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ITALIANI ALL’ESTERO - CITTADINANZA MINORI - SEN. GIACOBBE (PD/ESTERO): APPROVATA PROROGA TRIENNALE ISCRIZIONE AL CONSOLATO SIGNIFICA TUTELARE DIRITTI E RICONOSCERE VALORE FAMIGLIE ITALIANE ESTERO
(2026-02-18)
Le Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera dei Deputati hanno approvato, nell’ambito dell’esame del decreto “Milleproroghe”, l’emendamento del Partito Democratico che proroga di tre anni il termine per l’iscrizione in Consolato dei figli minorenni degli italiani residenti all’estero nati prima dell’entrata in vigore della nuova legge sulla cittadinanza.
Il nuovo termine viene così fissato al 31 maggio 2029, rispetto alla precedente scadenza del 31 maggio 2026. Si tratta di un risultato importante che consente a migliaia di famiglie italiane nel mondo di avere più tempo per regolarizzare la posizione dei propri figli minorenni, evitando il rischio di una grave compressione dei loro diritti.
“Questa proroga rappresenta un atto di responsabilità verso le nostre comunità all’estero – dichiara il Sen. Francesco Giacobbe –. Fin dall’inizio del confronto parlamentare abbiamo sostenuto la necessità che fosse questo il termine previsto dalla norma, come dimostrano gli emendamenti presentati in Senato. L’approvazione di questa emendamento va quindi nella direzione che avevamo indicato ed è anche il frutto del nostro impegno costante su questo tema, in piena sintonia con il lavoro svolto dai parlamentari del Partito Democratico alla Camera”.
“In un contesto normativo che ha fortemente limitato il principio dello ius sanguinis – prosegue Giacobbe – era necessario intervenire per evitare che fossero proprio i minorenni a pagare il prezzo più alto delle nuove disposizioni. Garantire tempi congrui significa tutelare diritti fondamentali e riconoscere il valore delle famiglie italiane nel mondo”. Con il voto di fiducia previsto alla Camera, il provvedimento sarà approvato e successivamente trasmesso al Senato per la definitiva conversione in legge.
“Continueremo a batterci – conclude Giacobbe – per difendere con coerenza e determinazione i diritti degli italiani all’estero, affinché nessuno venga lasciato indietro e sia sempre garantito un rapporto equo e concreto tra lo Stato e le sue comunità nel mondo”. (18/02/2026-ITL/ITNET)
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