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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - LUCI D'ARTISTA - AL VIA "THE RADIAN VAN" IL VIAGGIO PERFORMATIVO DI 'CANEMORTO' CHE DA TORINO SI SVILUPPERA' IN PIU' FASI PUNTANDO AL FESTIVAL DI LUBIANA, A VENEZIA PER LA BIENNALE E RITORNO"
(2026-03-10)
In partenza domani 11 marzo da Torino, per un viaggio performativo lungo cinque giorni, The Radiant Van, la nuova Luce d’Artista ideata dal trio di artisti anonimi CANEMORTO: un furgone trasformato in opera luminosa mobile che nei prossimi mesi accompagnerà gli artisti verso Lubiana dando avvio a un progetto articolato in più fasi: la produzione dell’opera, la realizzazione di un cortometraggio, una mostra, eventi a Venezia durante la 61. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale, la partecipazione a un festival a Lubiana e, infine, il ritorno a casa, a Torino, per trovare collocazione nello spazio pubblico.
Il progetto nasce dalla visione curatoriale di Antonio Grulli, che dalla 26° edizione guida Luci d'Artista, e dalla sua scelta di invitare CANEMORTO a realizzare una nuova opera luminosa.
Il progetto è realizzato grazie al sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito del programma Italian Council (14° edizione, 2025), volto alla promozione internazionale dell’arte contemporanea italiana.
La nuova Luce d’Artista entrerà nella collezione della Città di Torino a partire dalla 29ª edizione (2026–2027), patrimonio cittadino gestito da Fondazione Torino Musei dal 2022.
Il Van non è soltanto un mezzo di trasporto, ma una vera e propria installazione luminosa in movimento. A bordo viaggiano le opere destinate alla mostra The Painting Race alla Match Gallery di Lubiana e il viaggio stesso attiva una narrazione in movimento. Insieme a CANEMORTO viaggiano infatti il regista Marco Proserpio, il tecnico del suono Matteo Pansana e il fotografo Alessandro Trapezio per una serie di riprese video-fotografiche che documentano un collegamento fisico e simbolico tra Torino e Lubiana. Il viaggio diventa così parte integrante dell’opera e confluirà in un cortometraggio inedito e nel materiale fotografico del catalogo.
Il progetto si sviluppa a partire da due archetipi legati a Torino: la sua vocazione industriale automobilistica e il legame con la dimensione magica ed esoterica. CANEMORTO trasforma un classico furgone da lavoro in una “lanterna magica in movimento”: pannelli traforati, incisioni e un sistema di illuminazione interno - alimentato anche da energia solare - proiettano nello spazio una costellazione di segni apotropaici.
I lati del veicolo sono incisi con 18 simboli universali ispirati alla tradizione della magia bianca e reinterpretati nella cifra stilistica del trio. La luce filtra attraverso le superfici trasformando il mezzo in un talismano mobile, capace di attivare una relazione ogni volta diversa con i luoghi che attraversa e abita temporaneamente.
Le diverse fasi del progetto, dalla produzione dell’opera alle tappe del viaggio fino alle presentazioni pubbliche, saranno raccontate attraverso aggiornamenti continui sul sito www.lucidartistatorino.org e sui canali social di Luci d’Artista, permettendo di seguire l’evoluzione di The Radiant Van.
La prima tappa del progetto è la mostra personale di CANEMORTO The Painting Race alla Match Gallery di Lubia-na (31 marzo – 10 maggio 2026) a cura di Jani Pirnat e Antonio Grulli: quadri radiocomandati e dotati di ruote percorrono un circuito che attraversa tutte le sale, trasformando la pittura in un’esperienza dinamica, nomadica e performativa. Ogni quadro è legato a un momento particolare della storia dell’arte che va a definire la scuderia di appartenenza: abbiamo il paesaggio, il post-espressionismo, il realismo magico e il neo-astrattismo, tutti in gara per avere la meglio sugli altri generi o scuole pittoriche. È evidente l’allusione e la parodia della competizione insita nel sistema dell’arte. I quadri radiocomandati potranno essere liberamente utilizzati dal pubblico per giocare e gareggiare. Al contempo alcune corse “ufficiali” saranno organizzate tra figure - artisti, curatori, collezionisti - legate alla scena dell’arte di Lubiana. Mentre alle pareti troveranno posto una serie di disegni legati al mondo delle competizioni automobilistiche. The Radiant Van viaggerà poi alla volta di Venezia per la settimana inaugurale della 61. Esposizione Interna-zionale d’Arte della Biennale grazie alla collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia (MUVE), e dal 6 all’10 maggio, in contemporanea con la mostra Granda. Gli artisti degli Atelier 2024-2025, sarà esposto di fronte alla Casermetta Est di Forte Marghera. In quei giorni la triade CANEMORTO attiverà il Van attraverso una serie di performance che avranno luogo in alcune location della città lagunare. Dal 26 maggio al 22 giugno inoltre The Radiant Van sarà presentato al pubblico nell’ambito della 20ª edizione del Lighting Guerrilla Festival, uno dei principali appuntamenti europei dedicati alla light art, a cura di Katerina Mirovi? e Nika Erjavec. L’edizione 2026 ha come tema Diversities, che invita a esplorare come l’arte, attraverso il medium luminoso, renda visibili presenze e assenze, ciò che emerge e ciò che resta ai margini. In questo contesto l’opera di CANEMORTO sarà collocata nello spazio urbano di Lubiana, di fronte alla Match Gallery, trasformando temporaneamente il luogo in un paesaggio performativo e rinnovando la propria relazione con il contesto cittadino.
Il 10 giugno, nell’ambito del festival, è prevista la presentazione del catalogo del progetto con interventi di Antonio Grulli (curatore Luci d’Artista), Jani Pirnat (curatore Match Gallery) e Matjaž Brulc (Strip Core / Lighting Guerrilla Festival). In questa occasione sarà presentato anche il cortometraggio di Marco Proserpio dedicato al viaggio performativo del The Radiant Van.
Conclusa la tappa slovena, il Van tornerà a Torino dove entrerà nella collezione permanente di Luci d’Artista a partire dalla 29ª edizione (2026–2027), continuando a esistere come opera luminosa e come dispositivo attivo nello spazio pubblico.
Il progetto è realizzato da Fondazione Torino Musei per Luci d’Artista in collaborazione con Match Gallery / Museum and Galleries of Ljubljana (MGML), con Forum Ljubljana – Lighting Guerrilla Festival e Fondazione Musei Civici di Venezia (MUVE). Luci d’Artista è progetto e patrimonio della Città di Torino, realizzato da Fondazione Torino Musei con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT. --------------------------------------------
CANEMORTO, trio di artisti italiani anonimi fondato nel 2007, ha costruito negli anni un linguaggio che mescola arte concettuale, sottoculture underground e provocazione dadaista all’interno di una macrostoria surreale in cui realtà e finzione si sovrappongono. Pittura, scultura, video e performance convivono in un immaginario espressionista, ironico e destabilizzante che trova in The Radiant Van una nuova forma di espansione nello spazio urbano.
ANTONIO GRULLI (La Spezia, 1979) è curatore della rassegna Luci d’Artista sin dalla sua 26° edizione (2023/2024). Collabora regolarmente con il quotidiano La Stampa per cui tiene la rubrica "Lampi Critici". È stato il curatore del Padiglione Albanese alla 60 Biennale di Venezia. Negli anni si è occupato della collezione e delle attività legate all’arte contemporanea di Palazzo Bentivoglio (Bologna, palazzobentivoglio.org), ha fatto parte del board di Viafarini (Milano, viafarini.org), e ha dato vita a una serie di progetti espositivi, progettuali ed editoriali in collaborazione con colleghi curatori, artisti e collezionisti. Per il Museo MAMbo di Bologna ha ideato (con il curatore Davide Ferri) Sentimiento Nuevo, una ricerca sullo stato della critica d’arte fatta di incontri, conferenze, lecture e performance. Cura due spazi espositivi senza fine di lucro: Lucerna, a Milano, assieme a Federico Pepe, e lo spazio FBI nello studio dell’artista Jacopo Benassi a La Spezia. Negli anni ha curato mostre per spazi pubblici e istituzionali quali: Ala Scaligera della Rocca di Angera (Varese), Fondazione Carispezia (La Spezia),?Fondazione del Monte (Bologna), Le Dictateur (Milano), Match Gallery (Lubliana), MAMbo (Bologna), Museo di Castelvecchio (Verona); i no profit C21 (Reggio?Emilia), Codalunga (Vittorio Veneto), Hamlet (Zurigo), Neon Campobase (Bologna), Viafarini (Milano).?Ha collaborato, tra le altre, con le testate Arte e Critica, Arte Mondadori, Artnews Italia, Artribune, ATP Diary, Boite,?Cura Magazine, Exibart, Flash Art, Le Dictateur, Mousse Magazine, Studio Magazine.
JANI PIRNAT (1974), storico dell’arte e curatore, è membro fondatore della Domestic Research Society, collettivo curatoriale e artistico istituito nel 2004 insieme agli artisti Alenka Pirman e Damijan Kracina. In qualità di curatore e organizzatore di eventi artistici, ha lavorato presso lo SCCA – Centro per l’Arte Contemporanea di Lubiana (2003–2004), il Museo Nazionale della Slovenia (2007), la Galleria Škuc di Lubiana (2010–2012), il Centro per l’Arte Contemporanea di Celje (2012–2013) e ha collaborato con il Ljudmila Digital Art Laboratory. Ha vissuto e lavorato a Osaka, in Giappone, dal 2013 al 2015. All’interno della Domestic Research Society, con un focus sulla ricerca sul patrimonio culturale controverso, ha preso parte al partenariato del progetto HORIZON 2020 TRACES, dedicato allo studio del fenomeno delle maschere mortuarie. Attualmente ricopre il ruolo di curatore presso il Museum and Galleries of Ljubljana (MGML), dove cura il programma di arte contemporanea della Match Gallery. Tra il 2016 e il 2020 è stato coproduttore e membro del consiglio artistico e organizzativo dell’Indigo Festival Ljubljana. KATERINA MIROVI? è una curatrice ed editor slovena, figura di riferimento della cultura alternativa. È nota soprattutto come cofondatrice (1989) e direttrice artistica di Strip Core, sezione dedicata alle arti visive e all’editoria del Forum Ljubljana // Institute for Art and Cultural Production, dove ricopre i ruoli di curatrice, produttrice e Presidente del Comitato Direttivo. Nel 1992 ha cofondato l’influente rivista di fumetti Stripburger, di cui è caporedattrice. Insieme ad Aleksandra Stratimirovi? ha cofondato il festival internazionale Lighting Guerrilla di Lubiana, del quale è curatrice e produttrice dal 2007. Dal 1989 ha organizzato e/o curato diverse centinaia di eventi di arti visive, media e musica in Slovenia e all'estero. Nel 2018 ha ricevuto il premio Priznanje Ivane Kobilice per il suo contributo allo sviluppo delle arti visive. ------------------------------------------------- LA MATCH GALLERY è uno degli spazi espositivi più versatili di MGML - Musei e Gallerie della Città di Lubiana, il principale ente culturale pubblico istituito dal Comune di Lubiana nel 2009. Situata nel centro cittadino, la galleria è dedicata alla promozione delle pratiche artistiche contemporanee, con un’attenzione particolare ai linguaggi sperimentali e interdisciplinari. Concepita come un laboratorio creativo, stimola il dialogo tra arte e spazio urbano. Tra le diverse collaborazioni figura quella con il festival Lighting Guerrilla, evento dedicato alla luce come mezzo espressivo nell’arte contemporanea. Ogni primavera, la mostra principale del festival viene ospitata negli spazi della Match Gallery, coinvolgendo anche l’area circostante con installazioni luminose. Questo sodalizio contribuisce a ridefinire l’esperienza artistica nella città e rafforza il ruolo della galleria come punto di riferimento per la cultura visiva innovativa. IL FORUM LJUBLJANA, Institute for Art and Cultural Production, sezione Strip Core, organizza ogni anno il Festival Internazionale Lighting Guerrilla, attivo a Lubiana dal 2007 e dedicato alla creazione e alla presentazione di opere d’arte contemporanea e new media con la luce come principale mezzo espressivo. Attraverso opere luminose, installazioni e performance dal vivo, il festival offre una nuova immagine della città, avvicinando il grande pubblico all’arte contemporanea e promuovendo il valore dell’arte nella vita quotidiana e il ruolo dell’artista nella trasformazione dello spazio pubblico. La missione è rivelare la città come luogo creativo che stimola l’immaginazione e incoraggia un ritmo di vita aperto alla scoperta. Si svolge ogni anno a fine primavera, con interventi all’aperto e non, che trasformano Lubiana in un percorso luminoso. Ogni edizione ha un tema specifico e, in autunno, una versione ridotta chiamata Re:Action viene ospitata in altre città slovene. LA FONDAZIONE MUSEI CIVICI DI VENEZIA (MUVE) GESTISCE un sistema museale unico che riunisce tredici sedi, custodi della memoria storica, artistica e scientifica della città: da Palazzo Ducale al Museo Correr, da Ca’ Pesaro a Ca’ Rezzonico, dal Museo del Vetro di Murano al Museo del Merletto di Burano, fino al Museo di Storia Naturale “Giancarlo Ligabue”, alla Casa di Carlo Goldoni, a Palazzo Mocenigo, al Museo Fortuny, al Museo di Torcello e alla Torre dell’Orologio. A queste si aggiunge il nuovo Museo di arte contemporanea MUVEC - Casa delle Contemporaneità, che Fondazione Musei Civici sta completando a Mestre. Un patrimonio di oltre 700.000 opere, arricchito da biblioteche specialistiche, archivi e depositi attrezzati. Dal 2008 MUVE tutela e valorizza questo patrimonio con un approccio dinamico che affianca alla conservazione attività di ricerca, formazione, didattica e produzione culturale. L’attività di Fondazione ha aggiunto un ulteriore significativo tassello al Distretto della cultura di Mestre con l’apertura, nel dicembre 2024, di Emeroteca dell’Arte nella centrale piazza Ferretto e, nel dicembre 2025, di una delle due Casermette di origine militare situate a Forte Marghera, in simbolica connessione tra laguna e terraferma. La prima Casermetta, di origine francese ma poi completata durante la dominazione austriaca, diventa per MUVE il luogo delle giovani proposte artistiche, parallelo e complementare ai progetti che animano il centro di Mestre e il futuro sguardo ampio sulla cultura della socialità che si articolerà nella factory del Palaplip. (10/03/2026-ITL/ITNET)
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