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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - GIORNO DELLA MEMORIA - A TRENTO E' "LIVING MEMORY" LA FORZA DELL'IMPEGNO - COSSALI (ANPI): "PROIETTARE LA MEMORIA NEL FUTURO"

(2022-01-17)

Con l’evento di apertura di  "LIVING MEMORY" LA FORZA DELL'IMPEGNO  questo pomeriggio nella sala Depero del palazzo della Provincia è entrato nel vivo  il festival dedicato ai temi della memoria e della cittadinanza attiva che, fino al 27 gennaio, propone numerosi appuntamenti.
Il festival è nato lo scorso anno, con l'obiettivo di evitare il rischio che il 27 gennaio, “Giorno della Memoria” in ricordo delle vittime dell’Olocausto, si possa trasformare in un appuntamento formale. Con questa iniziativa si vuole invece riportare memoria e storia ad essere ancora “maestre di vita” per i cittadini di oggi.

All’apertura hanno partecipato Claudio Martinelli, dirigente del Servizio attività e produzione culturale della Provincia, il direttore della Fondazione Museo Storico del Trentino Giuseppe Ferrandi e Mario Cossali, presidente dell’Anpi del Trentino; collegata da Cracovia Jadwiga Pinderska-Lech, direttrice delle pubblicazioni del museo di Auschwitz - Birkenau.

“La riflessione storica, i musei, non sono più sufficienti – ha sottolineato Ferrandi – serve una nuova strumentazione. E’ fondamentale tradurre la storia con linguaggi adeguati. C’è la necessità di diventare tutti testimoni di testimoni. Serve quindi innovare gli strumenti e attualizzare il patrimonio di storia e di memoria con le pratiche della cittadinanza attiva”.

“L’impegno – ha aggiunto Cossali  - nasce da una formazione e da una disponibilità spirituale ad accogliere l’altro, il diverso. Non bastano le testimonianze, serve un surplus di riflessione e scambio anche intergenerazionale. L’impegno si forma nel tempo, stando dentro la storia, dentro le cose”.

Jadwiga Pinderska-Lech ha ripercorso l’attività del museo ed ha spiegato come sono cambiati nel tempo gli stessi visitatori; dagli anni ’90, ha detto, hanno cominciato a venire al museo molti stranieri. Incontri e momenti di formazione sono oggi una componente importante del lavoro di divulgazione e valorizzazione della memoria che il museo svolge.

Dell’importanza del rapporto col mondo della scuola ha parlato Claudio Martinelli, che ha portato anche il saluto dell’assessore alla cultura Mirko Bisesti. “La Provincia – ha detto Martinelli – è da sempre in prima linea per fare sì che il Giorno della memoria sia un’occasione di riflessione. Il progetto Living Memory rappresenta il punto focale di una serie di iniziative in cui sono coinvolte numerose realtà della comunità. Questa attività è importante anche nei confronti dei giovani e perché la comunità ricordi e rifletta su cosa è stato l’Olocausto”.

Il festival è organizzato dall'associazione Terra del Fuoco Trentino, è sostenuto dalla Provincia autonoma di Trento, con il supporto del Servizio attività e produzione culturale, e vede la collaborazione della Fondazione Museo Storico del Trentino.

“Obiettivo di Living Memory – sottolinea  la curatrice del festival e presidente di Terra del Fuoco Trentino Denise Rocca - è proiettare la memoria nel futuro. Può sembrare un ossimoro ma è di questo che abbiamo bisogno: le memorie dei sopravvissuti, di chi ha avuto un ruolo in un periodo così importante per la nascita dell'Europa come la conosciamo oggi, come la Seconda guerra Mondiale, sono la base per costruire un mondo più libero, democratico ed equo. L'applicazione sistematica dell'ingegno umano al fine di sterminare delle persone è stato il limite più ampio che l'umanità ha raggiunto in termini di orrore, è solo conoscendo a fondo i meccanismi che hanno portato l'umanità fino a questo limite che le generazioni presenti e future possono costruire un discorso politico e sociale che impedisca di ripetere certi errori».

L'edizione di quest’anno è dedicata a quel legame indissolubile fra la conoscenza del passato e l'essere cittadini oggi. In programma anche le cinque testimonianze di altrettanti sopravvissuti. Accanto alle testimonianze, il festival propone un ricco programma con eventi, lezioni e tavole rotonde.

Si possono seguire gli appuntamenti in presenza - al Teatro Sociale di Trento, in sala Depero e nella Sala delle Marangonerie al Castello del Buonconsiglio, previa prenotazione (www.centrosantachiara.it) - e anche in streaming (https://www.terradelfuocotrentino.org/living-memory-on-air). (17/01/2022-ITL/ITNET)

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