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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - DANTE NEL MONDO - "DANTE FORNISCE AI GIOVANI DI OGGI NON SOLO UN ORIENTAMENTO ETICO MA ANCHE ESISTENZIALE" AFFERMA LA PROF.SSA CORNELIA KLETTKE (POTSDAM) IN UN'INTERVISTA ESCLUSIVA AD ITALIANNETWORK

"DANTE CREA UN SENSO DI COMUNIONE FRA ITALIANI E TEDESCHI"

(2021-05-31)

  Nella miriade di iniziative dedicate a Dante Alighieri ed alla sua "comedia", nella maggior parte dei casi promosse o patrocinate dalle Istituzioni della rete diplomatico-consolare e culturale italiana, quando non dai Comites e dall'associazionismo italiano nel mondo e non solo, si inserisce anche la proposta culturale di ITALIAN NETWORK che intende offrire ai propri lettori  un’occasione per riscoprire e tornare a riflettere sull'insigne poeta, scrittore e politico fiorentino, apprezzato universalmente per i suoi versi, oltre che per la fervida immaginazione.

Ma anche per tentare di comprendere la vastità dell'eco che ha lasciato, a distanza di tanti secoli,  riuscendo ancor oggi ad illuminarci nel ‘cammin di nostra vita’… 
E da queste considerazioni  e’ partita una ricognizione sull'uomo Dante, sulla sua opera  e sulla sua attualita’, che vuole coinvolgere studiosi e professori italiani - taluni di "origini italiane"- ma soprattutto  stranieri - la cui carriera e’ stata dedicata od, ancor di piu’, profondamente segnata da Dante.  Un'operazione che permette di evidenziare la "lettura",
o meglio, le "letture"di "Dante nel mondo" nei cinque continenti. Un'iniziativa che potrebbe riservare interessanti sorprese. Ne siamo sicure! (ITALIANNETWORK)

La parola per questo quinto approfondimento alla Professoressa Cornelia Klettke, prima all'Universita' di Colonia e dal 2006 docente di Letteratura romanza, francese e italiana, prima all’Università di Potsdam.
Distintasi per una serie di contributi ed eventi dedicati alla 'Commedia' di Dante tra cui la Lectura Dantis a Sanssouci da cui sono emersi studi pubblicati dal Deutsches Dante-Jahrbuch e dalla rivista Dante e l’arte, la Professoressa Cornelia Klettke si dedica da un ventennio al tema della rappresentazione della Commedia nelle arti figurative e nel 2011 ha fondato, in collaborazione con la direttrice del Gabinetto delle Stampe dei Musei Statali di Berlino, la Dr.ssa Dagmar Korbacher, un gruppo di ricerca su Dante e Botticelli con sede all’Università di Potsdam.  Ma non solo...***

Professoressa  Cornelia Klettke, cosa rende la 'figura' di Dante ancora attuale a 700 anni dalla sua morte ?

  "Direi vari elementi. Prima di tutto il fatto che dietro la sua poesia emerge l’uomo. Leggendo i suoi testi affiorano elementi biografici, che permettono di trarre delle conclusioni sui suoi antenati, sul maestro Brunetto Latini, su Beatrice, sull’esilio e sulla sua condizione di migrante. Questi elementi sono, però, solo piccole tracce che aprono lo spazio all’immaginazione" afferma la Prof.ssa  Klettke, chiarendo come "La frammentaria biografia dantesca ci inviti a colmare le lacune del discorso autofinzionale e portandoci a sviluppare alcune teorie, come la minaccia di un suicidio, basandoci su alcuni cenni presenti soprattutto nel XIII canto dell'Inferno, e l’idea di una salvezza resa possibile dalla poesia, proprio nel senso di un salut par la fiction. E’ questo - sottolinea - e’ un concetto di indubbia modernità.

Altro elemento di attualita' e' la capacita' di Dante di porsi come testimone del suo tempo: è osservatore e cronista di un’epoca di decadimento sociale, di profondo mutamento e di un ritorno ai valori. Mette la società della sua città natale di fronte a se stessa, come davanti a uno specchio.

Per noi, poi, Dante è oltremodo interessante anche da una prospettiva storico-culturale: la sua 'Commedia' rappresenta il sapere universale del suo tempo in ogni campo dello scibile, compreso quello scientifico e tecnico. Ad esempio, lui è il primo in assoluto a fare riferimento, nella sua poesia, ad una nuova conquista tecnica: gli orologi delle torri con le ruote dentate, quella dei minuti e dei secondi, che si muovono a due diverse velocità.

Vi sono poi delle felici intuizioni che riguardano l’astrofisica. La visione dantesca, presente nel Paradiso, di un punto luminoso situato nelle profondità del firmamento è compatibile con la teoria dell’"iperverso" di Bernhard Riemann, ritenuto il precursore della teoria della relatività di Einstein.
Già in Dante la dimensione spaziale e quella temporale collassano in questo punto luminoso, un fenomeno riscontrato recentemente, con più o meno stupore, dagli astrofisici "

Dante e’ conosciuto principalmente per la 'Divina Commedia’. Secondo Lei, quali sono i punti di forza di questo testo ?

"Per i cristiani il testo incarna il pensiero della salvezza certa, tramite Dio e la Trinità. Questo a condizione che l’uomo impieghi la sua volontà, il suo intelletto e il suo sentimento ovvero l’amore secondo un certo ordine, rivolgendoli a Dio e non al demonio cioè al male. L’uomo deve giungere a una consapevolezza di giustizia, in definitiva di giustizia divina, per cui il bene sconfigge il demonio.

Altro punto di forza della Commedia e’ il senso d’individualità che si esplica nel mettere in viaggio l'alter ego finzionale del poeta. Questo significa che e’ il poeta stesso, con la maschera del viandante, a compiere il viaggio nell’aldilà.
La Commedia, a ben guardare, è la ricerca di Dio da parte del singolo. Così, ben prima del Rinascimento e ancor prima di Petrarca, ci troviamo davanti alla valorizzazione dell’individualità e questo elemento rende il testo attuale anche oggi. Da questo punto di vista, le esperienze dell’io poetico nel Paradiso sono avvincenti, un aspetto che a torto è stato trascurato dalla ricerca.

Allo stesso tempo, al di là delle interpretazioni allegoriche ormai consolidate, è ben presente un’apertura del testo in grado di portare alla luce ambivalenze sorprendenti: si pensi ad esempio alla figura di Brunetto Latini o a quella di Ulisse, che tuttora pongono quesiti agli studiosi in quanto sussiste il sospetto che Dante li abbia voluti condannare meno duramente di quanto appare in realtà, lasciando trapelare l’idea che ci sia un certo grado di identificazione con le loro figure.

Anche Paolo e Francesca rappresentano un esempio di simpatia nutrita da Dante, basti pensare al suo perdere i sensi in chiusura del canto.

La Commedia tocca inoltre un argomento fondamentale dei rapporti umani: la questione dell’amore fra uomo e donna e la sua sublimazione, quello che Goethe nel Faust definisce l'"eterno femminino" che "ci trae verso l’alto". Non dimentichiamo che Goethe è uno dei più grandi lettori di Dante della letteratura mondiale, il suo Faust è una risposta alla Commedia dantesca da parte del Classicismo ottocentesco di Weimar.

Vi e’ poi un altro elemento che vorrei sottolineare. Nella sua poesia Dante è riuscito in un procedimento testuale già introdotto da Omero e che Aristotele, Orazio e Plutarco ritenevano  indispensabile per l’arte poetica: l’immediatezza visuale e la vivacità pittorica del linguaggio poetico. Questo 'visibile parlare’ è stato portato da Dante a un alto grado di perfezione.

Infine, il modo in cui, lungo i secoli, la Commedia e’ stata recepita dimostra il suo essere sempre attuale: sa trasmettere verità valide per tutti che hanno, senza ombra di dubbio, valore anche oggi e, allo stesso tempo, mette in evidenza i nostri limiti con cui ci scontriamo nella ricerca della verità dell’assoluto".

  In che modo questo testo e' vicino, parla alle persone di oggi ?

" Un elemento di attualità è rappresentato dal sistema dei peccati dell’Inferno: chi viene punito ?  Per cosa e dove viene punito ? Nel leggere Dante si riscoprono i peccati mortali come la superbia, l'invidia, l’ira, l'accidia l'avarizia, la gola, la lussuria, peccati considerati oggi meno gravi.
Nondimeno l’etica dell’Inferno viene apprezzata dai giovani ed e’ un punto di riferimento in un mondo caratterizzato dall’appiattimento dei valori e dalle incertezze. Direi che Dante rappresenta un sostegno nella condizione di debolezza che caratterizza il mondo occidentale. I giovani lo ammirano perche’ stigmatizza e riesce a punire la corruzione della politica, dell’alta finanza e della Chiesa.
Per questo motivo leggono con gli occhi di Dante anche romanzi di scrittori italiani contemporanei, come ad esempio Villa Metaphora di Andrea De Carlo, un romanzo che racconta un’apocalisse nel mondo occidentale.

Altrettanto apprezzate sono alcune metafore di Dante come ad esempio quella del singolo uomo visto come una piccola nave nel gran mare dell’essere. Una metafora ripresa dallo scrittore Andrea De Carlo nel suo romanzo Durante e ritrasmessa ai lettori di oggi: siamo tutti una piccola e fragilenave, ognuno con i propri minuscoli remi, corriamo sempre il pericolo di naufragare e affondare.
Dante ha quindi il potere di fornire ai giovani di oggi non solo un orientamento di tipo etico ma anche esistenziale.

In aggiunta, vorrei sottolineare che in Germania c’è un’affinità speciale tra Dante e i protestanti. Il loro interesse per il sommo Poeta è stato sempre solido e apprezzano il suo impegno, da autentico cercatore della verità qual'egli è, a favore di una Chiesa retta.
Dante guarda alla forma basilare del divino come a un nodo, così come viene definito nel canto XXXIII del Paradiso. Questa metafora rappresenta l’idea paradossale di un’unità della molteplicità inestricabile e labirintica, cioè un ordine dell’universo. Per dirlo ancora attraverso le parole di Goethe, Dante è alla ricerca di "ciò che tiene insieme il mondo / nel suo nucleo più profondo" come accade in maniera molto simile a Faust."

Professore, che seguito ha oggi Dante in Germania : quanto e’ studiato nei corsi universitari ? Ci sono stati cambiamenti che hanno modificato lo studio di Dante e delle sue opere negli ultimi anni ?

"Gli studi e i lavori su Dante, specialmente quelli sulla Commedia, hanno conosciuto in Germania una vera e propria rinascita a partire dagli anni Ottanta, un fenomeno riscontrabile nelle università e testimoniato dal considerevole numero di traduzioni dei suoi scritti e di opere artistiche e letterarie che si sono confrontate con il grande poeta. In Germania esiste una ricca produzione di traduzioni della Commedia di versioni libere o di rielaborazioni: ad oggi sono 64 di cui ben 14 pubblicate negli ultimi trent’anni. E attualmente sono in corso tre nuove traduzioni in tedesco.

Bisogna riconoscere che tra Dante e i tedeschi esiste un’affinità su basi storiche, basti menzionare la posizione politica di Dante nei confronti dell’Impero e la sua profonda tristezza per la morte prematura dell’imperatore Enrico VII. Dante crea un senso di comunione fra gli italiani e i tedeschi !
A parte il grande successo degli ultimi decenni, in Germania l’ammirazione per Dante vanta un’importante tradizione dovuta all’uso peculiare e distintivo del linguaggio poetico. Basti pensare a Goethe e Schiller! La cosiddetta filologia dantesca in Germania ha una lunga storia e ha origini nel Settecento.

Uno dei principali esponenti e’ stato Philalethes, pseudonimo di re Giovanni di Sassonia (1801-1873), conosciuto anche come l’"erudito sul trono". Nel 1840 tradusse la Commedia e, nella cerchia degli addetti ai lavori, questa versione viene considerata ancora oggi ineguagliata. Il suo commento è noto tra i dantisti e questo testo è presente da tempo nella lista delle opere che dovrebbero essere tradotte in italiano.

Nel 1865 in Germania, in occasione dei 600 anni dalla nascita di Dante e sempre su iniziativa di Philalethes, fu fondata inoltre la prima società dantesca al mondo, la Deutsche Dante-Gesellschaft: è la prima associazione nel suo genere, più antica della Oxford Dante Society (1876) e di The Dante Society of America (1881).

Nella romanistica tedesca, all’interno della didattica nelle università, la tradizione della Lectura dantis è sempre molto diffusa e apprezzata. Io stessa, in più occasioni, l’ho proposta all’Università di Potsdam, ad esempio nel 2014. Ultimamente sono ancora più apprezzati gli studi sulle trasposizioni figurative della Commedia e i confronti fra testo e immagini come quelli realizzati da Botticelli, Doré, Flaxman e William Blake.
La richiesta di approfondimento di questi temi da parte  degli studenti sembra non venire mai meno.

Dal 2006 a Potsdam, stiamo portando avanti delle ricerche sul ciclo dei disegni botticelliani, studi particolarmente apprezzati dagli studenti. Il mio gruppo di ricerca si reca regolarmente a Berlino al Gabinetto delle Stampe dei Musei Statali per confrontare gli originali con le stampe e organizziamo dei convegni internazionali su "Dante e Botticelli". Gli studenti trovano particolarmente affascinante la ricostruzione dell’itinerario di Dante e di Virgilio attraverso l’Inferno secondo la Voragine infernale, conosciuta anche come la "Mappa dell’Inferno", attribuita a Botticelli e conservata presso la Biblioteca Apostolica Vaticana. In questo disegno si può ricostruire il loro itinerario proprio come un susseguirsi di immagini cinematografiche.

Dal 2016, inoltre, è disponibile un film che ha per oggetto la Mappa dell’Inferno: si tratta del documentario, di produzione italo-tedesca, intitolato 'Botticelli Inferno' del regista Ralph Loop."

Secondo Lei, in  che modo lo scrittore e  i suoi testi  hanno influenzato la successiva produzione artistica e culturale in Germania  ?

"Esiste un’importante tradizione che va da Ariosto a Goethe fino ai grandi scrittori del Novecento come Valéry, Proust, Borges, Camus, Arno Schmidt, Michel Butor, Philippe Sollers e naturalmente Pasolini… Tutti sono stati ispirati da Dante!
Ma si pensi soprattutto alla letteratura dei campi di concentramento che mette a confronto l’Inferno di Dante con le esperienze della Shoah.
Negli ultimi anni sono stati pubblicati in Germania anche due romanzi incentrati sulla figura di Dante a cui la critica ha tributato un’ottima accoglienza: Glibber bis Gräzist (2011) di Florian Schleburg e Das Pfingstwunder (2016) di Sibylle Lewitscharoff, entrambi riscritture della Commedia.

Per quanto mi riguarda, sto svolgendo delle ricerche su Daniele Del Giudice e ho in preparazione un saggio sulla reinterpretazione estetica della Commedia all’epoca dell'immaterialità. Al giorno d’oggi, infatti, la nostra realta’ e’ diventata sempre piu’ intangibile, siamo immersi nel mondo interconnesso della digitalizzazione. Tutto è influenzato dalla luce! La materia si scioglie nella luce. E in questa prospettiva elaborata da Del Giudice, ravviso un preciso riferimento al mondo della luce del Paradiso dantesco. Questo problema si ricollega all'indicibilità dell’assoluto, un tema
affrontato anche dal filosofo francese Jean-François Lyotard quando parla della rappresentazione del non rappresentabile.  A mio avviso, l’indicibilità dell’assoluto ha una forte attualità in quanto ideale artistico e cognitivo ed è in stretto rapporto con l'astrofisica moderna. Queste fondamentali  conoscenze e cognizioni si possono ritrovare indirettamente già nelle geniali immagini del linguaggio dantesco.

La Commedia è fonte di ispirazione anche per alcune nuove produzioni letterarie e artistiche. In ambito teatrale alcuni anni fa è stata messa in scena dal Volksbühne una pièce teatrale sperimentale: era una rappresentazione dell’Inferno sotto forma di happening che si svolgeva nel quartiere berlinese di Wedding in un condomino, a più piani, con diversi appartamenti. Ogni piano del condomino rappresentava un cerchio dell’inferno e gli spettatori dovevano percorrerlo dall’alto verso il basso incontrando così, in diversi ambienti, gli attori che cercavano in tutti i modi di indurli in tentazione, spingendoli a commettere i sette peccati capitali. Gli spettatori interpretavano il ruolo di Dante prendendo cosi' posizione nei confronti delle seduzioni.

Penso anche alle opere musicali che sono state riscoperte da poco, come la Dante-Symphonie di Liszt. Proprio nel 2019 durante il congresso annuale della Società dantesca tedesca, tenutosi a Potsdam, e’ stata eseguita la parte finale del Paradiso di Liszt in un nuovo adattamento per musica da camera. Il giovane direttore d’orchestra berlinese ha accolto subito con grande entusiasmo la mia proposta di esecuzione di questa versione musicale e il pubblico ne è rimasto
affascinato.

Esiste inoltre una ricca produzione pittorica che attende ancora di essere indagata. Numerose opere e cicli creati da pittori tedeschi del Novecento sono in pratica ancora sconosciuti e giacciono dimenticati nei depositi: il Dante dello Jugendstil, il Dante Liberty, il Dante dell’espressionismo..
Per non parlare dei pittori tedeschi del Romanticismo, penso ad esempio al magnifico dipinto di Paolo e Francesca di Anselm Feuerbach.

Recentemente Dante è stato riscoperto anche da diversi artisti tedeschi: l’immediatezza e la chiarezza visuale del testo dantesco ispirano ancora oggi delle rielaborazioni e degli adattamenti nelle arti figurative come i fumetti su Dante, molto amati fra gli studenti universitari, e il videogioco Dante’s Inferno ( Dante's Inferno (videogioco 2010) - Wikipedia ) del 2010.
Fra le artiste e gli artisti tedeschi contemporanei ha una posizione di rilievo il magnifico ciclo dell’artista Monika Beisner (1992-1999), la seconda donna a tradurre in immagini l’intera Commedia dopo la danese Ebba Holm (1923-1928).

Molto apprezzato anche il recente ciclo dantesco di Andreas Siekmann (2002- 2011) che sara’ presentato a partire dal prossimo gennaio al Gabinetto delle Stampe dei Musei Statali di Berlino nella mostra 'Hell's Black and Starlight Dante's Divine Comedy in Modern and Contemporary Art’ https://www.smb.museum/en/museums-institutions/kupferstichkabinett/exhibitions/detail/hells-black-and-starlight/

In questo lavoro, basato su immagini sintetiche, la coppia Dante e Virgilio, rappresentata come una citazione di Botticelli e 'ridotta' a delle sagome, diventa testimone di scene interpretabili come una critica all’ attuale situazione socio-politica: il migrante Dante, ad esempio, osserva con stupore i migranti su un piccolo gommone che di notte sono abbagliati dalla luce di una nave di Frontex.

Infine,  hanno avuto molto seguito le eccezionali fotografie di Pitt Koch (2013) che ha cercato con il suo medium di accostarsi ai canti di Dante." conclude la prof.ssa Cornelia Klettke lasciandoci ad una riflessione personale sulla ammirazione di cui gode ancor oggi in Germania Dante Alighieri. Grazie Professoressa !
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***
In occasione dell’anno dantesco, la Prof. Cornelia Klettke  ha pubblicato la raccolta di studi Dante e Botticelli (Franco Cesati Editore 2021), quarto volume della serie “Dante visualizzato”. E questo sara’ anche il tema di un convegno internazionale, in programma a Potsdam e presso il Gabinetto delle Stampe di Berlino dal 28 al 30 ottobre 2021.

Gia’ professoressa ordinaria di Letteratura romanza, francese e italiana, all’Università di Colonia, Cornelia Klettke è inoltre specialista di letteratura novecentesca e contemporanea e ha pubblicato saggi e articoli su scrittori francesi e italiani, spagnoli e portoghesi del XX e XXI secolo. In questo ambito da segnalare le sue monografie su Daniele Del Giudice (2008) e Andrea De Carlo (2009) pubblicate dall’editore Franco Cesati di Firenze.

I suoi ambiti di ricerca comprendono anche Pirandello, Calvino, Malerba, Antonio Tabucchi e Ammaniti. Un ulteriore oggetto di studio della docente è rappresentato dall’Orlando furioso di Ariosto.

La Professoressa Cornelia Klettke sta inoltre lavorando, in collaborazione con Barbara Kuhn (Università di Eichstätt-Ingolstadt), ad una traduzione integrale in tedesco dello Zibaldone grazie ad un finanziamento del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica Italiana e dell’Università di Potsdam.

A lei si deve inoltre la fondazione di un centro di ricerca su Giacomo Leopardi presso l’università in cui insegna.

Dal 2006 e’ membro aggiunto del Comitato scientifico dell’Italienzentrum dell’Università libera di Berlino; dal 2009 fa parte della Giuria del Premio Campiello Germania e dal 2014 e’ anche membro del Comitato scientifico della rivista Dante e l’arte. (31/05/2021-Letizia Guadagno-ITL/ITNET)

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