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IMMIGRAZIONE - EUROPA / RIFUGIATI - IN OCCASIONE 75° CONVENZIONE ONU COMMISSIONE UE E ALTO RAPPRESENTANTE UE RIBASCONO PIENO IMPEGNO SU PRINCIPI E VALORI
(2026-07-28)
Publichiamo quanto dichiarato oggi dalla Commissione UE e dall'Alto Rappresentante in occasione del 75° anniver-sario della Convenzione del 1951 relativa allo status dei rifugiati, l'Unione europea ribadisce il suo pieno impegno nei confronti della Convenzione, dei suoi valori e principi, e a garantire che la protezione dei rifugiati rimanga saldamente sancita dalla legislazione dell'UE e dei paesi partner, dal diritto internazionale e da un'efficace cooperazione multilaterale.
La Convenzione continua a fornire il quadro giuridico essenziale per la protezione dei rifugiati, stabilendo i diritti delle persone costrette a fuggire e gli obblighi degli Stati di proteggerle. La Convenzione ha avuto un profondo impatto globale, proteggendo milioni di vite, guidando l'azione internazionale e sostenendo il principio fondamentale secondo cui le persone in fuga dalle persecuzioni devono essere trattate con dignità e protette in conformità al diritto internazionale.
Il rispetto del diritto internazionale umanitario è essenziale per prevenire e ridurre gli sfollamenti forzati causati dai conflitti armati, nonché per garantire la protezione dei civili. L'UE riconosce inoltre il ruolo imprescindibile svolto dalle organizzazioni umanitarie che agiscono in conformità con i principi umanitari nel fornire protezione e assistenza alle popolazioni colpite.
Nel 75° anniversario di questo testo fondamentale, l'Unione europea ribadisce il proprio sostegno all'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), il cui mandato rimane essenziale per affrontare le sfide globali legate agli sfollamenti. L'UNHCR è l'agenzia leader delle Nazioni Unite per la protezione dei rifugiati e delle comunità sfollate e opera a fianco di altre importanti organizzazioni e accordi internazionali. Ad esempio, l'Unione europea ha contribuito attivamente allo sviluppo del Patto globale sui rifugiati e si impegna per la sua attuazione concreta.
Con la prima strategia europea per la gestione dell'asilo e della migrazione, l'UE ha ribadito il suo impegno a essere uno spazio di protezione per le persone in fuga da guerre e persecuzioni. Il Patto sulla migrazione e l'asilo, entrato in vigore nel giugno di quest'anno, riflette e attua un approccio globale e olistico alla gestione della migrazione. In base al Patto, l'UE dispone di un quadro di riferimento per l'ammissione e il reinsediamento volontario per motivi umanitari all'interno dell'UE, con oltre 10.000 impegni previsti dal piano dell'Unione per il periodo 2026-2027.
Inoltre, gli Stati membri dell'UE si sono assunti una responsabilità significativa nell'accoglienza di rifugiati e sfollati, fornendo protezione temporanea a oltre 4,4 milioni di persone in fuga dalla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina.
L'UE sostiene inoltre i paesi che ospitano un gran numero di rifugiati e sfollati, garantendo loro l'accesso ad alloggi e servizi essenziali, e promuovendo al contempo soluzioni durature per i rifugiati e i migranti vulnerabili, come l'integrazione locale, il reinsediamento e il rimpatrio volontario assistito.
L'Unione europea rimane pienamente impegnata nel multilateralismo, nel rispetto degli standard internazionali di protezione, nella promozione del pieno rispetto del diritto internazionale e dei principi umanitari, nel sostegno alla diplomazia umanitaria per facilitare la protezione e l'accesso umanitario, nel rafforzamento della resilienza e nella riduzione della dipendenza a lungo termine dagli aiuti umanitari. Mentre commemoriamo questo importante traguardo e riaffermiamo il nostro sostegno a un UNHCR più efficace all'interno di un sistema delle Nazioni Unite forte ed efficiente, la cooperazione e la solidarietà globali sono più cruciali che mai per garantire la protezione dei rifugiati in tutto il mondo. (28/07/2026-ITL/ITNET)
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