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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - ARTE FIERA A BOLOGNA : AFFIANCANO MAIN SECTION FOCUS SULL'ARTE MODERNA E DOPOGUERRA STORICIZZATI, LA PITTURA DEL XXI° SECOLO E LA FOTOGRAFIA ED I VIDEO

(2022-05-10)

Arte Fiera riapre le porte dal 13 al 15 maggio 2022, animata da uno spirito di ripresa e dal desiderio di poter ritrovare in presenza gli operatori e il pubblico dell’arte, dopo la decisione di rimandare la tradizionale edizione di fine gennaio a causa della pandemia.

L’ossatura della fiera si consolida nell’edizione a venire, con tre sezioni curate e su invito che affiancano la Main Section per approfondire altrettanti ambiti importanti per l’identità della fiera: l’arte moderna e del dopoguerra storicizzato (Focus), la pittura del nuovo millennio (Pittura XXI), la fotografia e il video (Fotografia e immagini in movimento).

La selezione mirata di gallerie si unisce a un approccio che punta a dare spazio alle poetiche individuali, con l’esplicito invito rivolto agli espositori di presentare un numero limitato di artisti. Come in passato, inoltre, sono state incoraggiate le proposte monografiche, tanto per gli artisti storicizzati quanto per le ultime generazioni.

Gli stand monografici - 35, circa un quarto del totale - costituiscono anche nel 2022 una presenza significativa.

Quanto agli obiettivi di fondo, la più longeva fiera d’arte italiana (è stata fondata nel 1974) rimane fedele alla propria vocazione: essere la manifestazione di riferimento per le gallerie italiane e per l’arte italiana del XX e XXI secolo.
Come nel 2020, la fiera avrà luogo nei padiglioni 15 e 18, dedicati rispettivamente al contemporaneo e all’arte del XX secolo, ma con un nuovo percorso di accesso che permetterà di scegliere liberamente quale padiglione visitare per primo.
Nuovo anche l’allestimento degli stand, più elegante e curato, che delinea la scelta di BolognaFiere di investire nella manifestazione per accrescerne la qualità, senza far ricadere il costo sulle gallerie.
 
Sono 142 le gallerie che parteciperanno ad Arte Fiera 2022, la lista completa è disponibile al link:  Https://www.artefiera.it/artefiera/elenco-gallerie/9719.html

A seguire una breve sintesi sui contenuti delle singole sezioni con i relativi partecipanti. La Main Section spazia dal Moderno e dall’arte postbellica, storici punti di forza della manifestazione, fino al contemporaneo di ricerca, con un forte accento sull’arte italiana. Incoraggia gli stand monografici e le proposte curatoriali concentrate su un movimento, una tendenza, un periodo dell’arte del XX secolo.

Introdotta nel 2020, Focus è una sezione che si rivolge al moderno e al dopoguerra storicizzato. Il suo contenuto cambia di anno in anno: è il curatore invitato a scegliere il periodo, la tendenza, il movimento artistico su cui concentrarsi. L’edizione 2022 della sezione sarà a cura dello storico dell’arte, critico e curatore Marco Meneguzzo e avrà per oggetto la cosiddetta “arte esatta” (che comprende arte cinetica, arte programmata e esperienze affini) tra fine anni Cinquanta e anni Settanta, con particolare attenzione alla scena italiana.

Pittura XXI, a cura del critico e curatore indipendente Davide Ferri, giunta alla sua seconda edizione, è una proposta inedita per le fiere, non solo in Italia: una panoramica della pittura del nuovo millennio, italiana e internazionale, che spazia dai talenti emergenti agli artisti mid-career che ha riscontrato nelle scorse edizioni un grande consenso di addetti ai lavori e pubblico. Per la prima volta una fiera dedica una sezione specializzata al medium artistico più tradizionale, tornato negli ultimi anni al centro dell’attenzione della critica, delle istituzioni e del mercato.

Infine Fotografia e immagini in movimento, a cura della piattaforma Fantom (rappresentata da Selva Barni, Benedetta Pomini, Ilaria Speri, Massimo Torrigiani e Francesco Zanot), affronta il medium fotografico da una prospettiva decisamente attuale: include a pieno titolo il video, ed è aperta al dialogo fra fotografia e altri media. Alla sua terza edizione, è ormai un appuntamento fisso in Italia per collezionisti e appassionati.

IL PUBLIC PROGRAM

Arte Fiera propone per il 2022 un ricco palinsesto di contenuti trasversali, con alcuni dei nomi più interessanti dello scenario artistico italiano contemporaneo. L’offerta del public program spazia tra i generi espressivi e offre agli addetti ai lavori e al grande pubblico un significativo spaccato dello stato dell’arte del nostro Paese.
A partire dal 2019 - l’inizio del mandato di Simone Menegoi come direttore artistico - Arte Fiera commissiona ad ogni edizione a un artista italiano affermato un’opera inedita, di grandi dimensioni o comunque ambiziosa, da presentare al pubblico negli spazi della fiera stessa. L’artista invitata in occasione di Arte Fiera 2022 - facendo seguito a Flavio Favelli, Eva Marisaldi, Stefano Arienti - è Liliana Moro (Milano, 1961).

Artista tra le più originali emerse nel nostro Paese dalla fine degli anni Ottanta, Moro tende a sfuggire a facili classificazioni: se è vero che presenta tematiche, formule espressive e materiali ricorrenti - dai riferimenti al gioco ai modelli in scala, fino alla recente produzione in ceramica - il suo lavoro resiste comunque, a trent’anni e oltre dall’esordio, alla tentazione dello stereotipo, sfidando lo spettatore a un confronto con l’opera senza pregiudizi.
Per rispondere alla commissione di Arte Fiera, Moro ha scelto un materiale inconsueto, ma a cui ricorre regolarmente fin dagli anni Novanta: il suono. Concentrandosi su un tratto del percorso che collega l’Ingresso Nord ai padiglioni di Arte Fiera - tre lunghi corridoi dotati di tapis roulant, del genere che si trova comunemente in aeroporti e metropolitane - Moro ha concepito una sorta di grande scultura sonora, di cui i visitatori faranno esperienza nel loro transito verso, e da, i padiglioni.

Giunge alla terza edizione il progetto Oplà. Performing Activities, a cura di Silvia Fanti (Xing), riconosciuta a livello internazionale per il suo sguardo interdisciplinare sulle culture contemporanee, con particolare attenzione alle live arts, un ambito espressivo che caratterizza la scena artistica di Bologna fin dagli anni Settanta.

Quattro gli interventi in programma, di artisti italiani per nascita o adozione.
-  Jacopo Benassi (1970), fotografo, artista e perfomer noto per la crudezza del suo linguaggio, propone Unisex, un intervento in uno spazio inatteso: le toilette dell’area Infopoint della fiera. L’artista farà gli onori di casa nelle stanze comuni dei bagni, proseguendo una nuova e inclusiva pratica espositiva che si rifà al live shooting.

- Invernomuto (Simone Bertuzzi, 1983 e Simone Trabucchi, 1982), presenta Vernascacadabra, una performance immateriale e radiofonica che aggiunge un nuovo tassello all’indagine vernacolare e sulle subculture che caratterizza il lavoro del duo. L’intervento si appoggia al sistema di amplificazione dei padiglioni della fiera, da cui Invernomuto trasmetterà una serie di composizioni per ocarina, annunciate e diffuse quotidianamente.

- Muna Mussie (1978), artista eritrea di base a Bologna, mette in scena Persona, un incontro tra l’artista e chi lo vorrà mediato dalla pratica del cucito, in cui la lingua è spazio politico-affettivo: Mussie sfida il visitatore della fiera a farsi ricamare su uno dei capi che indossa il proprio peggior difetto.

- Luca Trevisani (1979) presenta Ai piedi del pane, intervento inedito al crocevia tra l’attività performativa e la scultura metamorfica e biologica: opere da indossare, scarpe con suole di pane innestate su tomaie preesistenti, bassorilievi da portare a spasso per gli spazi di Arte Fiera. Un gesto di archeologia culturale che sfida con ironia le nostre gerarchie di valori materiali.

Una componente molto significativa del public program è la sezione Talk, che nel 2022 si ribattezza Book Talk e si concentra esclusivamente sulle presentazioni di libri di recente pubblicazione.
Molte le presentazioni quotidiane che si susseguono nei tre giorni della manifestazione. Segnaliamo qui alcuni highlight, mentre il programma day by è disponibile sul sito www.artefiera.it.

- Gianfranco Maraniello, curatore, insieme ad Alberto Salvadori e Vincenzo Trione, del volume sulla scena italiana contemporanea Aria Italiana (Mousse Publishing, 2021) introduce il libro insieme a uno degli artisti inclusi, Massimo Kaufmann, affrontandolo in una partita a scacchi su una scacchiera-opera multicolore creata dallo stesso Kaufmann. Per Aria Italiana, volume commissionato dal Ministero degli Esteri, si tratta della prima presentazione pubblica.

- Liliana Moro, artista invitata da Arte Fiera per l’edizione del 2022, presenta il volume Ascolto (Di Paolo
Edizioni) in dialogo con la curatrice del libro Cecilia Casorati e il gallerista Mario Pieroni. Il libro, uscito nel 2021, si concentra esclusivamente sul lavoro dell’artista con il suono.

- Marco Meneguzzo, curatore della sezione Focus, dedicata quest’anno agli approcci razionali alla creazione artistica fra anni ’50 e ’70 modera una discussione sul passato, il presente e il possibile futuro dell’arte cinetica e programmata tra Domenico Quaranta e Valentino Catricalà (autori di Sopravvivenza programmata. Etiche e pratiche di conservazione, dall’arte cinetica alla Net Art, Edizioni
Kappabit, 2020), e Lucilla Meloni (autrice di Le ragioni del gruppo. Un percorso tra gruppi, collettivi, sigle, comunità nell'arte in Italia dal 1945 al 2000, Postmediabooks, 2020)

- Laura Cherubini, curatrice di Focus nel 2020, parlerà con Andrea Viliani, direttore del Museo delle Civiltà di Roma, del proprio volume Controcorrente. I grandi solitari dell'arte italiana. Alighiero Boetti, Gino De Dominicis, Luciano Fabro, Fabio Mauri, Vettor Pisani, Marisa Merz (Marinotti, 2020).

Arte Fiera è lieta di ospitare nel proprio public program Note di Sguardi, un progetto di fotografia che vede coinvolti tre quartieri di altrettante città europee: il Quartiere Centro di Cervia, Santo Stefano a Bologna, Pankow a Berlino. A trentasei artisti internazionali attivi nelle tre città o zone limitrofe è stato chiesto di scegliere un'immagine proveniente dal loro archivio da stampare in forma di poster. I poster vengono affissi nello spazio pubblico dei quartieri designati nell'arco di un anno, con cadenza mensile: ogni mese un gruppo di tre poster differenti, che viene presentato contemporaneamente nelle tre città.

Il progetto è stato ideato da Giovanna Sarti (artista e curatrice) e realizzato in collaborazione con Gino Gianuizzi, Eva Scharrer (nella prima edizione) e Sara Bernshausen (nella seconda). In fiera, il pubblico potrà vedere una selezione dei poster realizzati finora in entrambe le edizioni, affissi nel passaggio che collega i due padiglioni della fiera.  (10/05/2022-ITL/ITNET)

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