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IMPRESE ITALIANE NEL MONDO - ATLANTE IMPRESE CULTURALI E CREATIVE - DALLA TRECCANI MAPPATURA 180.000 IMPRESE, 830.000 LAVORATORI. 2022 + 280.000 CONTRATTI (+5% TOT.). CON INDOTTO: VALORE AGGIUNTO 3-16%

(2023-05-24)

L'idea è nata nel 2017 a Matera, città espressione della cultura italiana per quell'anno. A spiegarlo il Presidente di  Cultura Italiae, Angelo Argento alla presentazione dell'Atlante delle imprese culturali e creative" della Treccani.  "il progetto nacque dalla necessità di definire in maniera seria cosa fosse un’impresa creativa e culturale". Anzi,  più che altro 'cosa non fosse una impressa culturale'

Oggi, sul tavolo del Ministero della  Cultura l'idea è divenuta realtà - grazie all'iniziativa di un nutrito gruppo di enti e fondazioni - Cultura Italiae, AICI, Istat, Istituto per il Credito Sportivo, Unioncamere, con il sostegno di Intesa Sanpaolo, il patrocinio dell’ANCI, la collaborazione di Federculture e Fitzcarraldo - un "bellissimo volume", prodotto dalla Treccani, di indubbio valore culturale - riccamente illustrato da oltre 100 fotografie - e scientifico (con grafici e tabelle), che offre un valido supporto ad un settore strategico per il nostro Paese. Una "nicchia di eccellenza" ha stigmatizzato  Carlo Brugnoni, consigliere del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. Tant'è che la Direzione Generale  Creatività contemporanea del Ministero della Cultura  sta lavorando con l’Istat per cercare di mappare in modo specifico e dettagliato il settore e far emergere l’effettivo contributo al sistema nazionale".

Un contributo che va oltre lo specifico settore, ha fatto presente il Segretario Generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, evidenziando  “La cultura fa parte di quello che è il 'soft power' dell’Italia, una componente fondamentale dell'immagine dell'Italia nel mondo,  che indica la capacità di attrazione e l’interesse che il nostro Paese suscita nel mondo".  Un elemento che alimenta il successo delle eccellenze italiane, il sogno dei turisti di raggiungere il nostro Paese o il desiderio di acquistare un prodotto ‘made in Italy’. Un patrimonio che dobbiamo saper curare e accrescere"  è l'invito del Segretario Generale di Unioncamere.

Molto più' che imprese, dunque, ma guardiamo ai dati per quantificare quanto impiega, produce e offre il comparto culturale in Italia.  L’Atlante offre  una mappatura delle oltre 180mila imprese divise in 10 settori. Gli occupati - dalle molteplici professionalità - sono circa 830mila, ma in crescita. Nel  2022 il comparto ha aggiunto 280mila contratti a tempo determinato e indeterminato, ovvero il 5% delle opportunità di lavoro offerte dalla generalità delle imprese del settore industria e servizi, con un valore aggiunto fra il 3% ed il 16, se ad esso si aggiunge anche l'indotto.
Dunque, un settore che offre opportunità' di investimenti. Per ogni euro investito si calcola una ricaduta dell'1,8 euro”.

Il libro- che ha richiesto 3 anni di intenso lavoro, ha fatto presente Roberto Grossi, direttore della Treccani e  deus ex machina della pubblicazione, ed è un viaggio alla scoperta di quelle realtà, alcune sconosciute, che producono arte, bellezza, ricchezza economica e che rappresentano l’identità culturale del paese...Sono realtà fortemente radicate nei diversi tessuti territoriali, con caratteristiche di trasversalità tra comparti, con un elevato tasso di creatività e innovazione e orientate, prevalentemente, al benessere della collettività. La ricerca ne analizza le dinamiche, la loro diffusione nelle diverse aree del paese e ne identifica i tratti distintivi tra vocazione culturale, socialità e management. E se l’Atlante ci regala un suggestivo e approfondito racconto di realtà imprenditoriali, ci offre anche l'opportunità di avvicinarci a realtà prossime anche  al terzo settore, ricche di competenze, professionalità e di quelle energie creative che rendono il paese attraente e competitivo.

Il volume contiene preziosi apporti , in termini di riflessioni trasversali. A cominciare dai- 5 saggi di inquadramento delle dinamiche produttive e macroeconomiche del settore culturale e creativo italiano, a firma del direttore scientifico, Roberto Grossi, di Onofrio Cutaia, responsabile della Direzione Generale Creatività Contemporanea del ministero della Cultura, di Gian Carlo Blangiardo, presidente dell’Istat, di Alessandro Rinaldi direttore studi Tagliacarne-Unioncamere e di Umberto Croppi direttore di Federculture. Insieme a  13 interventi di settore firmati da autorevoli esperti che fanno il punto su: Arti Visive (Patrizia Asproni), Beni Culturali (Giuliano Volpe), Biblioteche e Archivi (Chiara Faggiolani), Cinema e New Media (Ester Corvi), Design (Enzo Calabrese), Editoria e stampa (Pierluigi Vercesi), Festival (Gian Mario Villalta), Moda (Raffaello Napoleone e Marco Ricchetti), Musei (Christian Greco), Musica (Ernesto Assante), Paesaggio (Giuseppe Piperata), Sport (Antonella Baldino, per l’Istituto per il credito sportivo), Il mondo delle start-up (Simona Martini, per la Fondazione Fitzcarraldo).

A seguire la sezione dedicata ai dati relativi a imprese e addetti e alla loro dislocazione territoriale corredati da 470 fra tabelle e grafici. In chiusura, la sezione dedicata ai protagonisti del comparto, con una selezione di alcune “eccellenze” narrate dallo scrittore Francesco Pacifico, di imprese ed esperienze rilevanti sotto diversi ambiti e per le loro ricadute

Una di queste è l'esperienza che riflette un'opera corale, come  l'Atlante", che fa comprendere  - ha affermato il Presidente della Treccani, Massimo Bray - come nella sua predisposizione ci siano tante voci ed esperienze, ciascuna delle quali va a comporre un'opera unica e, quindi, che nella cultura ci siano dei 'buoni valori', ovvero il senso di comunità, il lavoro rispettoso e la capacità di cogliere le diversità che ci sono nel mondo della cultura.
L'ex Ministro della Cultura del Governo Letta (2013-2014) ha voluto sottolineare questo importante elemento che sottende a molte iniziative culturali, portando all'attenzione la funzione dei festival e delle loro ricadute sia in termini culturali che sociali ed anche economici. Un esempio ? Il Festival della Taranta, in Puglia, che da una dimensione locale ha saputo crescere a livello internazionale facendo così conoscere la Puglia, la sua cultura, le sue tradizioni, valorizzando ne bellezza ma anche opportunità' e potenzialità grazie ad un'operazione corale che ne ha reso partecipe tutto il territorio.  Ma non solo...Bray ha fatto presente "l'iniziativa della Treccani in collaborazione con il Consorzio Qualivita rappresentiamo la vita di 800 consorzi italiani. Una realtà bellissima, dalla quale emerge il rispetto per il territorio in .."

Tutto questo noi lo facciamo perché la Treccani è una realtà al servizio del Paese, di quello che sta accadendo nel Paese, delle sue trasformazioni. Ed in un mondo dove tutto è velocizzato, l'attenzione alla qualità, alle professionalità della cultura servono a definire dei libri, delle opere che possano mantenere il loro valore anche se lette tra qualche anno. (24/05/2023-M.F.-ITL/ITNET)

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