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LAVORO - JOBS ACT AUTONOMI- CONFASSOCIAZIONI: "NO DELEGA DEL GOVERNO AGLI ORDINI E PIU' TUTELE PER LE LAVORATRICI AUTONOME"

(2017-01-13)

  “Proponiamo di sopprimere l’obbligo del fascicolo di fabbricato dall'ambito di applicazione del disegno di legge che prevede misure per la tutela del Lavoro Autonomo”. È quanto si legge in una memoria depositata da Fiaip e Confassociazioni in commissione Lavoro alla Camera in occasione dell'audizione di Paolo Righi, Presidente Confassociazioni Immobiliare e Presidente Fiaip (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali), sul ddl per il lavoro autonomo (A.C. 4135) recante misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l'articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato.

Il provvedimento, secondo Confassociazioni Immobiliare, ha subito numerose modifiche rispetto ai testi originari ed ora estendere ai professionisti oneri propri della Pubblica amministrazione, cioè demandando agli iscritti l’assolvimento di compiti e funzioni finalizzati alla deflazione del contenzioso giudiziario ed introducendo semplificazioni in materia di certificazioni dell’adeguatezza dei fabbricati alle norme di sicurezza e a quelle energetiche, anche attraverso l’istituzione del fascicolo di fabbricato, non è giusto.
“Sostenere ulteriori obblighi e nuovi oneri a carico dei professionisti è del tutto ingiustificato - ha concluso il Presidente di Confassociazioni Immobiliare, Paolo Righi.

Confassociazioni, durante l’audizione in Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati, oltre a chiedere l’abrogazione del fascicolo del fabbricato e degli articoli 5 e 6 che prevedono deroghe sussidiarie da parte del Governo agli Ordini professionali, ha illustrato anche alcune proposte emendative migliorative del testo tramite la Vice Presidente Federica De Pasquale che ha anche la delega alle pari opportunità.

“Il nostro obiettivo - ha precisato De Pasquale - è soprattutto quello di continuare la fattiva collaborazione con le Istituzioni, in particolare con le Commissioni Lavoro di Camera e Senato, perché crediamo sia fondamentale per tutto il settore che rappresentiamo che si arrivi ad una legge in grado di garantire pari dignità e tutele anche al lavoro autonomo. Anche per questo tra gli emendamenti proposti al testo sul Lavoro Autonomo - ha puntualizzato la Vice Presidente - c’è l’introduzione di un nuovo articolo che garantisca alle lavoratrici autonome la stessa indennità già erogata dall'Inps alle lavoratrici dipendenti nel caso dovessero subire una comprovata violenza, così come alcune precisazioni sull'erogazione dell’indennità di maternità. Infine, vorremmo che, per garantire un effettivo diritto alla formazione e all'aggiornamento professionale, venisse estesa la deducibilità delle spese a quelle di viaggio e di soggiorno. Abbiamo chiesto, non meno, che venga agevolato, anche dal punto di vista fiscale, l’accesso alla previdenza complementare.”

“Purtroppo - ha concluso la Vice Presidente De Pasquale - noi paghiamo lo scotto di dover versare i nostri contributi nella Gestione separata dell’Inps, che in concreto non ci garantisce nulla. Infatti, una vera svolta in una legge di questo tipo sarebbe stata quella di svincolare il lavoratore autonomo dall'obbligo dei versamenti contributivi nelle casse dell’INPS lasciandolo libero di scegliere”. (13/01/2017-ITL/ITNET)

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