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IMMIGRAZIONE - CEUTA/FORTEZZA EUROPA - ITALIA ED ALTRI 21 PAESI MEMBRI CHIEDONO CONVOCAZIONE URGENTE VIDEOCONFERENZA STRAORDINARIA MIN. INTERNO PER RISPOSTA EUROPEA COORDINATA

(2026-08-01)

In relazione ai recenti sviluppi alla frontiera esterna dell'Unione europea a Ceuta e alla necessità di prevenire attraversamenti irregolari incontrollati, contrastare le reti di traffico di migranti, eliminare ogni fattore che possa incentivare nuovi ingressi illegali e garantire una risposta europea unitaria ed efficace, di seguito la lettera indirizzata al Presidente del Consiglio europeo, António Costa, alla Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e al Presidente di turno del Consiglio dell'Unione europea, Micheál Martin.

Con tale iniziativa, promossa da Italia e Danimarca e sottoscritta da un totale di  ventidue Capi di Stato e di Governo europei, si chiede alla Presidenza irlandese del Consiglio dell'Unione europea la convocazione urgente di una videoconferenza straordinaria dei Ministri dell'interno per una valutazione congiunta della situazione e la definizione di una risposta europea coordinata.

DI SEGUITO LA LETTERA DEI 22 PAESI INVIATA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COSTA, ALLA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA VON DER LEYEN ED AL CAPO DEL GOVERNO DELL'IRLANDA.

We are writing to express our serious concern regarding the recent developments at the external border of the European Union in Ceuta. We are determined to prevent smugglers from challenging the integrity of the Union’s external borders.

We recognise that the recent ruling of the Spanish Supreme Court has been used to trigger this attack and abuse our migration and asylum system. At the same time, we have a duty to effectively deter and relentlessly combat illegal migration, by coordinating our action, strengthening our external borders and addressing all policies that can serve as pull factors, such as the regularization of very large number of irregular migrants.

We cannot allow uncontrolled mass crossings, the instrumentalisation of migration or other hybrid threats to create the perception that illegal entry into the European Union is possible. That a migrant’s illegal entry can turn into legal stay. 

Such a perception would encourage further attempts, undermine confidence in our common migration policy and have repercussions for all Member States. The current situation also underlines the importance of the Chisinau Declaration on migration and the need for its swift and effective implementation.

The events of the last days require an immediate and coordinated European response. We welcome that Spain and Morocco are cooperating closely to ensure the swift return of migrants that entered illegally and that a large number of them have already been returned. We expect that, with the support of the European Union, the current situation will come under full control.

In light of the seriousness of the situation, we would ask the Irish Presidency of the Council of the European Union to convene, as a matter of urgency, an extraordinary videoconference of the Ministers of the Interior. This meeting should allow for a common assessment of the situation and agreement on a coordinated European response, including the rapid mobilisation of available EU instruments and the necessary support to Spain to restore effective control of the Union’s external border and prevent further uncontrolled crossings. Ministers should in particular consider enhanced Frontex support and the effectiveness of EU cooperation with Morocco.

We take note that no unauthorized onward movements have been recorded towards Europe. We reiterate our readiness to take any necessary measures, in accordance with Union law and the Schengen Borders Code, to safeguard public order and address risks arising from secondary movements, including through reinforcing or reintroducing temporary internal border controls.

The European Council has consistently stressed that protecting the Union’s external borders, preventing illegal migration and secondary movements, and ensuring solidarity with Member States at the frontline or under particular pressure are shared European responsibilities. The current situation calls for unity, determination and urgency.
We count on your leadership to ensure that the European Union responds swiftly, effectively and in a coordinated manner."
LA LETTERA E' STATA FIRMATA DAI PRIMI MINISTRI ITALIA, DANIMARCA, AUSTRIA, BELGIO, BULGARIA, CIPRO, CROAZIA, REPUBBLICA CECA, ESTONIA, FINLANDIA, GERMANIA, GRECIA, UNGHERIA, LETTONIA, LITUANIA, MALTA, PAESI BASSI, POLONIA, ROMANIA, SLOVENIA, SLOVACCHIA,  SVEZIA.

Traduzione di cortesia  ( ITL/ITNET):

Scriviamo per esprimere la nostra seria preoccupazione in merito ai recenti sviluppi al confine esterno dell'Unione europea a Ceuta. Siamo determinati a impedire che i trafficanti mettano a repentaglio l'integrità delle frontiere esterne dell'Unione.

Riconosciamo che la recente sentenza della Corte suprema spagnola è stata strumentalizzata per innescare questo attacco e abusare del nostro sistema di migrazione e asilo. Allo stesso tempo, abbiamo il dovere di scoraggiare efficacemente e combattere senza sosta la migrazione illegale, coordinando le nostre azioni, rafforzando le nostre frontiere esterne e affrontando tutte le politiche che possono fungere da fattori di attrazione, come la regolarizzazione di un numero molto elevato di migranti irregolari.

Non possiamo permettere che attraversamenti di massa incontrollati, la strumentalizzazione della migrazione o altre minacce ibride creino la percezione che l'ingresso illegale nell'Unione europea sia possibile, o che l'ingresso illegale di un migrante possa trasformarsi in un soggiorno legale.

Tale percezione incoraggerebbe ulteriori tentativi, minerebbe la fiducia nella nostra politica migratoria comune e avrebbe ripercussioni per tutti gli Stati membri. La situazione attuale sottolinea inoltre l'importanza della Dichiarazione di Chișinău sulla migrazione e la necessità di una sua rapida ed efficace attuazione.

Gli eventi degli ultimi giorni richiedono una risposta europea immediata e coordinata. Accogliamo con favore la stretta cooperazione tra Spagna e Marocco per garantire il rapido rimpatrio dei migranti entrati illegalmente e il fatto che un gran numero di essi sia già stato rimpatriato. Ci aspettiamo che, con il sostegno dell'Unione europea, la situazione attuale venga riportata sotto pieno controllo.

Alla luce della gravità della situazione, chiediamo alla Presidenza irlandese del Consiglio dell'Unione europea di convocare, con urgenza, una videoconferenza straordinaria dei Ministri dell'Interno. Tale riunione dovrebbe consentire una valutazione comune della situazione e un accordo su una risposta europea coordinata, compresa la rapida mobilitazione degli strumenti UE disponibili e il necessario sostegno alla Spagna per ripristinare un controllo effettivo della frontiera esterna dell'Unione e prevenire ulteriori attraversamenti incontrollati. I Ministri dovrebbero in particolare valutare un maggiore sostegno da parte di Frontex e l'efficacia della cooperazione dell'UE con il Marocco.

Prendiamo atto che non sono stati registrati movimenti non autorizzati verso l'Europa. Ribadiamo la nostra disponibilità ad adottare tutte le misure necessarie, conformemente al diritto dell'Unione e al Codice delle frontiere Schengen, per salvaguardare l'ordine pubblico e affrontare i rischi derivanti dai movimenti secondari, anche rafforzando o reintroducendo i controlli temporanei alle frontiere interne.

Il Consiglio europeo ha costantemente sottolineato che la protezione delle frontiere esterne dell'Unione, la prevenzione della migrazione illegale e dei movimenti secondari, nonché la solidarietà con gli Stati membri in prima linea o sottoposti a particolare pressione, sono responsabilità europee condivise. La situazione attuale richiede unità, determinazione e urgenza.
Contiamo sulla vostra leadership per garantire che l'Unione europea risponda in modo rapido, efficace e coordinato.(ITL/ITNET)

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