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IMMIGRAZIONE - AL CNEL SEMINARIO APPROFONDIMENTO "BRAIN WASTE" PER RICONOSCIMENTO COMPETENZE, DIRITTI ED ORIENTAMENTO AL LAVORO PER EFFETTIVA INTEGRAZIONE LAVORATORI IMMIGRATI

(2026-07-20)

Il 20 luglio si svolge al CNEL il seminario nazionale “Tracciare la rotta: riconoscimento delle competenze, diritti e orientamento al lavoro per un’effettiva integrazione dei lavoratori immigrati”.
L’evento è promosso dal CNEL e dall’Organismo Nazionale di Coordinamento delle politiche di integrazione degli stranieri (ONC).

Il seminario ha offerto un’importante occasione di approfondimento sul fenomeno del BRAIN WASTE, ovvero la DEQUALIFICAZIONE PROFESSIONALE DEI LAVORATORI STRANIERI. Questo primo appuntamento costituisce la fase propedeutica di una futura serie di incontri promossi dal CNEL dedicati alle tematiche dei flussi migratori

Scopo del seminario: il contributo al miglioramento del dialogo tra istituzioni, enti erogatori di servizi e Parti sociali.
L’ITALIA VIVE UN PARADOSSO STRUTTURALE CHE FRENA LA CRESCITA ECONOMICA E RALLENTA I PROCESSI DI COESIONE SOCIALE: A FRONTE DI UN PERSISTENTE DISALLINEAMENTO (MISMATCH) TRA DOMANDA E OFFERTA DI LAVORO E DI UNA CRONICA CARENZA DI PROFILI SPECIALISTICI IN SETTORI CHIAVE QUALI LA SANITÀ, LA MANIFATTURA AVANZATA E I SERVIZI ALLA PERSONA, IL PAESE REGISTRA LA SISTEMATICA DEQUALIFICAZIONE DEL CAPITALE UMANO STRANIERO REGOLARMENTE RESIDENTE.

Questo fenomeno, denominato brain waste ("spreco di talenti"), costringe laureati, ingegneri, medici, infermieri e tecnici specializzati provenienti da Paesi terzi a occupare ruoli a bassissima specializzazione o a rassegnarsi al lavoro di cura domestico e nei servizi di base.Il fulcro del problema non risiede nella mancanza di competenze presenti nel territorio nazionale, bensì nell'anacronistico, frammentato e asimmetrico labirinto burocratico che ne
disciplina il riconoscimento legale nel nostro Paese, generato dalla sovrapposizione di regole e prassi difformi tra Ministeri competenti, Regioni e singoli Atenei.

Il mancato riconoscimento dei titoli acquisiti non rappresenta soltanto una violazione del diritto fondamentale all'autorealizzazione, sancito dalla nostra Costituzione, ma si traduce in un costo economico pesantissimo per l'intero Paese, in termini di perdita di produttività, ridotto gettito fiscale e mancato ritorno economico degli investi-menti necessari a sostenere la prima accoglienza assistenziale e i costi del sistema scolastico.

Il seminario è stato ideato come una sessione tecnica e di approfondimento tra esperti in materia di politiche di inclusione e costituisce il primo di una serie di incontri promossi dal CNEL con specifico riferimento ai flussi migratori determinati da fattori geopolitici o socioeconomici.

La prima fase che verrà avviata il 22 luglio 2026 si avvarrà del contributo delle istituzioni pubbliche, della comu-nità scientifico-accademica, delle Parti sociali, delle organizzazioni delle comunità straniere e dei soggetti operanti nel terzo settore e rappresenta l'indispensabile fase propedeutica di un più ampio e strutturato programma di lavoro che verrà realizzato nell’anno in corso.

Al fine di assicurare la necessaria continuità d'azione all'iter avviato entro il termine programmatico di novembre 2026, si rende necessario strutturare un percorso in tre fasi che ha come obiettivo finale la semplificazione proce- durale delle modalità di presa in carico e di raccordo tra i privati, centri di impiego e simili e pubbliche ammini-strazioni, nonché la promozione di mirate proposte d’ intervento normativo.

In questo scenario, l'esercizio del potere di iniziativa legislativa del CNEL (previsto all’articolo 99 della Costituzio-ne) può costituire uno strumento istituzionale capace di contribuire a superare questo stallo per tracciare una rotta normativa effettivamente inclusiva.

Il seminario si propone di agire su tre livelli fondamentali per intervenire con successo sul  fenomeno del brain waste (dequalificazione professionale dei lavoratori stranieri):
- Tavolo n. 1: armonizzazione normativa e buone pratiche di analisi funzionale e sistemica tra il quadro giuridico (MIM e MLPS, UNHCR) e le procedure amministrative applicate dagli operatori (CIMEA); identificazione di percorsi di supporto nei cosiddetti corridoi occupazionali da parte delle rappresentanze diplomatico-consolari italiane all'estero (MAECI).

-  Tavolo n. 2: inclusione ed empowerment, che comprende rappresentanza e ascolto diretto alle istanze dei lavoratori migranti per mappare i percorsi e gli ostacoli (linguistici, economici, di genere) segnalati dalle Parti sociali e raccogliere testimonianza di processi con esiti positivi.

- Tavolo n. 3: integrazione e  potenziamento delle reti dei servizi, per fornire strumenti operativi testati e standardizzati agli enti che gestiscono la prima accoglienza e l'orientamento al lavoro presso soggetti del Terzo settore (CAS, SAI, CPI) e i desk istituiti preso le sedi dei sindacati e comuni (ANCI).(20/07/2026-ITL/ITNET)

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