quanto l'Italia consideri il mercato egiziano di straordinario rilievo per le nostre esportazioni. Ce lo dicono anche i dati. Nei primi 6 mesi di quest'anno le esportazioni verso l'Egitto sono aumentate del 17%. Questo significa che c'è grande attenzione in questo paese per i nostri prodotti e c'è anche grande attenzione per le imprese italiane. E noi vogliamo che ci siano sempre più imprese italiane in Egitto." Di qui la pubblicazione da parte della nostra Ambasciata, come avviene in ogni Paese del mondo, di una "guida" sulle opportunita' offerte dall'Egitto alle aziende italiane, "per poter fare meglio e di più.
"Ne abbiamo parlato durante i lavori della giornata, dall'incontro che ho avuto con il presidente Sisia ed all'incontro che ho avuto con il ministro degli esteri per la riunione congiunta che abbiamo avuto, dando vita ad una stagione di cooperazione nuova. La riunione di oggi è la prima di una serie iniziative che costruiremo proprio per rafforzare una visione comune. Stiamo lavorando, inoltre, sul corridoio IMEC, quello che collegherà l'India attraverso il Medio Oriente e l'Europa. Un grande corridoio infrastruttural commerciale che dovrà veder crescere le nostre attività imprenditoriali anche attraverso l'interno dell'Egitto, avendo così la possibilità un corridoio che si accompagna al corridoio marittimo, permettendo in caso di conflitti o di tensioni -come coggi che permetta il trasporto di merci, ma anche il trasporto di fonti energetiche dal gas al petrolio.
Dopo aver ricordato l'importanza dell'impegno assunto dal Ministero degli Affari Esteri sulla Diplomazia della crescita ed, in particolare, il ruolo delle Ambasciate come "trampolini di lancio per gli italiani che intraprendono, attraverso joint ventures e nella scoperta di nuovi mercati", insieme ad una "forte azione di coordinamento tra il MAECI, gli altri Ministeri "e le diverse componenti del sistema Italia. Un sistema "allargato al protagonismo di Unioncamere ed il sistema camerale al fianco delle imprese, specialmente delle PMI, per fornire supporto lungo tutto il percorso dell'internazionalizzazione dall'analisi del potenziale di export al supporto nella formazione e preparazione, al financial advisory e analisi delle opportunità fino al business matching con le controparti estere e al consolidamento nei mercati internazionali" A cui si aggiunge il supporto della rete estera delle Camere di Commercio italiane nei Paesi esteri su tanti settori".
In Egitto - aveva spiegato poco prima il responsabile della Camera di commercio italiana in Egitto- organismo che si era radicato nella realta' egiziana fin dal 1927 fino a raggiungere 850 soci - che ha saputo modernizzare la propria attività, i propri servizi proprio per lo scouting di nuove opportunità di business e per fornire servizi consulenziali alle imprese sia italiane che egiziane, non solo nel campo dei rapporti commerciali, ma anche in quello degli investimenti. Ad essa si unisce anche l'attività della Joint Italian Arabic Chamber of Commerce che rappresenta anche i sistemi camerali del mondo arabo e in particolare la Federazione delle Camere di Commercio Egiziane, presieduta da Ahed del Vachill, il cui obiettivo è favorire i rapporti economici e commerciali tra l'Italia e il mondo arabo. Quest'ultima ha già avviato collaborazioni nel settore della formazione di giovani laureati egiziani ed anche nell'ambito della collaborazione della cooperazione industriale in sinergia con l'Arab Organization for Industri Organization e con le Frezones. Un importante meeting in tal senso si terrà il prossimo 29 ottobre nel corso del business forum italo-arabo a Milano in cui l'Egitto sarà proprio tra i guest country.
Ma non solo. Con il Presidente Federazione delle Camere di Commercio Egiziane, l'imprenditore Ahmed Al-Wakil, abbiamo collaborato anche nell'ambito della Scame, l'organizzazione che raggruppa oltre 300 camere di commercio ed enti di 23 paesi di entrambe le sponde del Mediterraneo e proprio lo scorso anno abbiamo tenuto a Cagliari un Media City Forum per rafforzare il ruolo delle città nella crescita e nella prosperità euromediterranea.
Dunque l'Egitto, per l'esponente della Camera di Commercio Italiana al Cairo, offre grandi opportunità per tre fattori: forte crescita economica, più 4% secondo le previsioni per il 2026 del Fondo Monetario Internazionale; si propone come un hub logistico e produttivo in grado di servire non soltanto i paesi del Magreb, ma anche gli altri paesi africani. E perchè ha una politica che incentiva gli investimenti. Ad esempio gli incentivi sulle zone franche ed importanti progetti soprattutto nel settore delle infrastrutture, dell'energia. del turismo, dello sviluppo urbano. E per le aziende italiane queste dinamiche rappresentano opportunità concrete in molteplici settore, non solo nell'export dei macchinari, ma anche in quello delle tecnologie manifatturiere e dell'importazione di materie prime e semila-vorati. Inoltre, le competenze italiane in settori strategici come l'alta tecnologia, l'ingegneria, l'industria meccanica e i servizi specializzati aprono grandi opportunità anche nel settore della cooperazione industriale, quindi nella creazione di joint venture e di progetti di cosviluppo. A tal fine supportiamo le imprese anche grazie a piattaforme digitali come la piattaforma sostegno export.it it. Nondimeno, grazie alla nostra business intelligence emerge un grande interesse per i paesi dell'area Mena - Middle East and North Africa (Medio Oriente e Nordafrica), dal Marocco, Algeria, Tunisia, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Israele e Iraq.
Oltre 1300 imprese hanno dichiarato già di lavorare in quest'area e 2100 hanno mostrato un interesse a lavorarvi. A ciò si aggiunga che un' analisi di UnionCamere basate sullo scenario macroeconomico del Fondo Monetario Internazionale indicano che nei prossimi anni l'export italiano in Egitto aumenterà di 3 miliardi e due e le previsioni per il 2026 arriveranno a 3 miliardi 850 nel 2028 ". ha spiegato l'esponente della Camera di Commercio Italiana al Cairo.
Invitando, infine, gli imprenditori egiziani ad investire nel nostro Paese, il Ministro Tajani ha assicurato l'impegno a fare in modo che tutte le opportunità si trasformino in scelte concrete, in azioni che possano favorire la crescita economica sia dell'Italia sia dell'Egitto. Fra le opportunita' per le imprese italiane, il Ministro - parlando dal nuova Capitale egiziana ***ha citato l'apertura ai giovani egiziani che volessero venire a lavorare nelle nostre aziende e nella nostra agricoltura. "Le due scuole salesiane del Cairo e di Alessandria - ha precisato - formano giovani che potranno essere integrati nelle nostre aziende che hanno bisogno di manodopera attraverso contratti regolari, attraverso una migrazione regolare **. "Questa è parte anche della nostra politica industriale commerciale, del commercio internazionale di cui sono responsabile" ha dichiarato il Ministro che ha citato l'accordo raggiunto con il Governo egiziano sul contrasto all'immigrazione illegale verso l'Italia."
*** La nuova capitale dell'Egitto è la Nuova Capitale Amministrativa, che si estende su una superficie di circa 700 chilometri quadrati. Una metropoli futuristica in costruzione nel deserto a circa 40-45 chilometri a est de Il Cairo. Obiettivo del decentramento amministrativo è decongestionare Il Cairo, una delle aree metropolitane più densamente popolate con oltre 22 milioni di abitanti. La NAC ospita il Parlamento, il Senato, il nuovo palazzo presidenziale, i ministeri governativi e l'Iconic Tower, il grattacielo più alto d'Africa. Gli Uffici pubblici hanno avviato il trasferimento ed il Parlamento ha tenuto le prime sedute.
** Firmato un accordo con il Ministro degli Esteri egiziano, "per far sì che la collaborazione tra i nostri Paesi possa garantire sempre meno migranti irregolari e invece un crescente numero di migranti regolari che possano essere occupati nelle nostre aziende attraverso una dovuta formazione": lo ha detto il ministro degli Esteri" ha dichiarato il Ministro all'ANSA. (04/09/2026-ITL/ITNET)
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