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UNIVERSITA' ITALIANE NEL MONDO -EUROPA: ERC DI OLTRE 2,3 MILIONI AL PROGETTO SABIR DE LA SAPIENZA SUL LAVORO MARITTIMO NEL TARDO MEDIOEVO POTENTE MOTORE DI TRASFORMAZIONE ECONOMICA,SOCIALE

(2026-06-23)

  SABIR, il progetto ERC della Sapienza da oltre 2,3 milioni di euro, ricostruisce la storia del lavoro marittimo nel tardo Medioevo (1.250-1450): da settore in difficoltà a motore delle trasformazioni che accompagnarono l’uscita dell’Europa dalla lunga crisi determinata da guerre, epidemie e mutamenti demografici.

Come si riorganizza il lavoro quando un’intera società è investita da shock economici, conflitti e calamità? È la domanda al centro di SABIR (Sailing Beyond the Crisis. Comparative Perspectives on Social, Economic, and Cultural Changes in the Late Medieval Mediterranean, ca. 1250-1450), il progetto ERC Advanced Grant coordinato da Antonio Musarra, docente di Storia medievale alla Sapienza, che ha ottenuto un finanziamento di 2.376.400 euro dall’European Research Council.

SABIR analizzerà il ruolo del lavoro marittimo nel Mediterraneo fra il XIII e il XV secolo, un periodo segnato da guerre, epidemie e profondi mutamenti demografici. Attraverso lo studio di una vasta documentazione – conservata prevalentemente negli archivi di quattro grandi hub portuali: Genova, Venezia, Barcellona e Dubrovnik –, il progetto ricostruirà le vite e le carriere di migliaia di naviganti, indagando i meccanismi di reclutamento, la formazione delle competenze professionali e la costruzione di comunità multiculturali in relazione ai cambiamenti nelle tecniche e nella pratica della navigazione, in uno spazio caratterizzato da una straordinaria intensità di contatti.

“L’assegnazione di questo ERC Advanced Grant rappresenta un nuovo, importante risultato che conferma la capacità di Sapienza di affermarsi nell’accesso ai più prestigiosi finanziamenti europei alla ricerca - dichiara la rettrice Antonella Polimeni -  È il riconoscimento del talento delle nostre ricercatrici e dei nostri ricercatori e della solidità di un ambiente scientifico capace di sviluppare idee innovative e di trasformarle in progetti di eccellenza. Desidero rivolgere le mie congratulazioni al professor Antonio Musarra, al Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo e a tutta la comunità scientifica coinvolta. Il progetto Sabir affronta, con un approccio originale e interdisciplinare, temi di grande attualità come il lavoro, l’innovazione e la risposta delle società alle crisi, mostrando come la conoscenza storica possa offrire strumenti preziosi per interpretare le sfide del presente."

L’obiettivo del progetto è quello di comprendere come le profonde discontinuità che interessarono il Mediterraneo abbiano favorito l’adozione di nuove forme di organizzazione del lavoro, lo sviluppo di innovazioni tecnologiche e la circolazione di saperi. In questa prospettiva, la cosiddetta “crisi del Trecento” non è osservata soltanto come una fase di declino, ma come un potente motore di trasformazione economica e sociale. Nel settore marittimo, la riduzione della disponibilità di manodopera e l’aumento del costo del lavoro favorirono l’adozione di nuove soluzioni organizzative e tecnologiche. Per esempio si diffusero innovazioni come il timone di poppa incernierato, più efficace dei tradizionali remi-timone laterali; l’impiego combinato di vele quadre e vele latine; l’uso sempre più sistematico di bussola, portolano, carta nautica e tavole di martelogio; la costruzione di navi di maggior tonnellaggio, capaci di trasportare più merci con equipaggi relativamente ridotti. Questi cambiamenti modificarono profondamente il modo di navigare, lavorare e organizzare la vita a bordo. Il progetto studia in che misura i naviganti abbiano partecipato direttamente a queste innovazioni, non come semplici esecutori, ma come protagonisti della loro elaborazione e diffusione.

SABIR intende mostrare come le risposte sviluppate dalle società medievali di fronte alle grandi sfide del XIV secolo abbiano contribuito a ridefinire gli equilibri economici del Mediterraneo e ad accelerare quei processi di cambiamento che avrebbero posto le basi dell’espansione marittima europea tra il Medioevo e l’Età moderna. Il progetto si colloca, dunque, all’incrocio tra storia sociale, storia economica e Blue Humanities, il campo di studi che negli ultimi anni ha riportato il mare al centro della riflessione umanistica internazionale come spazio di connessioni, mobilità e trasformazioni storiche.

Il progetto sarà sviluppato presso il Laboratorio di Storia del Mare e delle Società Mediterranee del Dipartimento di Storia antropologia religioni arte spettacolo (Saras) di Sapienza Università di Roma. Con un’équipe internazionale di ricercatori, una banca dati dedicata e una piattaforma digitale aperta alla comunità scientifica, ambisce a diventare uno dei principali progetti europei dedicati alla storia del Mediterraneo e alle origini storiche della globalizzazione.

“Negli ultimi anni – dichiara Antonio Musarra - ho trascorso molto tempo in compagnia dei lavoratori del mare: veri e propri naufraghi della storia, rimasti troppo a lungo sottocoperta. Col tempo ho imparato che possono essere guide sorprendentemente affidabili. Sono spesso loro, più dei grandi protagonisti, a permetterci di cogliere i mutamenti profondi che attraversano le società. In questo senso, SABIR si inserisce in quel rinnovato interesse per il mare che oggi anima le Blue Humanities. Sono orgoglioso che possa svilupparsi in Sapienza, un luogo in cui la libertà intellettuale e il valore delle idee continuano a rappresentare un investimento per il futuro”. (23/06/2026-ITL/ITNET)


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