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UNIVERSITA' ITALIANE NEL MONDO - ACCORDO ATENEO SAPIENZA E BETHLEHEM UNIVERSITY E AL-QUDS UNIVERSITY. POLIMENI :VALORE ACCORDO SI MISURERÀ NELLE POSSIBILITÀ CONCRETE CHE SAPREMO COSTRUIRE INSIEME"
(2026-10-14)
È stato sottoscritto oggi, nella Sala del Senato accademico della Sapienza Università di Roma, l'Academic Framework Agreement tra Sapienza, Bethlehem University, Al-Quds University e Khair Inc., che partecipa al progetto in qualità di soggetto finanziatore filantropico. L'accordo definisce un quadro di collaborazione internazionale finalizzato a rafforzare le opportunità di istruzione superiore e ricerca nei territori palestinesi, attraverso lo sviluppo di infrastrutture universitarie, laboratori, attività scientifiche condivise e la progettazione di futuri programmi di doppio titolo. “La firma di oggi rappresenta un ulteriore passo nel percorso di solidarietà e cooperazione che Sapienza ha scelto di portare avanti a sostegno della popolazione palestinese – ha dichiarato la rettrice Antonella Polimeni - Le guerre non distruggono soltanto infrastrutture: interrompono percorsi di studio, compromettono opportunità e rischiano di condizionare il futuro di intere generazioni. Le università non possono sostituirsi alla politica o alla diplomazia, ma hanno il dovere di difendere la libertà di studiare, insegnare e fare ricerca, mantenendo aperte le strade del dialogo e della conoscenza. Con Bethlehem University e Al-Quds University vogliamo contribuire a rafforzare le opportunità di formazione e ricerca anche nei territori palestinesi, attraverso una collaborazione fondata sul rispetto reciproco e sulla qualità accademica. Il valore di questo accordo si misurerà nelle possibilità concrete che sapremo costruire insieme per le nuove generazioni”. Il progetto interessa in particolare le scienze applicate, l'ingegneria, le tecnologie e l'intelligenza artificiale, con l'obiettivo di contribuire alla formazione di nuove competenze e al rafforzamento delle capacità scientifiche e accademiche delle università partner. La cerimonia, ospitata dalla rettrice Antonella Polimeni, ha riunito le delegazioni delle istituzioni coinvolte, tra cui Imad Abukishek, presidente della Al-Quds University, fratel Héctor Hernán Santos González, presidente della Bethlehem University, e Hamad Harazeen, fondatore di Khair Inc. Sono intervenuti inoltre Gerhard Heiberg, già membro del Comitato Olimpico Internazionale; Laila Ghannam, governatrice di Ramallah e Al-Bireh; e Amjad Barham, ministro dell'Istruzione e dell'Istruzione superiore della Palestina. L'intesa rappresenta un ulteriore sviluppo delle relazioni tra Sapienza e il sistema universitario palestinese. Nel gennaio 2026 l'Ateneo aveva già sottoscritto con Bethlehem University un accordo generale di cooperazione culturale e scientifica, dedicato alla mobilità accademica, alla ricerca congiunta e allo sviluppo di iniziative formative condivise.
Il nuovo accordo amplia questa collaborazione alla Al-Quds University, integrando competenze e responsabilità delle tre istituzioni accademiche con il sostegno filantropico destinato alle infrastrutture previste dal progetto. La firma apre ora la fase attuativa. I singoli programmi accademici, compresi i futuri percorsi di doppio titolo, saranno definiti attraverso specifici protocolli e sottoposti alle procedure di approvazione previste dagli ordinamenti delle università coinvolte.
L'accordo riconosce la distinzione tra le responsabilità accademiche delle università e il sostegno filantropico alle infrastrutture. Sapienza contribuirà attraverso le proprie competenze scientifiche e didattiche, nel rispetto dell'autonomia delle istituzioni partner, delle normative applicabili e degli standard di qualità della formazione. La collaborazione si inserisce nel più ampio impegno di Sapienza a favore delle popolazioni colpite dai conflitti. Negli ultimi anni l'Ateneo ha promosso iniziative di accoglienza e sostegno per studentesse, studenti e studiosi palestinesi, anche attraverso la collaborazione con la Diocesi di Roma e la Comunità di Sant'Egidio. In ambito sanitario, insieme al Policlinico universitario Umberto I, ha inoltre contribuito all'accoglienza e alla cura di piccoli pazienti provenienti da Gaza, assicurando assistenza anche alle loro famiglie.
Con la nuova intesa, a queste iniziative si affianca un impegno rivolto al consolidamento delle opportunità formative e scientifiche direttamente nei territori palestinesi, valorizzando il ruolo delle università locali come istituzioni essenziali per la crescita delle proprie comunità.(14/10/2026-ITL/ITNET)
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