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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - BIF&ST 2026 - CINECITTA' PRESENTA A BARI "FILM DI STATO" SCRITTO E DIRETTO DALL'ITALO/ALBANESE ROLAND SEJKO CHE RACCONTA 40 ANNI DI REGIME
(2026-03-12)
Gela il sangue il Film di Stato di Roland Sejko -Corriere della sera; Uno studio affascinante sul potere dell'imma -gine e del mito - Variety; Un'opera sorprendente e poetica - Adnkronos; Un lavoro straordinario - Hollywood Party; Un saggio storico che non ha bisogno di testi scritti – Quinlan; Sejko affronta la più ambiziosa delle sue imprese – Cinematografo.it Un piccolo trattato d'attualità sui rituali, le immagini, i tic sempre involontariamente comici del Potere - Il Foglio ‘Una scrupolosa ribellione cinefila’ Taxidrivers Arriva in anteprima alla 17ma edizione del Bif&st Bari International Film Festival – e dopo la prima mondiale alle Giornate degli Autori di Venezia e la presentazione al Jihlava, il più importante festival di documentari dell’Europa orientale - FILM DI STATO, il nuovo documentario di Roland Sejko, prodotto e distribuito da Luce-Cinecitta' . Suo il docufilm Anjia – La nave, David di Donatello Miglior documentario; La macchina delle immagini di Alfredo C., Nastro d’argento miglior).
Reduce dalla cinquina finalista ai Nastri d’argento Documentari, dopo Bari, il film di Sejko esce nei cinema dal 14 aprile con un tour di proiezioni-evento in numerose città.
"Film di Stato" è un’immersione visiva dentro una dittatura, quella albanese dalla fine della seconda guerra mon-diale fino al 1990. Un luogo e un tempo che si sono intrecciati con la vita e il nome di un solo uomo: il capo del regime Enver Hoxha. Come di rado accade, Film di Stato ci fa vedere, ascoltare, sentire un tempo storico. Con i suoi riti e ritmi, i discorsi e i non detti; le folle e le solitudini, i grandi eventi e gli spazi di attesa. La gigantesca sonora macchina del consenso e il silenzio rinchiuso di un capo. Attraverso uno scavo poderoso in immagini spesso inedite prodotte dallo stesso regime, e con lavoro rigoroso e creativo su montaggio e suoni, il film di Sejko propone una ‘colonna sonora del potere’, mostrandoci non solo la parabola epocale di un’autocrazia, ma un’immagine generale del potere, di cui ci fa vedere la cecità.
Con questa nuova opera d’archivio Sejko si conferma tra i migliori autori in Italia nel trasfigurare i materiali di repertorio in poemi visivi. Con un film su come il potere si guarda, e come guardare il potere. Scoprendo come il cinema, da mezzo di autorappresentazione e glorificazione, possa diventare silenziosamente la più micidiale forma di autodenuncia. SINOSSI:
Dalla fine della seconda guerra mondiale e per oltre quarant’anni, la storia dell’Albania si intreccia indissolubil-mente con quella di un solo uomo: Enver Hoxha, che ha guidato il Paese attraverso alleanze effimere e rotture radicali, fino a condurlo all’isolamento totale.
Film di Stato racconta quei quarant’anni di regime comunista albanese attraverso le immagini che il potere ha prodotto per raccontare sé stesso. Costruito interamente con materiali d’archivio spesso inediti - film di propa-ganda ufficiali, riprese dai fondi riservati o privati della nomenklatura – il film è un viaggio in immagini e suoni all’interno di un regime che fece del cinema uno strumento di potere.
Cosa sono capaci di raccontare oggi quelle stesse immagini? "Film di Stato - dichiara l'autore - è un film fatto solo di immagini esistenti, ma che cerca – con il montaggio, il suono, il ritmo – di costruire un racconto diverso da quello che quelle immagini volevano imporre. L’obiettivo non è semplicemente mostrare, ma trasformare, far emergere, dentro la costruzione propagandistica, le crepe, i vuoti, i segnali di un’altra possibile lettura delle immagini. E così forse anche della realtà." -------------------------------------------------- ROLAND SEJKO Nato e cresciuto in Albania, Roland Sejko si laurea nel 1990 presso la Facoltà di Storia e Filologia di Tirana. Dal 1991 vive a Roma e, dal 1995, lavora all’Istituto Luce – oggi Cinecittà – dove è attualmente direttore della redazione editoriale dell’Archivio Storico Luce. Regista e sceneggiatore, ha realizzato numerosi documentari segnati dal riuso creativo del cinema d’archivio. Con Anija / La nave ha vinto il David di Donatello nel 2013. Il suo film "La macchina delle immagini di Alfredo C"., è stato presentato in selezione ufficiale alla 78ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (Orizzonti Extra) e ha vinto il Nastro d’Argento come Miglior Docufilm nel 2021. È curatore artistico e autore dei filmati di numerose mostre promosse da Cinecittà e Istituto Luce, nonché uno dei curatori del MIAC – Museo Italiano del Cinema e dell’Audiovisivo a Cinecittà. (12/03/2026-ITL/ITNET)
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