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ITALIANI.ITALIANI ALL’ESTERO - BOARD OD PEACE - MIN.TAJANI “A WASHINGTON INSIEME ALLA MAGGIORANZA PAESI UE PERCHE’ VOGLIAMO CONTINUARE A FARE LA NOSTRA PARTE PER I PALESTINESI NELLA PROSPETTIVA DI 2 POPOLI 2 STATI"
(2026-02-19)
L’Italia ha partecipato al Board Of Peace perché vuole essere protagonista della costruzione della pace a Gaza. Perché il Board Of Peace, voluto dalle Nazioni Unite, è fino ad oggi l’unica proposta concreta per stabilizzare il Medio Oriente. Siamo venuti a Washington a testa alta, insieme alla maggioranza dei Paesi dell’Unione europea, perché vogliamo continuare a fare la nostra parte per i palestinesi nella prospettiva di avere 2 Popoli e 2 Stati. così su X il Ministro degli Affari Esteri e Antonio Tajani a chiusura dell’incontro a Washington
Il Ministro ha confermato la decisione di intervenire nella formazione della polizia gazzawa in Giordania, confermando la presenza dei Carabinieri anche a Gerico per la formazione della polizia della Cisgiordania e la presenza dei Carabinieri a Rafah. "In ogni caso l’Italia sarà presente perchè - aveva detto ieri Tajani arrivando a Washington - è vitale per la stabilizzazione di quel territorio attraverso il quale passano tantissime rotte commerciali fondamentali per il nostro paese, a cominciare da quella del Mar Rosso.” “Stiamo spendendo moltissimo per salvaguardare il trasporto marittimo nell’area. Il 40% del trasporto marittimo passa, infatti, attraverso il Mar Rosso. Li abbiamo una missione militare europea, che abbiamo voluto, la Aspides, dove la nostra marina militare è in prima linea. Abbiamo così salvato i nostri prodotti facendoli passare per una rotta meno costosa . Di questo dobbiamo tenere conto perchè è un fatto molto importante per noi " Dunque, la pace ma anche i nostri interessi nazionali”, ha concluso il Ministro Tajani.
Il ministro italiano ha incontrato prima della riunione l’Alto Rappresentante per Gaza, lillustrandogli l’impegno italiano in materia di ricostruzione della Striscia, di rafforzamento delle capacità istituzionali palestinesi e in generale della sicurezza alimentare, sanitaria ed educativa del popolo palestinese. Con l’iniziativa Food for Gaza con la FAO e il PAM abbiamo maturato competenze chiave che siamo pronti a mettere al servizio della comunità internazionale.. Gli ho illustrato l’impegno italiano in materia di ricostruzione della Striscia, di rafforzamento delle capacità istituzionali palestinesi e in generale della sicurezza alimentare, sanitaria ed educativa del popolo palestinese. (19/02/2026-ITL/ITNET)
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