Sponsor
|
FORMAZIONE ITALIANA NEL MONDO - DIGITALE - DALL'EUROPARLAMENTO: FONDAMENTALE RAFFORZARE ALFABETIZZAZIONE MEDIATICA E APPRENDIMENTO DIGITALE NELLE SCUOLE E PERMANENTE NEI POSTI DI LAVORO E NEL SOCIALE
(2026-07-07)
Secondo il Parlamento europeo, data la natura globale e transfrontaliera dell'ambiente digitale, è necessario il coordinamento a livello UE per proteggere i cittadini e le democrazie al suo interno.
Secondo la Commissione europea , il 97% dei giovani nell'UE utilizza internet quotidianamente e le piattaforme dei social media stanno diventando la principale fonte di informazione per i giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni. Esistono differenze significative tra gli approcci dei paesi dell'UE all'alfabetizzazione mediatica e sull'appren-dimento digitale, in termini di programmi scolastici, livello di sostegno finanziario e autorità o enti competenti coinvolti, poiché le politiche educative sono di competenza nazionale.
In una risoluzione adottata martedì con 447 voti favorevoli, 128 contrari e 78 astensioni, i deputati europei affermano che l'alfabetizzazione mediatica e l'apprendimento digitale sono competenze fondamentali per tutti i cittadini e dovrebbero pertanto essere promosse lungo tutto il percorso formativo e oltre, sul posto di lavoro, nell'ambito dell'apprendimento permanente e attraverso un approccio che coinvolga l'intera società.
L'alfabetizzazione mediatica e l'apprendimento digitale sono fondamentali per consentire ai cittadini di navigare in modo più sicuro nell'ambiente digitale, permettendo loro di identificare la disinformazione, la manipolazione e l'interferenza straniera nell'informazione, il cyberbullismo e altre forme di danno online, affermano gli eurodepu-tati.
Incoraggiano la cooperazione tra organizzazioni pubbliche e private per la promozione dell'alfabetizzazione mediatica in tutta l'UE, garantendo che l'uso di strumenti di apprendimento digitali nell'istruzione sia libero da indebite influenze commerciali e che la cooperazione con il settore privato sia guidata dall'interesse pubblico.
Secondo il Parlamento, le politiche di alfabetizzazione mediatica dovrebbero consentire a persone di tutte le età di comprendere come la progettazione delle piattaforme possa influenzare la loro comprensione delle informazioni, e di essere in grado di riconoscere i contenuti che creano dipendenza e quelli che manipolano le emozioni. I programmi di alfabetizzazione mediatica e di apprendimento digitale potrebbero inoltre aiutare gli utenti a distinguere tra contenuti editoriali, commerciali e sintetici, a identificare le tecniche persuasive e a riconoscere i contenuti generati dall'intelligenza artificiale.
Un ecosistema mediatico che tuteli i minori e regole più chiare per gli influencer.
Nell'ambito della valutazione della Direttiva sui servizi di media audiovisivi (AVMSD), i deputati europei chiedono ulteriori misure per proteggere i minori che utilizzano le piattaforme di condivisione video. Dato il loro "ruolo significativo nel plasmare le abitudini di consumo delle informazioni, in particolare tra i giovani", i deputati auspicano inoltre che influencer e creatori di contenuti siano soggetti a norme sui contenuti multimediali, con codici di condotta e linee guida chiare.
«Le democrazie non possono lasciare i cittadini ad affrontare da soli la disinformazione, il design che crea dipendenza e gli interessi commerciali delle grandi piattaforme. L'alfabetizzazione mediatica e l'apprendimento digitale devono diventare competenze di base per tutti, a tutte le età. L'Europa deve fornire alle persone gli strumenti per comprendere l'ambiente digitale e navigarlo in sicurezza, e stabilire regole chiare per le piattaforme, gli influencer e i contenuti generati dall'intelligenza artificiale nella vita pubblica e nell'istruzione», ha affermato il relatore Marcos Ros Sempere (S&D, ES). (07/07/2026-ITL/ITNET)
|
Altri prodotti editoriali
Contatti

|