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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - SAGGISTICA: "THE MEDITERRANEAN: VERSO UNA NUOVA PEDAGOGIA DEL TURISMO" ON. PORTA: "REALE OPPORTUNITÀ' PER LA FORMAZIONE DELLE NUOVE GENERAZIONI"
(2026-02-06)
Il concetto di turismo come esperienza formativa e di conoscenza in un contesto geopolitico e culturale ricco di beni materiali ed immateriali e di relazioni economiche, umane e culturali con l'Africa, l'Asia al centro dell'appuntamento promosso alla Sala stampa della Camera dei Deputati dall'On. Fabio Porta, esponente della Commissione Esteri e Segretario della Commissione bicamerale sulla crisi demografica, in collaborazione con il Festival della Diplomazia, per la presentazione del libro "The Mediterranean: Verso una nuova pedagogia del turismo" giovedì 5 febbraio 2026 alla Sala Stampa della Camera dei Deputati.
L'incontro è stato introdotto dall'On. Fabio Porta, "L'incontro di oggi vuole mettere insieme voci, competenze diverse: chi racconta il Mediterraneo nelle guide o nella letteratura di viaggio, con chi tramanda mestieri antichi, accompagna visitatori sui sentieri costieri, perchè il volume esplora il Mediterraneo non solo come destinazione geografica, ma come spazio di "nuova pedagogia del turismo" L'incontro ha, infatti, visto la partecipazione di diverse figure chiave legate al progetto e al settore turistico: da Virginia Di Gaetano: giornalista della stampa estera, autrice per Lonely Planet e collaboratrice del volume "The Mediterranean", a Michele Cafiero: Maestro d'Ascia e rappresentante delle tradizioni marinare di Meta di Sorrento, Nino Aversa, guida ambientalista, Giuseppe Varacalli presidente AICOTUR -Associazione italiana Comuni del turismo delle radici, che ha presentato soluzioni ed esigenze dei Comuni delle radici, Carmen Bizzarri, Prof. Associata di Geografia all'università' Europea di Roma, che ha evidenziato come il Mediterraneo non sia soltanto una destina-zione, ma un sistema complesso, fragile e prezioso, che richiede strumenti culturali per essere interpretato e protetto. Insieme a loro altre personalità che hanno dato il loro apporto al dibattito, moderato da Gianni Lattanzio, Segretario Generale ICPE sul tema della fruizione turistica come luogo di apprendimento umano e sociale nel piu' ampio termine concettuale di un confronto ricco di spunti e orientato a un messaggio chiaro: il turismo del futuro dovrà diventare una forma di educazione, un patto tra chi arriva e chi vive quotidianamente i luoghi.
"In un'epoca in cui il Mediterraneo viene raccontato come frontiera, linea di frattura, di emergenze, noi vogliamo guardarlo come spazio educativo, di convivenza, di conoscenza e culture" Così l'On. Fabio Porta aprendo la riflessione intorno ad una "guida turistica" sul Mediterraneo di portata ben piu' ricca ed approfondita delle tradizionali letture dedicate al turismo, poiché il Mediterraneo è sicuramente una straordinaria destinazione turistica ma e' anche molto di piu'. Come afferma Vladan Matijevi? "è una civiltà' di mari interni" o come sosteneva Fernand Braudel "Un'unica grande storia unitaria". "E' lo stesso orizzonte che l'Unione Europea definisce nel "Patto del Mediterraneo" come un ponte naturale tra l'Europa, l'Africa ma anche l'Asia, nel quale le relazioni economiche, culturali, umano sono chiamate a fare un salto di qualità" ha proseguito Porta, affermando "Quando oggi si parla di "nuova pedagogia del turismo" ci riferiamo proprio a questo: un modo nuovo di pensare al viaggio come un'esperienza formativa che educa al rispetto dei territori, delle comunità, che mette in discussione stereotipi, che mette insieme narrazioni, profondità ma che restituisce anche molteplici visioni, come quelle del turismo delle radici nei borghi, di chi ci vive, ci lavora e della loro storia. Luoghi e persone che spesso non hanno voce nelle grandi mete del turismo di massa. Ed è quest'ultima l'intuizione proprio del patto per il turismo Mediterraneo , quando pone i giovani le donne al centro del cambiamento e individua nella cultura, nello sport, nel turismo sostenibile i cantieri di una cooperazione concreta" ha fatto presente il parlamentare.
"Il Mediterraneo meridionale, che ha oltre 60 siti UNESCO un patrimonio straordinario di beni materiali ma anche immateriali viene riconosciuto oggi come laboratorio di turismo culturale responsabile di percorsi culturali condivisi, di iniziative che fanno dei musei luoghi della memoria, non solo spazi espositivi ma motori di sviluppo inclusivo, che chi lavora sul turismo delle radici, chi studia dal punto di vista geografico e sociale le trasformazioni del territorio. Sono tasselli di un'unica narrazione: quella di un turismo che sa rigenerare !"
Per Virginia di Gaetano, il libro "The Mediterranean: verso una nuova pedagogia del turismo", presenta il viaggio è strumento di identità e dialogo, legato alla cultura e al territorio mediterraneo, al passato come al presente. Un esempio è la professionalità di Michele Cafiero, maestro d'ascia di 5a generazione di Meta (Penisola Sorrentina), citato nel libro come simbolo del patrimonio vivo del Mediterraneo.
Il libro propone, dunque, una riflessione critica sulla trasformazione del viaggio in un "veicolo di consumo e merci-ficazione", mentre vi è la necessità di una lettura pedagogica del turismo come opportunità di formazione per le nuove generazioni puntando sulla comprensione profonda delle dinamiche culturali e storiche del mare, in un Medi-terraneo visto come luogo di connessione tra popoli, con un focus particolare sul turismo di ritorno e sulle radici culturali.(06/02/2026-ITL/ITNET)
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