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IMPRESE ITALIANE NEL MONDO - L'"UE: L'INDUSTRIAL ACCELERATOR ACT" ED I 4 CANTIERI UE..MA NON SOLO I TEMI AL CENTRO CONFERENZA STAMPA CON IL MIN URSO (MIMIT) ED IL V.PRES ESECUTIVO COMM.UE SEJOURNE'

(2026-04-08)

  Al centro dell'incontro odierno fra il Ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e del v.Presidente Esecutivo della Commissione Europea per la prosperità e la strategia industriale Stephane Sejourné l'IAA -l'industrial accelerator act - ma anche altri importanti dossier sui quali sono intervenuti nell'incontro con gli esponenti delle organizzazioni industriali italiane e sui quali Sejourné è intervenuto in audizione in Commissione alla Camera dei deputati. 
Un confronto atteso quello del Vice Presidente Esecutivo e Commissario UE particolarmente atteso dal Sistema indu-striale italiano sul quale ha affermato  il Ministro Urso "ha avuto, credo, un mandato pieno circa la nostra piena fiducia nell'accelerare sulla strada delle riforme e questo riguarda sicuramente l'IAA un documento di indirizzo industriale particolarmente atteso dalle imprese italiane, che - tra l' altro - recepisce appieno quel principio  europeo per quanto riguarda gli appalti e gli incentivi in Europa in settori strategici che abbiamo in qualche misura anticipato per quanto riguarda per esempio i pannelli solari. con il Piano transizione 5.0.  E noi chiediamo che questo impor- tante atto europeo sia approvato il prima possibile e soprattutto che entri in vigore prima possibile. Non possiamo aspettare altri tre anni (il 2029) per realizzare quelle riforme di politica industriale che oggi già il nostro sistema reclama."

Ed inoltre, "abbiamo chiesto una significativa revisione sul sistema degli Ets in sintonia con un'altrettanto importante revisione del FIBA, ma abbiamo raccolto con particolare soddisfazione l' annuncio del commissario di seguirne per quanto riguarda il possibile congelamento delle quote  e di è tasse inerenti il sistema che riteniamo fondamentale in questa fase così difficile nel nostro continente europeo."

Infine, il Min.Urso ha ribadito "il sistema Italia da piena fiducia al Vice Presidente Esecutivo per gli sforzi che sta facendo anche per  superare le resistenze della Commissione o comunque di altri commissari per gli atti di riforma di politica industriale che noi riteniamo impellenti, urgenti e importanti."

Un rapporto di fiducia sul quale il Vice Presidente Esecutivo per la prosperità e la strategia industriale e Commissario Sejournè ha aperto il suo intervento nell'incontro con i giornalisti, sottolineando  come sia stato "costruito insieme tra questo ministero i miei servizi della Commissione. "Tu sei il ministro dell' industria che ho visto più spesso da un anno e mezzo a questa parte e quindi mi è sembrato assolutamente naturale oggi essere qui in Italia nel momento in cui la Commissione europea ha presentato testi decisivi per il futuro dell' industria europea. Quello che abbiamo costruito - anche oggi - è un dialogo permanente tra governo, industriali e commissione europea. L' Italia è la seconda potenza industriale del continente europeo e quindi ha un ruolo fondamentale  in tutte le riforme industriali"

"Vorrei ricordare - ha proseguito -che condividiamo. Un convincimento profondo con il ministro Urso: l'industria
oggi deve affrontare un rischio esistenziale, stretta com'è nella morsa tra - i prezzi dell' energia che continuano a salire - i rischi di un contesto geopolitico complesso e - un eccesso una sovracapacità  della Cina che schiaccia una parte della nostra industria.
Ebbene, per raccogliere questa sfida l'Europa deve continuare a cambiare software. Si tratta per noi di trovare un consenso europeo, di avviare attuare riforme ambiziose, anzi talvolta radicali, ecco perché ho voluto incontrare  qui con il ministro l'ecosistema industriale italiano ed ho voluto anche avere un dialogo con i rappresentanti delle piccole aziende, le piccole imprese che sono il tessuto vitale del territorio italiano ed europeo.

I rapporti, le riforme che dovremo portare avanti insieme oggi si possono riassumere alcuni  GRANDI CANTIERI:
- innanzitutto l'integrazione del MERCATO UNICO
- una SEMPLIFICAZIONE CHE crede nelle nostre industrie
- abbiamo avviato riforme importanti, come il 28.MO REGIME: una proposta della Commissione che consentirà all' industria e alle imprese italiane di essere riconosciute dai ventisette Stati membri con una procedura on line poco onerosa e in quarantotto ore le imprese italiane potranno operare in tutto il mercato interno europeo. Questo è davvero un progresso ed è anche una questione di efficacia economica per il nostro tessuto industriale nelle crisi di taglia intermedia
-  DIVERSIFICAZIONE DEGLI SBOCCHI COMMERCIALI QUESTA È UNA VERA STRATEGIA. Abbiamo adottato concluso una serie di accordi industriali che ci consentiranno di ridurre la nostra dipendenza dall'esterno di ridurre anche lei dipendenza dalle importazioni tengo a ribadirlo.

Ma  lavoriamo con il ministro anche ad un:
- PROGETTO PILOTA PER LO STOCCAGGIO STRATEGICO DI MATERIE PRIME IN ITALIA e questo ci consentirà di elaborare ogni la futura creazione di UN CENTRO DELLE MATERIE PRIME CRITICHE A LIVELLO EUROPEO. Un PROGETTO PILOTA CHE PER ALCUNE MATERIE PRIME PREVEDE LO STOCCAGGIO IN ITALIA PER L' UNIONE  e questo ci consentirà anche di far funzionare con gli stoccaggi permanenti  l' approvvigionamento europeo.

E, poi, una nuova "dottrina" industriale come l' ACCELERATORE INDUSTRIALE EUROPEO.
Attualmente abbiamo 27 legislazioni europee, oggi 27 politiche industriali. La nostra sfida consiste nel passare da 27 politiche ad una politica europea. Ecco perché il testo sull' acceleratore è un primo passo verso una politica industriale europea e so di poter contare sull'appoggio dell' Italia, sull' appoggio del ministro per farlo andare avanti con questo testo che deve essere convalidato e adottato dai legislatori a livello europeo il più rapidamente possibile .

Il ruolo del MADE IN EUROPE NELL' ACCELERATORE INDUSTRIALE
Questo governo ha creato un ministero del made in Italy e la Commissione e io peraltro sono commissario del meeting euro non per fare protezionismo ma per promuovere l' eccellenza.
L' eccellenza degli italiani in alcuni ambiti-  la preferenza europea per creare le condizioni di una domanda e e della prosperità economica industriale: due elementi che sono complementari e mi rallegro del lavoro che facciamo insieme da qualche settimana, anzi da qualche mese abbiamo accelerato.

Poi, abbiamo un OBIETTIVO CHIARO PORTARE L' INDUSTRIA A RAPPRESENTARE IL 20% DEL PIL EUROPEO e il Made in Europe deve consentirci di raggiungere questo obiettivo. A tal fine occorre che le industrie europee presenti in Italia e l' Italia che rappresenta la seconda potenza industriale europea rimangano industrializzate e smettano di deindustrializzare. La nostra sfida oggi appunto consiste nel lottare contro il prezzo dell' Energia, creare condizioni per un mercato interno dei capitali per l' Energia e costruire la competitività dell' Unione Europea

Abbiamo parlato di tutti questi temi con i nostri partner oggi e sono a vostra disposizione sono a sua disposizione ministro a disposizione degli italiani e delle italiane per continuare a lavorare sulla competitività delle nostre industrie in un periodo che mi pare particolarmente difficile"  . (08/04/2026-ITL/ITNET)

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