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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - CARNEVALI NEL MONDO : AL CENTRO PIATTAFORMA PER VIAGGI SOSTENIBILI

(2025-02-18)

  Oltre ai più famosi carnevali di Rio, Venezia o Viareggio, c'è una piattaforma Evaneos specializzata in viaggi su misura che mette in contatto i viaggiatori con oltre 500 agenzie di viaggio locali in tutto il mondo e, che grazie alla sua filosofia Better Trips, è pioniera dei viaggi più sostenibili e responsabili. Sicchè oltre alle mete tradizionali dei carnevali nel mondo suggerisce alcune alternative: dai più inediti carnevali italiani a quelli particolari in Europa, fino a quelli oltreoceano, come le Canarie, Québec City in Canada, ma anche le più lontane Goa in India, Salvador de Bahia in Brasile, e New Orleans negli Stati Uniti.

Un esempio ? Cinque destinazioni imperdibili:

I Mamuthones di Mamoiada in Sardegna

Il Carnevale di Mamoiada, in provincia di Nuoro, è considerato uno degli eventi più celebri del folclore sardo. Grandi protagonisti i Mamuthones, che indossano maschere nere che coprono tutto il volto, pellicce scure e campanacci appesi sulla schiena, ?che si ispirano a riti ancestrali. E a guidarli ci sono gli Issohadores, con i loro abiti colorati, la maschera bianca, il copricapo detto “sa berritta” e la fune, detta “soha” o “soca”, con cui catturano simbolicamente gli spettatori. La loro prima apparizione avviene durante la festa di Sant'Antonio a gennaio e successivamente per Carnevale durante la domenica del 2 marzo e il martedì grasso del 4 marzo Qui, tra menhir e dolmen, è possibile visitare le botteghe artigiane in cui vengono realizzate le maschere dei Mamuthones o sfornati i dolci tipici, assaporare il classico caffè con le mandorle e magari proseguire il tour ammirando i murales che impreziosiscono le facciate delle case del paese. Per saperne di più: www.evaneos.it/sardegna/.


Sull’altra sponda del Mediterraneo per il Carnevale di Patrasso, in Grecia

Il Carnevale di Patrasso è il più grande della Grecia e uno dei più significativi d'Europa, con le celebrazioni che iniziano a metà gennaio e proseguono fino al "Lunedì Puro" (Kathara Deftera), che nel 2025 cade il 3 marzo. Questo carnevale vanta una tradizione di oltre 180 anni, in parte influenzata dagli scambi culturali con le città italiane attraverso il suo porto, che nel XIX secolo portarono la borghesia locale ad organizzare balli mascherati e, negli anni '70 del 1800, ad introdurre i primi carri allegorici. Dopo una pausa durante le guerre mondiali, il Carnevale riprese vigore nel 1951, arricchendosi di nuove tradizioni come la "Caccia al Tesoro Nascosto" introdotta nel 1966, il carnevale dei bambini e le celebri “battaglie di cioccolato” (Sokolatopolemos). Per saperne di più: www.evaneos.it/grecia/.


In Islanda, tra tradizioni vichinghe e bignè per salutare l’inverno

In Islanda, il Carnevale non si festeggia con grandi parate come in altri paesi, ma ci sono tradizioni uniche che ricorrono in questo periodo: la principale è il Þorrablót (la lettera Þ / þ si pronuncia "th"), la festa di metà inverno che si tiene tra fine gennaio e fine febbraio in coincidenza con il mese tradizionale vichingo di Þorri. Durante il festival di Þorrablót, gli islandesi organizzano feste e brindano ai vecchi dei pasteggiando con una varietà di piatti insoliti e meravigliosi, i þorramatur (letteralmente "il cibo di Þorri"), un assortimento di piatti tradizionali come carne salata, pesce essiccato e "hákarl" (squalo fermentato). Sebbene non sia un carnevale in senso stretto, il Þorrablót è un momento di ritrovo sociale, con musica e danze folk, dove le persone si riuniscono per celebrare l'arrivo della primavera e salutare l'inverno. Per l’occasione, la capitale Reykjavik ospita feste in maschera, specialmente per i bambini che si travestono e partecipano a giochi e attività, ma gli islandesi tendono a preferire eventi più intimi, come cene in famiglia e celebrazioni a livello locale. Sempre in questo periodo, imperdibile il Bolludagur (3 marzo), ovvero il “giorno del bignè”, che si preparano per poi essere farciti con panna e marmellata. Per saperne di più: www.evaneos.it/islanda/.


Partecipare a un Carnevale Patrimonio UNESCO in Bolivia

Il Carnevale di Oruro, nel sud-ovest della Bolivia, è tra i più spettacolari e significativi del Sudamerica, tanto che nel 2001 è stato riconosciuto dall'UNESCO come patrimonio immateriale dell'umanità. In programma dal 14 al 17 febbraio, questo carnevale ha radici antichissime, che risalgono alle cerimonie precolombiane dei popoli andini, ma nel corso dei secoli si è evoluto in una festa che mescola elementi della religione cattolica con le tradizioni indigene. La celebrazione onora la Virgen del Socavón, patrona della città e protettrice dei minatori, che si festeggia con una grande processione religiosa, ma è anche un’occasione per esprimere l'identità culturale boliviana. Tra i momenti clou, la sfilata dei carri e la Danza di Diablada, durante la quale i danzatori, vestiti con costumi elaborati e maschere spaventose, rappresentano la lotta tra il bene e il male. Per saperne di più: www.evaneos.it/bolivia/.


Immergersi nel mondo sottomarino del Carnaval di Mazatlán, in Messico

Con origini risalenti al 1898, il Carnevale di Mazatlán si tiene nello stato messicano di Sinaloa durante i cinque giorni precedenti il Mercoledì delle Ceneri, dal 27 febbraio al 4 marzo. Il tema del 2025, "La Perla", trasporterà i partecipanti in un magico mondo sottomarino che caratterizzerà  tutti gli eventi, dalle sfilate di carri allegorici, ai balli, fino ai concorsi di poesia e al celebre "Combate Naval", una rappresentazione pirotecnica che simula una battaglia navale, in commemorazione di un episodio storico in cui la città difese il suo porto da navi francesi. A rendere veramente unico questo carnevale è il ruolo della musica: quest’anno, in occasione del centenario dei “Juegos Florales” (giochi dei fiori), oltre alla tradizionale Banda Sinaloense che accompagna le sfilate, il 28 febbraio si esibirà Plácido Domingo, insieme a cori, orchestre e corpi di ballo messicani. Infine, si potranno ammirare gli 11 “monigotes”, i pupazzi tipici che quest’anno verranno realizzati dallo scultore messicano Jorge González Rodríguez, dall’artista cubano Henry Wilson e dagli spagnolo José Ángel Trujillo e Juan José Boronat. Per saperne di più: www.evaneos.it/messico/

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A proposito di Evaneos  (www.evaneos.it)
Creata nel 2009, Evaneos è una dei pionieri del turismo d'impatto. Convinta che sia possibile conciliare desiderio di viaggiare e consapevolezza sociale, Evaneos propone un'offerta alternativa ed etica basata sul concetto di “better trips”. Ansiosa di ridurre l'impronta complessiva del turismo, l'azienda si affida a un modello virtuoso che mette i propri clienti in contatto diretto con esperti locali per offrire loro straordinarie avventure su misura. Scegliendo Evaneos, i viaggiatori in cerca di evasione e significato diventano attori di uno sviluppo economico responsabile e rispettoso delle regioni visitate. (18/02/2025-ITL/ITNET)

 

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