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LAVORO - CREATOR ECONOMY: SETTORE INDUSTRIALE A TUTTI GLI EFFETTI DA 4 MILIARDI DI EURO - FAVA (PRES. INPS) :"CON 52.000 POSTI LAVORO MERITA REGOLE CHIARE E RAPPRESENTANZA AUTOREVOLE
(2026-02-02)
«Il settore della creator economy è diventato uno dei centri vitali del lavoro contemporaneo». Lo ha affermato il Presidente INPS, Gabriele Fava, questa mattina a Milano, intervenendo all’evento “We Are Creator Economy”, il primo Simposio nazionale dedicato alla creator economy, promosso da ACE – Associazione Creator Economy, nata dalla fusione tra AICDC e AssoInfluencer, presso la sede INPS di Palazzo Piacentini, Piazza Missori.
«Muove linguaggi, informa milioni di persone e cresce con una rapidità che nessuna istituzione può ignorare. Trecento milioni di professionisti nel mondo, destinati a superare i 550 milioni entro il 2027, e in Italia una larga parte dei brand affida loro la comuni-cazione. È una realtà ormai strutturale. L’INPS ha iniziato a riconoscerne il profilo con un primo inquadramento. Ora occorre proseguire con rigore, ascolto e tutele adeguate, perché un settore così vivo merita una cornice chiara e all’altezza del suo ruolo». Sottolinea Gabriele Fava. Una giornata di confronto tra istituzioni, creator, piattaforme, media e stakeholder per approfondire presente, criticità e prospettive future di un settore che in Italia vale oltre 4 miliardi di euro annui, rappresenta più del 60% dei ricavi pubblicitari complessivi online e genera un impatto occupazionale stimato in circa 52.000 posti di lavoro equivalenti a tempo pieno .
Ad aprire i lavori l’intervento introduttivo della Presidente di ACE, Sara Zanotelli. Nel corso della mattinata è stata presentata ufficial-mente ACE, con il nuovo assetto associativo e le priorità per il 2026: tutele, standard condivisi, mercato e dialogo strutturato con le istituzioni. «La creator economy non è più soltanto un trend, ma un settore industriale a tutti gli effetti. Quando un comparto diventa maturo ha bisogno di infrastrutture, regole chiare e una rappresentanza autorevole. Il nostro obiettivo è costruire un ecosistema sostenibile, nel quale creatività, mercato e istituzioni possano dialogare in modo performante, strutturato e continuativo», ha dichiarato Sara Zanotelli.
Ampio spazio è stato dedicato al quadro normativo, focus della giornata, intorno al dialogo tra associazioni e istituzioni per definire l’applicazione delle Linee guida e del Codice di condotta per influencer adottati da AGCOM. Il confronto ha affrontato in modo operativo i temi di advertising, disclosure, tutela dei minori, affiliazioni, claim e contenuti sensibili, chiarendo cosa cambia concretamente per creator, agenzie e brand.
Il Direttore Generale Vicario INPS, Antonio Pone, ha affrontato gli aspetti previdenziali e fiscali del settore, attraverso un appello per creare un patto tra generazioni e istituzioni e per ascoltare le richieste di questo nuovo settore e collaborare insieme per veicolare le campagne INPS: «Si stringe ulteriormente il rapporto con ACE. È un percorso che ha avuto inizio lo scorso anno, con la Circolare 44 del 2025: un primo momento di orientamento per queste nuove professioni. La collaborazione si è ulteriormente consolidata grazie alle continue interazioni con l'ACE, che ci hanno permesso di mettere a punto un insieme di FAQ, ovvero domande ricorrenti poste dagli operatori del settore, agenti, brand, agenzie e influencer, riguardo all’applicazione della circolare.
Le abbiamo raggruppate per fornire risposte che rappresentino una corretta lettura della circolare, risposte che ACE diffonderà a tutti i loro associati e che anche noi comunicheremo presso le sedi con appositi messaggi». «Attraverso questa attenzione alle nuove professioni – sottolinea Antonio Pone - popolate da giovani, si attua una linea di indirizzo precisa del Presidente Gabriele Fava, che stimola l’INPS a dialogare con le nuove generazioni, utilizzare il loro linguaggio ed essere proattivi nella gestione delle nuove attività e professioni».
Presente all’evento anche il Direttore del Coordinamento metropolitano INPS di Milano, Mauro Saviano: «Il convegno di questa mattina ha evidenziato ancora una volta la capacità dell’Istituto di parlare a tutte le fasce della popolazione e di ribadire il forte patto generazio-nale che lega le persone giovani e meno giovani su tematiche fondamentali come la previdenza e lo Stato sociale.
Si tratta di un’iniziativa che riflette anche la volontà dell’Ente di intercettare nuovi canali di comunicazione e nuove fasce di popolazione, promuovendo una cultura della protezione e della sicurezza sociale. È fondamentale incoraggiare questa cultura previdenziale: un’iniziativa importante per mettere in evidenza le potenzialità del sistema». (02/02/2026-ITL/ITNET)
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