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SICUREZZA SOCIALE - EUROPA/STRESS LAVORO CORRELATO - CONFEDERAZ.UE SINDACATI: "BENE RICHIESTA EUROPARL. SOLO UNA LEGISLAZIONE VINCOLANTE POTRA' AFFRONTARE LA CONSIDEREVOLE PORTATA DEL PROBLEMA IN EUROPA"

(2026-10-06)

In relazioni alle richieste espresse alla Commissione di una proposta legislativa vincolante sui rischi psicosociali ,,legati al al lavoro, allo stress ed alla salute mentale sul lavoro, necessaria per prevenire migliaia di malattie e decessi, dando così  pieno sostegno alla campagna sindacale, la Confederazione Europea dei Sindacati sottolinea come la richiesta  giunga in un momento cruciale, in quanto la Commissione europea è impegnata nella prepara-zione delle azioni da intraprendere sui rischi psicosociali nell'ambito del prossimo Quality Jobs Act.

"La Confederazione europea dei sindacati (CES) ha chiarito nella sua risposta alla consultazione che solo una legislazione vincolante potrà affrontare la portata del problema in Europa:

- Lo stress sul lavoro è la causa di oltre 10.000 decessi all'anno nell'UE e nel Regno Unito;
- Lo stress sul lavoro rappresenta ora oltre il 40% di tutti i casi di depressione;
- Meno del 40% dei luoghi di lavoro dell'UE dispone di piani d'azione per prevenire i rischi psicosociali;
- L'economia europea perde 620 miliardi di euro all'anno a causa della depressione legata al lavoro;
- Per 9 aziende su 10, l'azione in materia di salute e sicurezza è motivata da un obbligo legale.

La segretaria generale della CES, Esther Lynch, a tal proposito ha dichiarato:

"Stress e burnout non sono fallimenti personali. Sono il risultato di una pressione incessante, obiettivi irraggiun-gibili e una gestione basata sulla paura, condizioni di lavoro precarie aggravate dall'aspettativa di una cultura sempre attiva e algoritmi che monitorano ogni movimento."

"La legge tutela chiaramente i lavoratori da macchinari pericolosi e sostanze chimiche tossiche. È giunto il momento che la legge e la prassi proteggano tutti i lavoratori da modalità di organizzazione del lavoro pericolose. Nove aziende su dieci adottano misure in materia di salute e sicurezza perché la legge lo impone, ed è proprio per questo che le linee guida volontarie hanno fallito.

Ora la palla è nel campo della Commissione. Il Quality Jobs Act deve includere una direttiva sui rischi psicosociali. Qualsiasi altra soluzione deluderebbe i lavoratori la cui salute sta pagando il prezzo."

Jan Willem Goudriaan, segretario generale della FSESP, ha affermato : “I rischi psicosociali sono prevenibili. La cronica carenza di personale, i carichi di lavoro eccessivi, gli orari di lavoro prolungati e la violenza sul luogo di lavoro non sono aspetti inevitabili del lavoro nel settore pubblico. Si tratta di rischi organizzativi che datori di lavoro e governi hanno la responsabilità di prevenire.

“Questo è particolarmente urgente nel settore sanitario e socio-assistenziale. Gli ultimi dati dell'OMS mostrano che circa un medico e un infermiere su tre hanno riferito sintomi di depressione o ansia, mentre uno su dieci ha riferito pensieri suicidari passivi.
L'Europa si trova ad affrontare un'emergenza nei servizi pubblici, con una grave carenza di personale che mette lavoratori e servizi sotto crescente pressione. Norme vincolanti dell'UE sui rischi psicosociali sono fondamentali per spezzare questo circolo vizioso: prevenire carichi di lavoro eccessivi e un organico non sicuro, migliorare le condizioni di lavoro e aiutare in particolare i servizi sanitari e socio-assistenziali ad assumere e trattenere i lavora-tori di cui hanno disperatamente bisogno.
“Prevenire i rischi psicosociali è fondamentale non solo per la salute dei lavoratori, ma anche per garantire servizi sanitari, assistenziali e pubblici di qualità alla popolazione europea.”

Nayla Glaise, Segretaria Generale di Eurocaders, ha dichiarato: "Accogliamo con favore il fatto che il Parlamento europeo solleciti ancora una volta la Commissione ad agire sui rischi psicosociali."
"Anni di risposte inefficaci da parte di Palazzo Berlaymont hanno fatto sì che questi rischi si diffondessero in oltre l'80% dei luoghi di lavoro, con livelli di burnout e assenze per malattia alle stelle."
"Una Commissione ossessionata dalla competitività farebbe bene a riconoscere che i lavoratori malati non possono salvare le industrie."
"Abbiamo bisogno urgentemente di una direttiva sui rischi psicosociali. Questa non è solo una richiesta dei sindacati e degli esperti, ma anche dei rappresentanti eletti dei cittadini europei". (06/10/2026-IT/ITNET)

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