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DONNE - ALLA FARNESINA "DONNE DEL MIO TEMPO". DONNE CHE, PUR IN TEMPI COMPLESSI, "FANNO LA DIFFERENZA CON LE LORO OPERE, PAROLE E PENSIERI" MIN.TAJANI: "DETERMINANTI PER LA POLITICA ESTERA ITALIANA"

(2026-03-09)

  Dalla Farnesina un'iniziativa dedicata all'attualità delle donne "Donne del mio tempo". Donne che anche in tempi complessi, come quelli che viviamo oggi, fanno "la differenza" con le loro opere, parole e pensieri".

Ad aprire l'incontro il Consigliere ecclesiastico del Ministro, Marco Malizia, il quale - dopo aver sottolineato l'im-pegno del Ministro degli Esteri nella valorizzazione delle donne nel dicastero degli Affari Esteri e della Coopera-zione Internazionale a tutti i livelli ed in tutta la rete - ha voluto contrassegnare la giornata Internazionale delle donne del 2026 con un pensiero di incoraggiamento di Madre Teresa di Calcutta.
"Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe, i capelli diventano bianchi, che i giorni si trasformano in anni, ma le cose importanti non cambiano. La tua forza, il tuo coraggio non hanno età. Insisti sempre, anche se tutti si aspettano che abbandoni. Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c'è in te. Non fermarti mai".

"Rappresentate un elemento determinante per la crescita della nostra politica estera" ha fatto eco il Ministro degli Esteri Antonio Tajani che fermo su tale convinzione ha voluto incrementare il numero delle donne al vertice nel corso della recente riforma  del dicastero. "Sono assolutamente convinto che il contributo delle donne, al di là della normativa,  è altissimo per sensibilità, per intelligenza, per capacità. " Tassello preziosissimo della politica estera" le definira' piu' tardi l'esponente del Governo, che definisce "fondamentale, anche per un'amministrazione pubblica come la nostra, avere  delle donne ai vertici delle istituzioni." Quindi "le ringrazio per quello che hanno fatto e per quello che fanno anche in questi momenti difficilissimi"
  Ed a tal proposito il Ministro Tajani ha citato l'ambasciatrice a Teheran, "che ha curato  fino all'ultimo minuto i nostri interessi nazionali in Iran. Solo all'ultimo ha lasciato la città di Teheran, ed è stata l'ultima a lasciare l'Iran dal momento in cui abbiamo deciso di sospendere le attività diplomatiche per trasferire l'ambasciata in Azerbajan.

E non ha dimenticato di ringraziare l'ambasciatrice italiana a Cipro. E la stessa console onoraria a Malè nelle isole
Maldive per il lavoro straordinario di sostegno e di aiuto a tutti i nostri concittadini che vivono, e continuano a vivere in quei Paesi giornate tremende a causa della guerra.
Un particolare ringraziamento è andato alla Sottosegretaria Maria Tripodi per l'importante, concreto e sinergico impegno nell'ambito della gestione della politica estera. 
Il ringraziamento del Ministro è andato, poi, alle donne in divisa che prestano servizio presso il Ministero degli Esteri, per garantirne la sicurezza,  il rispetto delle norme, le battaglie a difesa della giustizia e di tutti i progetti Internazionali.

"Il mio obiettivo - ha fatto presente il Ministro, verso la fine del suo intervento - è fare in modo che ci siano sempre più donne al centro della gestione dei dossier prioritari e strategici per la nostra politica estera perché è giusto che sia così.
Ho nominato 28 ambasciatori donne e cinque direttrici generali. Sono passi nella giusta direzione, ma vogliamo fare sempre di più e meglio.  Guardo in particolare ai giovani che a gennaio abbiamo accolto:  48 giovani che hanno vinto il concorso diplomatico, 22 ragazze e 26 ragazzi arrivati a questo giorno al termine di un periodo di studio che li ha visti eccellere in un concorso molto selettivo. E sono particolarmente lieto dell'alto numero di ragazze che hanno superato il concorso, per una piena parità di genere che sta dando i propri frutti.
Ma voglio ringraziare anche tutte le donne, giovani, meno giovani, che non fanno parte della carriera diplomatica, ma che sono comunque determinanti per il funzionamento del Ministero e per una buona azione di politica estera.
Anche fra loro ce ne sono tante giovani di grande qualità, giovani laureate che sono funzionarie non diplomatiche del nostro ministero, ma anche loro rappresentano il fiore all'occhiello di una buona amministrazione alla Farnesina.

"VITTIME INDIFESE":

"Viviamo, purtroppo, un momento molto difficile e le donne sono spesso vittime indifese durante queste guerre,  in Ucraina come nell'area del Golfo, come  le donne che operano nel Sudan vittime di una guerra civile che ha provocato centinaia di migliaia di morti." ha ricordato Tajani segnalando i territori dove le guerre stanno devastando insediamenti civili e producendo il piu' alto numero di vittime indifese.
"Ecco, nei confronti di queste donne, come di tutte le donne iraniane che si battono per la loro libertà, per la loro dignità, per difendere i loro diritti, alla stessa stregua delle donne afgane. Noi abbiamo il dovere di dire che ci siamo non soltanto quando si celebra la festa della donna, ma ci siamo 365 giorni l'anno, perché il problema non è celebrativo, il problema è di difesa della centralità della persona."

APPELLO ALLA DIFESA DEI DIRITTI UMANI: "Siamo tutti uguali. Siamo tutti esseri umani e quindi è giusto che ogni essere umano possa difendere i diritti che acquisisce nel momento in cui è nato e nessun altro può togliergli quei diritti. Le istituzioni, lo Stato hanno soltanto il dovere di difendere i diritti di queste persone."

TESTIMONI E PROTAGONISTE:

"Penso all'eroico impegno di Svetrana per un futuro democratico, libero, aperto della sua Bielorussia. Non ha mai mollato. E'  sempre stata in prima linea coraggiosamente anche per difendere i diritti del marito, uno dei leader dell'opposizione bielorussa. In carcere per tanti anni, è poi riuscito ad ottenerle la liberazione.
Le donne ucraine che vivono sotto i bombardamenti;
Le donne di Gaza che sono chiamate ad accompagnare i loro bambini. Le abbiamo accolte anche noi in Italia per dare loro assistenza mentre accompagnavano i loro figli feriti o malati.
Pensiamo anche alle donne dell'Afghanistan.
Alle  donne del Suda ed ai loro figli, che stiamo cercando di aiutare  tramite una carico di aiuti ai Padri Comboniani di Port Sudan per dare assistenza a 2500 bambini. Un nuovo consistente carico di aiuti è partito proprio sabato con un nave diretta in Sudan.

LE DONNE COSTRUTTRICI DI PACE

"Papa Francesco diceva che la pace è donna e nelle crisi più complesse e delicate le donne sono straordinarie costruttrici di dialogo. Spesso le prime a promuovere percorsi di conciliazione, a prendersi cura della delle comunità e garantire la coesione sociale.
E questo è un esempio che viene anche dalla nostra stessa storia. Mi riferisco al ruolo straordinario delle donne in tempo di guerra e quello che poi è stato il miracolo italiano"

IN ITALIA 70° ANNIVERSARIO DEL VOTO DELLE DONNE

Donne che proprio quest'anno festeggiano il 70º anniversario della conquista del diritto al voto. Sono infatti passati 70 anni dal decreto che permise alle donne con almeno 25 anni di età di potere eleggere ed essere elette alle prime elezioni amministrative post belliche.
Momento simbolico da ricordare ancor di più nel 70o anniversario della Nascita della Repubblica nata insieme al soffragio universale. Ricordo che fra le donne che hanno combattuto per il diritto di voto c'era anche
Grazia Deledda, premio Nobel per la Letteratura, che si candidò anche quando era ancora impedito farlo nella sua Sardegna.
La nostra storia ci indica la rotta. Siamo in prima linea alle Nazioni Unite, in Europa, nel G7, in tutti i fora interna-zionali nell'impegno per promuovere la centralità del ruolo della donna. L'attuazione dell'agenda
donna, pace e sicurezza delle Nazioni Unite è un impegno prioritario. Abbiamo adottato il quinto piano d'azione nazionale per rafforzare la partecipazione delle donne nei processi di prevenzione nei conflitti, mediazione e costruzione della pace.
Promuoviamo i diritti delle donne e ragazze in tutta la nostra azione di cooperazione allo sviluppo nel mondo. Penso in particolare all'Africa. che rappresenta una priorità strategica assoluta per il governo.  E lo facciamo anche con iniziative correlate al piano Mattei. Lavoriamo con i partner africani nello sviluppo del potenziale delle donne africane, del loro contributo alla crescita economica del continente.
Uno strumento chiave sono le borse di studio. L'obiettivo è promuovere la partecipazione delle donne e dei giovani e la vita della loro comunità, favorire la crescita, creare occupazione anche coinvolgendo il nostro settore privato." ha precisato Tajani.

PREVENZIONE E CONTRASTO AD OGNI FORMA DI VIOLENZA

Voglio concludere però con un tema che mi è particolarmente caro: la prevenzione e il contrasto a ogni forma di violenza e discriminazione contro le donne.
Qui al Ministero, in tutte le nostre ambasciate e consolati nel mondo ho voluto installare una panchina rossa già da qualche tempo. È il simbolo del posto vuoto lasciato nella società da una donna vittima di femminicidio o di violenza. E' solo un segno, certo, ma vuole essere anche un elemento forte per farci riflettere, per far riflettere,
perché è stato detto anche in questi giorni che non è soltanto una questione di norme per combattere il femmi-nicidio, la violenza, è anche una questione di educazione e di formazione."
" Pensiamo alle mutilazioni genitali che vengono fatte alle donne ancora in molte parti del mondo. È una cosa inaccettabile. Sottomettere le donne a una mortificazione, un'amputazione è veramente qualche cosa che ferisce il cuore di tutti quanti noi. Ecco, è una questione di educazione anche nei paesi europei, anche nei paesi occi-dentali. Dobbiamo educare i nostri figli, i nostri nipoti a rispettare le madri, le sorelle, le figlie.
Questo credo che sia la cosa più importante che possiamo fare al di là delle celebrazioni, degli incontri che servono, però,  a ribadire questi principi." ha concluso il Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale (09/03/2026-ITL/ITNET)

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