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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - ITALIA/CINA - ALLA PINACOTECA AMBROSIANA LA MOSTRA "CHINESE RHYTHM, ITALIAN SPIRIT"
(2026-04-20)
Chinese rhythm, Italian Spirit" il titolo della mostra alla Pinacoteca ambrosiana, allestita il 23 e 24 aprile nell'ambito del programma ufficiale della Milano Design Week 2026, nasce come progetto congiunto tra le università cinesi delle province dell’Hunan e del Sichuan e l’Istituto Italo Cinese, che quest’anno celebra il suo 55° anniversario di attività nella promozione di un dialogo culturale tra Italia e Cina.
. L’esposizione mette in relazione due ambiti importanti ma apparentemente distanti: la memoria storica collettiva e l’intelligenza artificiale. Questa nostra epoca è certo contraddistinta dalla trasformazione digitale che, con il suo impatto di fatto rivoluzionario, pervasivo e trasversale, sta ridefinendo le modalità di percezione del sé e del mondo: può sembrare complesso, se non impossibile , l’obiettivo di preservare e tramandare un patrimonio precedente a questo cambiamento. La mostra, ospitata presso la Veneranda Biblioteca Ambrosiana il 23 e il 24 aprile 2026, si propone proprio di superare questa dicotomia, offrendo uno spazio di incontro e fusione tra patrimonio culturale immateriale e tecnologia. L’obiettivo è dar vita a un linguaggio nuovo, ma al tempo stesso familiare. In questa prospettiva, l’esposizione riflette una caratteristica che spesso troviamo nel mondo cinese: la capacità di generare trasformazione a partire dalla tensione tra opposti. Storicamente, elementi in apparente contrasto non si sono semplicemente scontrati, ma hanno convissuto generando nuove forme, in un processo che non è di semplice stratificazione, bensì di fusione e creazione di qualcosa di inedito e peculiare.
La mostra connette così memoria storica, identità culturale ed evoluzione tecnologica. Il suo nucleo concettuale risiede nell’impiego dell’intelligenza artificiale come strumento per unire passato e futuro, costruendo uno spazio esperienziale in cui artigianato e innovazione dialogano. Ed è così che, al cuore della mostra, troviamo intelligenza artificiale e memoria storica collettiva delle minoranze etniche Yao e Dong, protagoniste di un dialogo che intreccia tradizione e innovazione. (20/04/2026-ITL/ITNET)
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