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LAVORO /WELFARE - SALARIO GIUSTO - MIN.CALDERONE ALLA SOCIETA' UMANITARIA (MILANO) : LA BUONA CONTRATTAZIONE FA CRESCERE IL BUON LAVORO...AMPIO SPAZIO FORMAZIONE...UTILIZZARE APPLI PER MATCHING

(2026-10-23)

Calderone: "Il salario giusto passa dalla buona contrattazione e dal welfare"
23 ottobre 2026
"Siamo al lavoro per il lavoro". Il Ministro  del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, è intervenuta oggi presso la Società Umanitaria di Milano, all’incontro "Welfare. Centralità della persona, lavoro e politiche sociali", promosso da Noi Moderati Lombardia e dal Dipartimento nazionale Welfare con la presenza del Presidente di Noi Moderati, Maurizio Lupi.

Al centro dell’intervento il decreto Primo Maggio 2026, il ruolo della contrattazione collettiva, il welfare aziendale e territoriale e le politiche per la formazione e l’occupazione.

"Bisogna continuare a sostenere le buone prassi", ha affermato Calderone, ribadendo l’importanza del dialogo tra le parti sociali e della qualità delle relazioni industriali e l'atto di fiducia del governo verso la qualità della contrattazione collettiva italiana nel non esercitare la delega in materia di retribuzione dei lavoratori e di contrattazione collettiva.

Il Ministro ha richiamato il decreto Primo Maggio 2026 e il principio del "salario giusto", fondato sul trattamento economico complessivo previsto dai contratti sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.

"Siamo contro il dumping contrattuale, contro chi pensa di poter gestire un’azienda facendo lo sconto sul lavoro", ha dichiarato, collegando la qualità della contrattazione al contrasto dello sfruttamento lavorativo e del caporalato. "La buona contrattazione fa crescere il buon lavoro", ha aggiunto, sottolineando che il welfare contrattuale contribuisce al benessere dei lavoratori, ma non deve compensare retribuzioni inadeguate.

Calderone ha ricordato anche i 2 miliardi di euro destinati, nell’ambito della manovra di bilancio 2026, ai rinnovi contrattuali e alla contrattazione di secondo livello, confermando l’impegno del Governo anche per il 2027, compatibilmente con le risorse disponibili.

Ampio spazio è stato dedicato alla formazione come strumento di inserimento lavorativo e aggiornamento delle competenze. Calderone ha invitato le agenzie per il lavoro a utilizzare AppLI, l’assistente virtuale disponibile sulla piattaforma SIISL del Ministero, per facilitare l’incontro tra candidati e imprese.

"È anche un modo per valorizzare quel talento che c’è e che spesso rimane inespresso", ha spiegato il Ministro, indicando nella formazione mirata una leva per colmare le distanze tra le competenze dei candidati e i fabbisogni aziendali. "Se il profilo del lavoratore impatta al 70% per un’azienda, investiamo quel 30% in formazione e l’azienda si impegna ad assumere".

"La formazione è un altro tassello di welfare", ha aggiunto Calderone, richiamando l’importanza della formazione continua, delle competenze certificate e delle micro-credenziali per rispondere ai cambiamenti tecnologici e alle nuove esigenze produttive.

Il Ministro ha, inoltre, ricordato l'impegno per far sì che il fascicolo sociale e lavorativo del cittadino sia disponibile a dicembre. Lo strumento punta a raccogliere informazioni sugli interventi sociali ricevuti e a documentare i percorsi formativi e professionali, favorendo maggiore trasparenza e una migliore corrispondenza tra domanda e offerta di lavoro.

Nel quadro delle politiche attive del lavoro, il Ministro Calderone ha evidenziato il ruolo del programma GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori), che consente di individuare i fabbisogni occupazionali e formativi e accompagnare le persone verso nuove opportunità professionali.

La priorità è trasformare le esperienze maturate con il PNRR in strumenti strutturali. "La normalità per noi è voler impostare quelle buone azioni che abbiamo potuto mettere in campo durante il PNRR come azioni che diventano patrimonio comune", ha dichiarato, riconoscendo anche i risultati della Regione Lombardia e il contributo della collaborazione tra istituzioni nazionali e territori.

"Lavoreremo sempre di più sulle competenze, sulla qualità degli enti formatori, sulla qualità della formazione, che deve fare la fortuna dei formati e non di chi li forma", ha aggiunto, sottolineando la necessità di orientare i percorsi formativi ai risultati e alle reali esigenze del mercato del lavoro.

In conclusione, Calderone ha richiamato il valore del welfare aziendale e della contrattazione di secondo livello anche per rispondere alle aspettative delle nuove generazioni e favorire la permanenza delle professionalità nelle imprese: "Un’azienda che integra un percorso di welfare e una contrattazione di secondo livello è un’azienda che è capace di trattenere le risorse". (23/10/2026-ITL/ITNET)

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