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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - ARCHEOLOGIA - L'AREA DI FLUMERI CON L'ANTICA FORUM AEMILII (IN IRPINIA) DIVENTERA' IMPORTANTE PUNTO DI RIFERIMENTO CULTURALE DELLA CAMPANIA INTERNA GRAZIE ALLE ULTIME SCOPERTE RILEVATE DALLE NUOVE TECNOLOGIE
(2026-02-13)
L’ultima campagna di ricerca presso il sito archeologico di Fioccaglia, nel territorio di Flumeri in provincia di Avellino, ha prodotto risultati di eccezionale rilievo sull’articolazione urbanistica dell’antica città romana, confermando il valore strategico dell’insediamento lungo la Via Appia, riconosciuta Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO.
Il sito, identificato da alcuni studiosi con l’antica Forum Aemilii e risalente al II-I secolo a.C., rappresenta un tassello cruciale per comprendere il processo di romanizzazione dell’Irpinia. La sua importanza storica è legata anche alla presenza della Regina viarum e all’origine della Via Aemilia voluta dal console Marco Emilio Lepido nel 126 a.C. Già negli anni Ottanta del Novecento, le indagini avevano portato alla scoperta di un decumano basolato e di una domus di lusso decorata in primo stile pompeiano, attestando la presenza all’interno del centro di personaggi di rango elevato.
La nuova campagna, diretta dal professor Giuseppe Ceraudo dell’Università del Salento, in stretta collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino e con l’Amministrazione comunale di Flumeri, ha permesso di individuare con chiarezza l’impianto ortogonale della città, con assi stradali regolari e isolati pianificati secondo il modello delle città di nuova fondazione.
Di particolare rilievo è l’individuazione del Foro, cuore civile e commerciale dell’abitato, con la vasta piazza centrale e il perimetro degli edifici pubblici che vi si affacciavano, nonché la scoperta di un teatro monumentale finora ignoto, elemento che attesta l’importanza sociale e culturale del centro urbano. Le evidenze confermano che Fioccaglia fosse una città strutturata e dotata di edifici pubblici monumentali, rafforzandone il ruolo storico e strategico nel sistema viario romano.
Determinante il contributo delle tecnologie innovative, mette in risalto il Prof. Ceraudo: “la combinazione di prospezioni geofisiche e indagini telerilevate tramite droni equipaggiati con sensori termici e multispettrali ha consentito di ottenere una vera e propria radiografia del centro antico ancora sepolto, individuando le strutture attraverso le variazioni nella crescita della vegetazione e nella composizione magnetica del sottosuolo. L’approccio multidisciplinare ha fornito una base scientifica solida per la pianificazione delle future attività di tutela e valorizzazione”.
La Soprintendente ABAP per le province di Salerno e Avellino, Anna Onesti, ha sottolineato “come la sinergia tra ricerca accademica e tutela abbia prodotto risultati fondamentali per l’elaborazione di un nuovo piano di gestione e valorizzazione delle aree individuate”. Per il funzionario archeologo Lorenzo Mancini: “l’area alla confluenza tra l’Ufita e il torrente Fiumarella si conferma tra i comprensori di maggiore interesse archeologico dell’Irpinia, anche in relazione alle indagini connesse alla realizzazione della Stazione Hirpinia dell’Alta Velocità”.
Il Comune di Flumeri ha ribadito la volontà di collaborare con l’Università e la Soprintendenza per trasformare il sito in un punto di riferimento dell’offerta storico-culturale della Campania interna, cogliendo anche le opportunità di sviluppo legate alle infrastrutture in corso nella Valle Ufita: “Questa scoperta è un motivo di grande orgoglio e un’opportunità di sviluppo per il nostro territorio”, ha evidenziato il sindaco Angelo Lanza, che ha aggiunto: “Il Comune è pronto a collaborare strettamente con l’Università e la Soprintendenza per garantire che Fioccaglia, nodo stradale strategico della Via Appia, diventi un punto di riferimento nell’offerta storico-culturale della Campania interna”. Nei prossimi mesi proseguiranno le indagini non invasive per confermare le evidenze emerse, con l’obiettivo di consolidare le strategie di tutela e avviare un percorso strutturato di valorizzazione del sito. (13/02/2026-ITL/ITNET)
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