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LAVORO - IL BADGE DI CANTIERE NELLE AREE SISMA 2016: DAL 13 MAGGIO OBBLIGATORIO. LABORATORIO NAZ. DI INNOVAZIONE. MODELLO AVANZATO LEGALITA', SICUREZZA,COLLABORAZIONE MULTILIVELLO". BUSIA, CASTELLI, FRANCASSINI

(2026-05-06)

Dal 13 maggio 2026 il badge digitale di cantiere diventa una realtà concreta nei cantieri del Centro Italia. Con il Decreto 332/2026 arrivano regole più chiare, scadenze definite e nuovi obblighi che coinvolgono direttamente imprese e lavoratori.
L’introduzione non sarà immediata per tutti, ma seguirà un calendario progressivo. Si parte nel 2026 con i cantieri più grandi, sopra i 500.000 euro, per poi estendere l’obbligo negli anni successivi fino ad arrivare al 2029, quando riguarderà tutti.

AL BADGE DI CANTIERE -luoghi dove si registra il piu' alto numero di morti bianche in Italia, risultato cui si arriva per una serie di concause - si e' arrivati in seguito ad un lavoro di attenta concertazione fra i Ministeri del Lavoro e dell'Interno con le amministrazioni delle Regioni e dei Comuni ma anche con le organizzazioni imprenditoriali e sociali sul piano della prevenzione dell'illegalita',  dello sfrutta-mento dei lavoratori edili, della tutela della salute.

"Nel 2016  35.000 scosse di cui 4 distruttive sconvolsero il centro Italia, 4 regioni interessate, ben 8.000 chilometri quadrati di territorio. "All'inizio molte le incertezze per l'enormità del problema, poi, finalmente, un cambio di passo. E proprio in questi giorni abbiamo contabilizzato 15.000 cantieri conclusi, mentre 10.000 sono in corso. Così il Commissario Straordinario al Sisma del 2016 nel corso dell'incontro con la stampa, ma non solo. Presenti, infatti, i soggetti pubblici e privati che hanno preso parte ai primi step dell'operazione in quello che è stato definito dalla Min.del Lavoro e politiche sociali, Marina Elvira Calderone "il più grande cantiere d'Europa"

"Sono stati concessi oltre 12,6 miliardi di euro, liquidati oltre 7,9 miliardi (di cui il 66% dei quali negli ultimi tre anni). Grazie alle ultime ordinanze che hanno fatto chiarezza sul post-superbonus, dando stabilità e strumenti utili per procedere con rigore e speditezza, ora ci si aspetta un’ulteriore accelerazione della ricostruzione, anche relativa-mente alle località più colpite.
La ricostruzione pubblica conta ulteriori 3.730 interventi finanziati e sbloccati per oltre l’80% nel 2023. Il 61% di questi (oltre 2.300 cantieri) sono giunti alla fase di progettazione per cui, già nel 2026, potrebbero avviare i lavori venendo così coinvolti nell’applicazione del badge e settimanale di cantiere." Ha dichiarato il Questore della Camera Paolo Francassini.

"I risultati conseguiti nel tempo sono giunti grazie all'impegno degli uffici per la ricostruzione ed all'impegno delle Regioni e di molti professionisti che stanno seguendo l'iniziativa. Questo ha significato riportare sull'uscio della propri casa oltre 5.000 terremotati ed altri entreranno nei tempi previsti, nonostante le criticità internazionali e nazionali, ha assicurato il Commissario Straordinario Guido Castelli, presentando quello che è stato definito un "laboratorio di cantiere" in cui il badge ha una parte importante sul piano della "ricostruzione". Parola che ben si abbina  - ha precisato - a quello della "prevenzione" ha aggiunto Castelli, ricordando che nell'area del SISMA 2016 sarà obbliga-torio da parte delle imprese dal 13 maggio, per estenderlo, poi, a tutto il territorio nazionale.

Sottolineato dal Questore il fatto che "il Badge di Cantiere va oltre la dimensione meramente tecnica e si colloca nel perimetro di una chiara responsabilità istituzionale di indirizzo politico, quella cioè di dare forma ad una ricostruzione che sia all'altezza delle comunità che rappresentiamo" perchè "questo strumento non si limita a disciplinare modalità operative, ma afferma un principio:  "nei cantieri della ricostruzione non può esserci spazio per opacità, scorciatoie o zone grigie. Il badge di cantiere digitale integrato con il sistema del settimanale di cantiere." Ed è un cambiamento culturale prima ancora che tecnologico." ovvero "Significa rafforzare la trasparenza nei luoghi di lavoro, rendere più efficace il contrasto al lavoro irregolare, garantire una maggiore tracciabilità delle attività e allo stesso tempo tutelare chi opera ogni giorno nei cantieri, i lavoratori e le imprese".
Insomma, uno  strumento innovativo che "non riguarda cantieri astratti, ma  territori reali di comunità che hanno vissuto il dramma del sisma del 2016, ovvero riguarda le aree interne della nostra nazione, spesso lontane dai grandi centri decisoniali, ma centrali per la nostra identità.
In questi territori la ricostruzione non è soltanto un fatto edilizio - ha puntualizzato Francassini - è un percorso di rinascita sociale, economica e civile. Ecco perché strumenti come i Badge di Cantiere assumono un significato più profondo, diventano garanzia di correttezza, di rispetto delle regole, ma soprattutto di presenza dello Stato....

E, dunque, La politica ha il dovere di costruire condizioni e strumenti che funzionino"  In questo quadro il questore Trancassini è intervenuto anche sulla digitalizzazione e sulla innovazione amministrativa per una ricostruzione che sia non solo veloce, ma giusta. non solo efficiente, ma trasparente, non solo concreta, ma condivisa.
In questa visione il badge di cantiere si colloca pienamente,  non come elemento isolato, ma come parte di un sistema che punta alla modernizzazione dei controlli, alla prevenzione delle irregolarità e alla semplificazione delle procedure, senza ridurre il livello di attenzione sui temi della legalità e della sicurezza.

Allo stesso tempo è fondamentale ribadire il valore della collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti. Nessun risultato strutturale può essere raggiunto senza una piena sinergia tra amministrazioni centrali, enti territoriali, imprese e parti sociali.  Proprio da questa collaborazione portata avanti con determinazione dal commissario Castelli che Trancassini ha ringraziato, iinsieme ai quattro presidenti di regione e ai 138 sindaci in un grande lavoro di squadra, nasce la solidità di un "modello multilivello" e che intendiamo rendere sempre più efficace e replicabile. Dobbiamo inoltre continuare a investire nella formazione, nella consapevolezza degli operatori perché la tecnologia da sola non è sufficiente se non è accompagnata da una cultura diffusa della responsabilità."

Per il commissario Straordinario Guido CASTELLI:
Il cantiere della ricostruzione post sisma 2016 si conferma oggi, nel cuore delle istituzioni, come un vero e proprio laboratorio nazionale di innovazione, capace di trasformare una delle più grandi sfide del Paese in un modello avanzato di legalità, sicurezza e collaborazione tra istituzioni
IL badge digitale, destinato ai lavoratori impegnati nelle migliaia di cantieri della ricostruzione post sisma 2016 del Centro Italia, diventerà obbligatorio. La misura, destinata a essere estesa a livello nazionale, è prima sperimentata in questi territori, anche grazie alla vigilanza operata dalla Struttura per la prevenzione antimafia del Viminale, guidata dal Prefetto Caneparo. Nell’ultimo triennio, infatti, i gruppi interforze antimafia delle Prefetture, coordinati dalla Struttura antimafia, hanno eseguito 105 accessi ai cantieri e hanno monitorato 270 operatori economi presenti nei cantieri della ricostruzione.

"L’iniziativa rappresenta il punto di arrivo di un percorso condiviso che ha visto una straordinaria collaborazione istituzionale tra Governo, Struttura commissariale, le Regioni, le Casse edili e il sistema bilaterale delle parti sociali, organizzazioni datoriali e sindacali, dimostrando come il dialogo e la responsabilità comune possano tradursi in strumenti concreti ed efficaci". ha fatto presente a piu' riprese il Commissario Castelli.

Il cratere del sisma 2016, il cantiere più esteso d’Europa, si afferma così non solo come il luogo della più grande ricostruzione in corso, ma anche come uno spazio di sperimentazione dove si costruiscono soluzioni innovative, precursori e casi studio reali, nel quale si valorizza la capacità delle istituzioni di fare sistema, anticipando modelli normativi e operativi destinati a consolidarsi a livello nazionale. In questo contesto, l’introduzione del badge digitale segna un cambio di passo decisivo, dal momento che consente di monitorare in modo trasparente le presenze nei cantieri, rafforza la tutela dei lavoratori e contribuisce a prevenire fenomeni di irregolarità e possibili infiltrazioni criminali, in una fase in cui la dimensione economica della ricostruzione richiede il massimo livello di attenzione." (06/05/2026-ITL/ITNET)

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