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IMPRESE ITALIANE NEL MONDO - INDUSTRIA APIARIA - IL PIEMONTE PRIMA REGIONE IN ITALIA PER LA PRODUZIONE DI MIELE MA NE IMPORTIAMO OLTRE LA META'

(2022-05-20)

Cresce costantemente il numero degli apicoltori: In Italia nel 2020 se ne registrano 63.408, il 52% in più rispetto al 2016.  Gli apiari presenti sul territorio nazionale nel 2020 sono 153.309 (+80% rispetto al 2016), di cui il 57% con una destinazione commerciale.
Nel 2020 risultano censiti 1.678.487 alveari e 270.235 sciami.  La regione con il più elevato numero di alveari è il Piemonte (12% degli alveari e 20% degli sciami) mentre la Valle d’Aosta e il Molise sono le regioni con minor numero di alveari registrati (rispettivamente 1,1% e 0,4% del totale.

La produzione nazionale di miele nel 2020 è stimata in circa 18.500 tonnellate, con una crescita del 23% rispetto al 2019 dovuta in parte all’aumento degli alveari (+6% rispetto al 2019), ma soprattutto al fatto che l’annata 2019 era stata tra le peggiori degli ultimi anni con perdite produttive del 100% per alcuni mieli monofora.

- Delle quasi 20 mila tonnellate di miele prodotte annualmente, circa il 40% (pari a 8 mila tonnellate) è destinato all’industria alimentare o cosmetica, il 60% (12 mila tonnellate circa) è destinato all’uso diretto da parte dei consumatori italiani.
- In Italia si stima un consumo procapite di 500 gr.; il consumo medio europeo è stimato in 600 gr. con Germania al primo posto con 1,5 Kg pro-capite.
- Per quanto riguarda il consumo diretto, la metà (6 mila t.) rappresenta un consumo legato all’uso del miele in cucina, le altre 6 mila tonnellate si riferiscono al miele consumato come cibo: nella prima colazione, merenda o in abbinamento con formaggi.
- La produzione italiana di miele copre appena il 50% del consumo italiano.

Nel 2020 sono oltre 202 mila gli alveari che producono miele biologico, pari al 12% del totale, con un incremento costante (oltre 15 mila alveari bio in più nel 2020). - Piemonte, Toscana e Emilia Romagna sono le regioni con la maggiore concentrazione di alveari biologici.

Nel 2020 i volumi di prodotto esportato sono diminuiti del 40% rispetto al 2019; al contempo i prezzi medi all’export sono aumentati del 19%.
Germania e Francia sono i principali mercati di sbocco ma il miele italiano raggiunge anche paesi molto lontani quali Stati Uniti e Giappone.

Quanto all'import, dopo l’aumento registrato nel quinquennio dal 2014 al 2018 (+31%), negli ultimi due anni si è evidenziata una flessione delle importazioni, come conseguenza del probabile aumento della produzione nazionale. Nel 2020 -5,4% i volumi rispetto al 2019. Il saldo della bilancia commerciale nel 2020 è negativo per 53,6 milioni di euro e in peggioramento per il ridimensionamento dell’export e per la maggior spesa sostenuta per l’import malgrado la contrazione dei volumi.

L’Ungheria consolida nel 2020 il ruolo di principale fornitore con il 47% dei volumi importati e con un incremento del 20% rispetto al 2019 malgrado i prezzi siano più alti rispetto agli altri fornitori e aumentati del 13% rispetto al 2019.
Si dimezzano, ma ancora rappresentano un 5%, le importazioni dalla Cina.

Di qui l'importanza della produzione nazionale. Oltre cento i partecipanti che hanno preso parte oggi all’incontro dedicato alla filiera apistica regionale del Piemonte “La giornata mondiale delle api e le prospettive di sviluppo dell’apicoltura. Le istituzioni e la filiera a confronto”, organizzato dall’Assessorato all’Agricoltura e Cibo della Regione Piemonte insieme a VisitPiemonte, nella Palazzina di caccia di Stupinigi a Nichelino, alle porte di Torino, che ha sottolineato come si  tratti di un’importante risposta da parte delle associazioni dei produttori, della cooperazione apistica, del mondo della ricerca e dell’università, delle istituzioni regionali e nazionali.

"Da oggi il Piemonte diventa riferimento nazionale per il futuro delle api, come ha sottolineato il sottosegretario Gian Marco Centinaio, presente insieme ai rappresentanti del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, il quale intende portare ad esempio il Piemonte su tutto il territorio nazionale con le best practise e i progetti sperimentali emersi durante il confronto, dando così continuità al 20 maggio, giornata mondiale delle api.

Per la Regione motivo di orgoglio e stimolo per proseguire nelle azioni di sostegno alla filiera. Ed il Il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali all’apertura dei lavori, in collegamento, ha invitato a i fare un salto di qualità e cogliere insieme le numerose opportunità offerte.

Per il presidente della Regione Piemonte, che è intervenuto in video collegamento, è un incontro fortemente voluto dalla Regione per ribadire l’attenzione al settore apistico regionale e continuare a tutelare le api così preziose per il nostro ecosistema.(20/05/2022-ITL/ITNET)

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