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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - GRANDE MUSICA A MILANO ALLA PINACOTECA DI BRERA: 2 CONCERTI DEL COMPOSITORE NICOLA PIOVANI (18 /07) E DELLA PIANISTA BEATRICE RANA (25/07)

(2024-07-09)

Giovedì 18 luglio e 25 luglio 2024, il cortile d’onore della Pinacoteca di Brera ospiterà due pregevoli concerti  del M° Nicola Piovani (18) e del M° Beatrice Rana (25).

Gli eventi, realizzati dal Ministero della Cultura in collaborazione con la Pinacoteca di Brera, segnano l’inizio di una serie di appuntamenti che scandiranno l’attesa per l’apertura di Palazzo Citterio e la nascita della Grande Brera.

Il 7 dicembre, infatti, Palazzo Citterio sarà finalmente aperto al pubblico diventando la sede delle collezioni di arte moderna Jesi e Vitali, oltre che luogo di grandi mostre con la valorizzazione dello spazio del suo magnifico giardino .

"Sarà un’occasione speciale per celebrare l’eccellenza artistica italiana e internazionale - spiega il Sottosegretario alla Cultura, On. Gianmarco Mazzi – le musiche di Nicola Piovani che hanno incantato il pubblico di tutto il mondo e il talento internazionale di Beatrice Rana promettono di regalare un’esperienza artistica indimenticabile”.

Dopo 50 anni si sta avverando il sogno della Grande Brera con l’imminente apertura di Palazzo Citterio – sostiene Angelo Crespi, direttore della Pinacoteca di Brera e della Biblioteca Braidense - questo evento straordinario con i concerti di due grandi artisti italiani di fama internazionale è il viatico migliore per gli ultimi mesi che ci aspettano prima dell’apertura”.

Nicola Piovani si esibirà al pianoforte giovedì 18 luglio in “Note a Margine” con Marina Cesari al sax, Marco Loddo al contrabbasso e Vittorino Naso alle percussioni.  Si tratta di una racconto autobiografico, uno spettacolo in cui Piovani condivide con il pubblico esperienze, ricordi ed emozioni di oltre quaranta anni di carriera. Sulla scia di memorie e aneddoti. Il Maestro ripercorre alcuni grandi incontri che hanno segnato il suo percorso, da Federico Fellini, ai Fratelli Taviani a Vincenzo Cerami e Roberto Benigni, con episodi narrati con leggerezza e sincerità.
Esperienze di vita tra musica, cinema, teatro che Piovani racconta accompagnandole con le note del suo pianoforte, insieme al sassofono e al contrabbasso.

Gli eventi, realizzati dal Ministero della Cultura in collaborazione con la Pinacoteca di Brera, segnano l’inizio di una serie di appuntamenti che scandiranno l’attesa per l’apertura di Palazzo Citterio e la nascita della Grande Brera. Il 7 dicembre, infatti, Palazzo Citterio sarà finalmente aperto al pubblico diventando la sede delle collezioni di arte moderna Jesi e Vitali, oltre che luogo di grandi mostre con la valorizzazione

Beatrice Rana si esibirà in concerto giovedì 25 luglio in “Dvorak, Trio per pianoforte n. 4 Dumky in mi minore op. 90 (B.166)” con Sayaka Shoji al violino e Ludovica Rana al violoncello e in “Ravel, Rapsodie Espagnole M. 54 per pianoforte a quattro mani” con Massimo Spada.

I biglietti dei concerti sono acquistabili online, sul sito della Pinacoteca di Brera, al prezzo di 15 euro ciascuno. Lo stesso titolo d’ingresso darà diritto alla visita al museo dalle ore 19 alle ore 20,30 (brerabooking.org).
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NICOLA PIOVANI
Nicola Piovani nasce a Roma, dove ha sempre vissuto e lavorato, il 26 maggio 1946. Musicista poliedrico ha espresso la sua creativita in diversi generi musicali.
La colonna sonora composta per il lungometraggio NP il segreto di Silvano Agosti dà il via alla sua carriera di autore di musica per il cinema, per il quale ha composto oltre 200 colonne sonore lavorando con prestigiosi registi italiani e stranieri.
Nel 1971 compone a quattro mani con Fabrizio De André gli album “Non al denaro, non all’amore né al cielo” cui segue Storia di un impiegato. In seguito, compone nu- merose canzoni, molte delle quali vengono raccolte nel 2013 in un album intitolato Piovani cantabile.
Sin dall’inizio Piovani affianca al lavoro del cinema quello per il teatro, scrivendo musiche di scena per gli allestimenti, tra gli altri, di Carlo Cecchi, Luca De Filippo, Maurizio Scaparro e Vittorio Gassman.
Nel 1989 compone per il Teatro Sistina la musica di I sette re di Roma libretto di Gigi Magni, interpretata da Gigi Proietti, regia di Pietro Garinei. Nel 2002 compone per il Théâtre National de Chaillot, la commedia musicale di Alfredo Arias Concha Bonita, libretto di René de Ceccatty, regia di Alfredo Arias.

Per il teatro musicale ha scritto tra gli altri: La cantata del fiore, La cantata del buffo, Canti di scena, Concerto in quintetto, Viaggi di Ulisse, La musica è pericolosa, La Pietà – Stabat Mate, L’isola della luce, Padre Cicogna (da un poemetto di Eduardo De Filippo). Nicola Piovani è anche autore di varie composizioni da concerto: Reflex, per due pia- noforti; il Trio Il demone meschino; Ballata epica, per violoncello e orchestra; Car- me ispirato alla poesia di Catullo; Cyberknife, rapsodia per clarinetto e orchestra; L’assassino, quartetto per quattro sassofoni; Il volo di mare, preludio concertante per dieci strumenti; la Sinfonia delle stagioni.
Nel 2022 dirige al Teatro Giuseppe Verdi di Trieste Amorosa presenza, opera da lui composta.
Nicola Piovani è Artista Residente della Fondazione Musica Per Roma e Accademico Effettivo dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Tra le più importanti onorificenze ricevute:
Nel 2001 Commendatore OMRI.
Nel 2008 Chevalier dans l’ordre des Arts et des lettres
Il 29 giugno 2022 Dottorato honoris causa dell’Università Perugia nel 2022 laurea magistrale ad honorem dell’Università di Parma
Nella sua carriera ha vinto 4 David di Donatello, 2 Ciak d’Oro, 5 Nastri d’Argento, 2 Globi d‘Oro (Stampa estera), Globo d’Oro alla carriera, Premio le Maschere del Teatro, Sound Stars Award alla carriera, premio Oscar nel 1999 per le musiche del film di Roberto Benigni “La vita è bella”.

BEATRICE RANA
Beatrice Rana ha scosso l’intero panorama della musica classica internazionale, suscitando ammirazione e interesse da parte delle sale concertistiche, dei direttori, dei critici e del pubblico di tutto il mondo.
Si esibisce nelle sale da concerto e nei festival più rinomati al mondo, tra cui la Berlin Philharmonie, il Concertge- bouw di Amsterdam, la Carnegie Hall e il Lincoln Cen- ter di New York, il Barbican Centre, la Wigmore Hall, la Royal Albert Hall e la Royal Festival Hall di Londra, la Philharmonie de Paris e il Théâtre des Champs-Elysées di Parigi, la Konzerthaus e il Musikverein di Vienna, la KKL di Lucerna, la Philharmonie di Colonia, il Gasteig, il Prinzregenten-theater e la Herkulessaal di Monaco, la Alte Oper di Francoforte, la Elbphilharmonie e la Laeiszhalle di Amburgo, la Liederhal- le di Stoccarda, la Tonhalle di Zurigo, la Philharmonie du Luxembourg, la Società dei Concerti di Milano, i BBC Proms, Ferrara Musica, il Festival di Verbier, il Klavier Festival della Ruhr, il LAC di Lugano, il Festival di Stresa, il Festival la Roque d’Anthéron, i Rencontres Musicales d’Evian, il Festival Enescu di Bucarest, il Mostly Mozart Festival, la Symphony Hall e il Celebrity Series di Boston, il Gilmore Keyboard Festival, la Walt Disney Hall e l’Hollywood Bowl di Los Angeles, il Kennedy Center di Washington DC.

Collabora abitualmente con direttori del calibro di Yannick Nézet-Séguin, Antonio Pappano, Manfred Honeck, Klaus Mäkelä, Gianandrea Noseda, Jaap van Zweden, Lahav Shani, Jakub Hrusa, Gustavo Gimeno, Fabio Luisi, Riccardo Chailly, Paa- vo Järvi, Valery Gergiev, Yuri Temirkanov, Vladimir Jurowski, Dima Slobodeniouk, Karina Canellakis, James Gaffigan, Mirga Gražinyt?-Tyla, Ryan Bancroft, Susanna Mälkki e Zubin Mehta.

Le sue collaborazioni orchestrali includono apparizioni con la Royal Concertgebouw Orchestra, la London Symphony Orchestra, la Filarmonica di Berlino, la Filarmonica di Monaco, la Bayerische Rundfunk Sinfonieorchester, la London Philharmonic Orche- stra, la New York Philharmonic, la Philadelphia Orchestra, i Wiener Symphoniker, la Los Angeles Philharmonic, la Boston Symphony Orchestra, la Toronto Symphony Orchestra, la Chamber Orchestra of Europe, l’Orchestre de Paris, l’Orchestre National de France, la City of Birmingham Symphony Orchestra, la BBC Symphony Orchestra, la Royal Li- verpool Philarmonic Orchestra, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Ceci- lia, l’Orchestra Sinfonica della RAI, la Filarmonica della Scala, la Royal Stockholm Philharmonic, la Filarmonica di Helsinki, l’Orchestre Philharmonique du Luxembourg, la Detroit Symphony Orchestra, la Dallas Symphony Orchestra, la NHK Symphony, la Filarmonica di Seoul, la Melbourne Symphony Orchestra, la Tonkünstler Orchester, l’Orchestra Sinfonica di Lucerna e la Filarmonica di San Pietroburgo e molte altre.

Nel corso della stagione 2023/2024, Beatrice Rana sarà in tournée in Europa con la Chamber Orchestra of Europe diretta da Antonio Pappano, con l’Academy of St Martin in the Fields e con l’Orchestre Philharmonique du Luxem-bourg. Debutterà inoltre con i Berliner Philharmoniker diretti da Yannick Nézet-Séguin e con la Cleveland Orchestra diretta da Lahav Shani e si esibirà di nuovo con la New York Philharmonich diretta da Manfred Honeck.

Beatrice Rana registra in esclusiva per Warner Classics. Nel 2015, il suo primo album con il Concerto n. 2 per pianoforte di Prokofiev e il Concerto n. 1 per pianoforte di Ciajkovskij, eseguiti con Antonio Pappano e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, ha ricevuto riconoscimenti internazionali, tra cui il prestigio- so “Editor’s Choice” della rivista Gramophone e il premio ‘Newcomer of the Year’ del BBC Music Magazine. L’anno 2017 rimarrà una pietra miliare nella sua carriera grazie alla pubblicazione delle Variazioni Goldberg di Bach. La registra-zione è stata elogiata dai critici di tutto il mondo ed ha ricevuto due importanti premi: lo ‘Young Artist of the Year’ ai Gramophone Awards e il ‘Discovery of the year’ agli Edison Awards. Nel giugno 2018, Beatrice Rana è stata scelta come ‘artista femminile dell’anno’ ai Classic BRIT Awards della Royal Albert Hall. L’album pubblicato nell’ottobre 2019, con opere di Stravinsky e Ravel, ha ricevuto numerosi premi tra cui il ‘Diapason d’Or de l’Année’ e lo ‘Choc de l’Année’ dalla rivista francese Classica.

Nel settembre 2021 è stato pubblicato un album con musiche di Chopin, nuovamente destinatario di numerosi riconoscimenti. Nel 2023 è stato presentato il quinto album di Beatrice Rana, contenente i Concerti di Clara e Robert Schumann, eseguiti con la Chamber Orchestra of Europe e Yannick Nézet-Séguin.

Nel 2017 Beatrice Rana ha fondato il Festival di musica da camera ‘Classiche Forme’ nella sua città natale, Lecce, in Puglia. Il Festival è diventato uno dei più importanti eventi estivi italiani. Nel 2020 è diventata direttore artistico dell’Orchestra Filarmonica di Benevento.
Nel giugno 2013 Beatrice Rana ha vinto la Medaglia d’Argento e il ‘premio del pubbli- co’ alla prestigiosa Van Cliburn International Piano Competition. Aveva tuttavia attirato l’attenzione internazionale già nel 2011, a 18 anni, con la vittoria del primo premio e di tutti i premi speciali al Concorso Internazionale di Montreal. Beatrice Rana è vincitrice di numerosi primi premi in concorsi a carattere campo nazionale ed internazionale, tra cui i Concorso ‘Muzio Clementi’, il ‘Concorso Pianistico Internazionale della Re- pubblica di San Marino’ e la ‘Bang&Olufsen PianoRAMA Competition’.
Nata in una famiglia di musicisti nel 1993, Beatrice Rana ha debuttato come solista in orchestra all’età di nove anni, eseguendo il Concerto in fa minore di Bach. Ha iniziato i suoi studi musicali a quattro anni e si è diplomata in pianoforte sotto la guida di Benedetto Lupo al Conservatorio di Musica Nino Rota di Monopoli, dove ha studiato anche composizione con Marco della Sciucca. Ha in seguito studiato con Arie Vardi ad Hannover e di nuovo con Benedetto Lupo all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Attualmente Beatrice Rana vive a Roma.

LUDOVICA RANA
Nata nel 1995 in una famiglia di musicisti, Ludovica Rana ha precocemente intrapreso l’attività come solista, esibendosi sia in recital presso importanti società concertistiche come la Società dei Concerti di Milano, Cremona Mondo Musica, Musica Pura di Pordenone, Festival Ritratti di Monopoli, Fazioli Concert Hall, Accademia Filarmonica di Messina, Varignana Music Festival, I concerti del Quirinale, Festival Villa Solomei, Festival Classiche Forme e Musica a Villa Durio, sia come solista con diverse orchestre come l’Orchestra ICO di Lecce, l’Orchestra di Padova e del Veneto e l’Orchestra Sinfonica Siciliana.
Numerose sono poi le collaborazioni, nell’àmbito della Musica da Camera, tra le quali quelle con la sorella Beatrice Rana, Enrico Dindo, Pablo Ferràndez, Giovanni Sollima, Bruno Giuranna, Oleg Kaskiv, Francesco Libetta, Massimo Quarta, Danilo Rossi, Alessandro Taverna e Pavel Vernikov.
Si è imposta in prestigiosi Concorsi quali la 30a Rassegna Nazionale d’Archi “Mario Benvenuti” di Vittorio Veneto nel 2010, ricevendo una borsa di studio, il Premio “The Note Zagreb” al IX Concorso Internazionale per giovani violoncellisti “Antonio Jani- gro” in Croazia nel 2012, nel 2016 il Primo Premio all’International Music Competition
“Vienna” Grand Prize Virtuoso e il “Young Virtuoso Award” al 1st Manhattan Inter- national Music Competition di New York. Menzione speciale al Premio delle Arti del MIUR (Ministero dell’Università e Ricerca), è anche risultata destinataria per tre anni consecutivi della borsa di studio della Fondazione “Paolo Grassi” di Martina Franca intitolata a Francesco Caramia.
Nel 2014 ha vinto il 1° premio della Sezione Speciale del “Premio Francesco Geminiani” ricevendo in comodato gratuito per due anni il violoncello del Maestro Giovanni Lazzaro (Padova 2011) denominato “Furibondo”. Nel 2018 vince in Concorso “Crescendo” di Palermo grazie al quale si è esibita come solista all’interno della stagione con l’Orchestra Sinfonica Siciliana nella stagione 2018/2019.
Diplomatasi in violoncello nel 2014 con il massimo dei voti e la lode presso l’Istituto Musicale “Giovanni Paisiello” di Taranto nella classe del M° Andrea Agostinelli, Lu- dovica Rana deve anche la sua formazione al M° Enrico Dindo presso la Pavia Cello Academy e presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano (con una borsa di studio Eskas elargita dalla confederazione Svizzera), dove ha conseguito il Master in Music Performance e, successivamente, al M° Giovanni Sollima, nel Corso di Per- fezionamento in Violoncello presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dove si è diplomata con il massimo dei voti e lode. Sempre presso la stessa Accademia Na- zionale di Santa Cecilia ha conseguito il diploma con il massimo dei voti nel Corso di Perfezionamento di Musica da Camera sotto la guida del M° Carlo Fabiano.
Nel giugno 2020 consegue, con votazione di 110 e lode, la laurea in Musica da Camera presso l’Istituto Statale di Studi Musicali “Braga” di Teramo.
Ha inoltre frequentato Masterclass con illustri violoncellisti come Conradin Brotbek, Michael Flaksman, Johannes Goritzki, Antonio Meneses presso l’Accademia Chigia- na di Siena, Frans Helmerson presso l’Accademia di Monte-pulciano, Antonio Mosca, Asier Polo, Troels Svane e Rafael Wallfish.
Segretario Artistico di Classiche Forme - Festival Internazionale di Musica da Came- ra, dal 2018 è Direttrice Artistica della Stagione Concertistica Sfere Sonore nella sua città Arnesano (Le), della Stagione Croma del Teatro Koreja di Lecce e della Scuola di Archi Sistema Musica Arnesano.
È docente di Musica da Camera presso il Conservatorio di Musica “N. Piccinni” di Bari.

SAYAKA SHOJI
Sayaka Shoji è diventata famosa a livello internazionale per la sua versatilità artistica unica e per il suo approccio dettagliato al repertorio. La sua notevole conoscenza dei linguaggi musicali deriva dal background europeo e giapponese. Nata a Tokyo, Shoji si è trasferita a Siena all’età di tre anni. Ha studiato all’Accademia Musicale Chigiana e alla Musikhochschule di Colonia e ha fatto il suo debutto europeo con i Lucerne Festival Strings e Rudolf Baum-gartner al Festival di Lucerna e poi al Musik- verein di Vienna all’età di quattordici anni.

Da quando ha vinto il primo premio al Concorso Paganini nel 1999, Sayaka Shoji è stata sostenuta da importanti direttori d’orchestra come Zubin Mehta, Lorin Maa- zel, Semyon Bychkov, Mariss Jansons e Yuri Temirkanov, per citarne alcuni. Ha inol- tre lavorato con rinomate orchestre, tra cui la Filarmonica d’Israele, la Philharmo- nia Orchestra, la Cleveland Symphony Orchestra, la London Symphony Orchestra, la Filarmonica di Berlino, le Filarmo-niche di Los Angeles e di New York, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Filarmonica Ceca, i Wiener Symphoniker, l’Orchestra Mariinsky e l’Orchestra Sinfonica NHK.

Tra gli eventi più recenti, i debutti ai BBC Proms con la Royal Philharmonic Orche- stra/Vasily Petrenko e al Blossom Festival con la Cleveland Orchestra, cinque concerti per l’apertura della stagione 22/23 con la Israel Philharmonic Lahav Shani, un tour di recital con Víkingur Ólafsson, una tournée nel Regno Unito con la Philharmonia Orchestra/Ashkenazy, nonché il gala per il centenario di Bernstein al Musikverein di Vienna con la Tonkünstler-Orchester/Sado, registrato e pubblicato dall’etichetta Tonkünstler.

Nelle prossime stagioni, Shoji si concentrerà su vari progetti con il suo partner in duo, Gianluca Cascioli, in tournée in Giappone, e su una collaborazione con il ballerino/ coreografo Saburo Teshigawara che eseguirà opere per violino solo di Bach e Bartok alla Philharmonie de Paris. Si è esibita inoltre con la Philharmonia/Matias-Rouvali, in tournée in Italia e nel Regno Unito, con l’Atlanta Symphony Orchestra/Chang, con la Brussels Philharmonic/Ono e farà ritorno alla NHK Symphony Orchestra/Noseda.

Oltre alla consueta attività concertistica, Shoji ha creato un progetto sperimentale di musica visiva, “Synesthesia”, nel 2007, e ha esposto dipinti a olio e opere di videoar- te. Il suo primo lavoro video (Shostakovich Prelude in collaborazione con P. Frament) è stato scelto in un’esposizione collettiva “Au-delà de mes rêves” nel 2014 tra i più noti artisti come Y. Kusama, S. Calle, R. Longo. Shoji ha inoltre collaborato in nume- rose occasioni con Tadao Ando, Hiroshi Sugimoto e Saburo Teshigawara.
Prolifica artista discografica, Shoji ha pubblicato undici album con Deutsche Gram- mophon, tra cui i Concerti per violino di Prokofiev, Sibelius e Beethoven con l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo diretta da Yuri Temirkanov. Le precedenti regi- 12 strazioni di Shoji includono un album di recital con Menahem Pressler e ora, grazie alla sua collaborazione con Gianluca Cascioli, l’autunno 2022 segnerà l’uscita di un nuovo Cd di Sonate per violino di Mozart, dopo il precedente album dell’integrale delle Sonate di Beethoven per pianoforte e violino.
Nel 2016 Shoji ha vinto il Mainichi Art Award, uno dei premi più prestigiosi del Giappone, assegnato a chi ha avuto un’influenza significativa sulle arti. Nel 2012 è stata nominata da Nikkei Business una delle “100 persone più influenti per il Giappone del futuro”.
Sayaka Shoji suona uno Stradivari “Recamier” del 1729, gentilmente prestatole dalla Ueno Fine Chemicals Industry Ltd.

MASSIMO SPADA
Massimo Spada, nato nel 1986 a Roma, si è avvicinato allo studio del pianoforte all’età di sei anni e si è diplomato con il massimo dei voti e la lode nel 2005, sot- to la guida del M° Pieralberto Biondi, al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma. Ha poi proseguito gli studi nella prestigiosa Accademia pianistica di Imola ‘Incontri con il Maestro’, sotto la guida del M° Boris Petrushansky e del M° Riccardo Risaliti, e successivamente all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, sotto la guida del M° Benedetto Lupo e del M° Stefano Fiuzzi. Ha partecipato a diversi corsi internazio- nali d’alto perfezionamento con Lazar Berman, Elissò Virsaladze, Joaquin Soriano e Andrea Lucchesini. Nel 2009 si è laureato con lode in Storia della musica, presso l’Università La Sapienza di Roma.
Si esibisce regolarmente sia in recital solistici (dove spesso le sue scelte di reperto- rio, oltre ad abbracciare i classici, si spingono alla ricerca delle opere di autori meno conosciuti o frequentati quali Albéniz, Castelnuovo-Tedesco, Catoire, Medtner, Villa-Lobos o Barber), sia in formazioni da camera quali il duo e il trio. Has collaborato e collabora con musicisti del calibro di Beatrice Rana, Andrea Obiso, Andrea Oliva, Roberto González-Monjas, David e Diego Romano. La sua intensa attività concertistica l’ha portato a esibirsi in moltissimi festival all’estero ma anche in tutta Italia,

Come a Roma/Parco della Musica, Torino/Festival MiTo, Assisi/Festival Internazionali per la Pace, Rimini/Sagra Musicale Malatestiana e in altre prestigiose rassegne musicali a Venezia, Padova, Bologna, Cuneo, Matera, La Spezia, Sulmona, Catania, Siracusa, Campobasso, Aosta.
Nel 2008 è stato uno dei pianisti scelti dall’Accademia imolese per eseguire l’integrale delle Sonate di Ludwig van Beethoven, nella mara- tona pianistica ‘32 Pianisti per 32 Sonate’, a Bologna ed Imola.

Lavora anche abitualmente nel campo della promozione e diffusione della musica contemporanea, proponendo spesso brani a lui dedicati. Dal 2011 è il pianista dell’Ensemble Novecento, diretto dal M° Carlo Rizzari, con il quale si è dedicato alla promozione della nuova musica di compositori emergenti.
È risultato vincitore assoluto in numerosi concorsi, quali il Concorso J. S. Bach di Sestri Levante, il Concorso Rospi-gliosi di Lamporecchio, il Premio Sergio Cafaro.

Svolge infine un’intensa attività didattica: è docente di pianoforte presso il Conservatorio Morlacchi di Perugia e dal 2020 insegna a Roma presso Avos Project, scuola di cui è uno dei fondatori e direttori artistici.

Beatrice Rana si esibirà in concerto giovedì 25 luglio in “Dvorak, Trio per pianoforte n. 4 Dumky in mi minore op. 90 (B.166)” con Sayaka Shoji al violino e Ludovica Rana al violoncello e in “Ravel, Rapsodie Espagnole M. 54 per pianoforte a quattro mani” con Massimo Spada.

I biglietti dei concerti sono acquistabili online, sul sito della Pinacoteca di Brera, al prezzo di 15 euro ciascuno. Lo stesso titolo d’ingresso darà diritto alla visita al museo dalle ore 19 alle ore 20,30 (brerabooking.org). (09/07/2024-ITL/ITNET)


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