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UNIVERSITA' ITALIANE NEL MONDO - CONFERENZA A LA SAPIENZA "RESTITUIRE IL VALORE DELL'ETICA: SAPIENZA PER LA RICERCA RESPONSABILE" - SANTONI "CHE NON RIGUARDA SOLO CHI LA SVOLGE MA ANCHE CHI LA FINANZIA E CHI LA VALUTA"

(2026-01-30)

  Giovedì 29 gennaio si è tenuta alla Sapienza la conferenza “Restituire il valore dell’etica: Sapienza per la ricerca responsabile” è il titolo dell'iniziativa promossa dalla Prima Universita' di Roma.

L’incontro è stata l’occasione per presentare le ultime iniziative dell’Ateneo in materia di integrità della ricerca e in particolare le linee guida approvate recentemente dal Senato accademico per assicurare il rispetto degli standard etici e scientifici in tutte le fasi della ricerca, favorendo comportamenti corretti nella gestione dei dati, dei fondi e dei conflitti d’interesse e supportare i ricercatori in tutte le fasi del lavoro scientifico.

“Parlare di etica della ricerca significa parlare di politica della conoscenza, di democrazia scientifica, di giustizia sociale. Significa – dichiara la rettrice Antonella Polimeni – riconoscere che la scienza non è neutra, ma orientata da scelte, valori e priorità, ed è compito delle università rendere queste scelte orientate al bene comune, trasparenti e responsabili. La responsabilità scientifica non può essere delegata: è una responsabilità che nasce dentro le università, nei luoghi in cui la conoscenza viene prodotta, ed è un dovere civile di chi fa e di chi si occupa di ricerca. Sapienza – continua la Rettrice – intende essere leader non solo nella produzione scientifica, ma anche nella qualità della scienza che produce. Vogliamo essere un luogo in cui la libertà della ricerca si accompagna alla responsabilità e in cui la responsabilità rafforza la libertà”.

Attraverso interventi istituzionali, testimonianze di docenti ed esperti, è stata ribadita l’importanza di una consapevolezza collettiva sul tema dell’etica dell’integrità come fondamento della qualità e della credibilità della ricerca universitaria. Nel corso dell’incontro sono state delineate anche prospettive future per promuovere una cultura della responsabilità condivisa, in cui l’etica diventa parte integrante dell’identità scientifica della Sapienza.

Ai saluti della rettrice Antonella Polimeni sono seguiti gli interventi del prorettore alle Politiche per la ricerca Internazionale e coordinatore del Panel Dual-use Fabio Sciarrino, della presidente del Comitato etico per la ricerca transdisciplinare (Cert) Valentina Gazzaniga, del presidente del Comitato etico territoriale Lazio Agostino Tafuri, della presidente della Commissione per l’integrità della ricerca Angela Santoni.

La giornata si è conclusa con un “Dialogo a due: si può correggere la scienza? E gli scienziati?” a cura di Cinzia Caporale (CNR Ethics) e Gilberto Corbellini (Sapienza).

“La Sapienza - dichiara il prorettore alle politiche per la ricerca internazionale Fabio Sciarrino - ha significativamente rafforzato il proprio impegno, definendo policy all'avanguardia sulle ricerche in ambito dual-use in collaborazione con paesi extra-europei. Tale impegno si traduce in strumenti concreti, come processi rigorosi di due diligence per le collaborazioni internazionali, a garanzia di una ricerca non solo eticamente consapevole, ma anche attivamente promotrice dei diritti umani e della sicurezza internazionale."
“Il ruolo del Comitato etico di Ateneo - afferma la presidente del Cert Valentina Gazzaniga - è quello di offrire ai ricercatori dell'Ateneo una consulenza attenta e qualificata, che aiuti la comunità accademica nei processi di progettazione di ricerche eticamente qualificate, conformi alle normative vigenti e, soprattutto, strutturate in modo da favorire ampio consenso e condivisione sociale.”

“L’integrità della ricerca - dichiara la presidente della Commissione per l’integrità della ricerca Angela Santoni - non riguarda solo chi la svolge, ma anche chi la finanzia e chi la valuta. L’integrità della ricerca ne assicura la qualità stessa, la reputazione dell’istituzione e l’immagine pubblica della scienza con importanti ricadute sulla società.”

Rivedi i contributi dei relatori su: https://youtube.com/live/1pOhVupIAGc?feature=share

Ethical clearance e integrità della ricerca – Le iniziative della Sapienza
Nel 2022 è stato istituito il Comitato Etico per la Ricerca Transdisciplinare (CERT), organo collegiale incaricato di valutare la conformità etica dei progetti di ricerca. Il CERT fornisce un servizio ai ricercatori e ai Direttori di Dipartimento esaminando protocolli di ricerca che coinvolgono persone, dati sensibili o attività potenzialmente a rischio, rilasciando pareri etici e fornendo indicazioni per la revisione dei progetti (ethical clereance).
Tra le competenze del CERT rientra anche la valutazione della ricerca a duplice uso (dual-use), ossia quella che può avere applicazioni sia civili sia militari. A supporto del CERT opera un Panel su tematiche Duplice Uso, istituito nel 2024, che fornisce consulenza specialistica e promuove formazione e sensibilizzazione sul tema. Per questa materia, Sapienza ha adottato a novembre 2024, e successivamente ha aggiornato a ottobre 2025 delle specifiche Linee guida sulla ricerca in ambito duplice uso, che prevedono misure di conformità interna, procedure di due diligence e strumenti di monitoraggio per assicurare che le collaborazioni scientifiche — in particolare con partner di Paesi extra-UE — siano svolte nel rispetto dei diritti umani e delle norme internazionali. Le Linee Guida fanno parte dell’ICP (Internal compliance programme) previste in attuazione del Regolamento (UE) 2021/821 e della Raccomandazione (UE) 2021/1700.

Sapienza ha inoltre razionalizzato, nel 2025, le attività di approvazione delle ricerche sulla sperimentazione animale costituendo un OPBA d’Ateneo (Organismo per il benessere animale).

Alla luce del mutato contesto internazionale, e in linea con le Linee guida per la Sicurezza e l’Integrità della ricerca del MUR, Sapienza si è dotata nel 2025 di un Delegato alla Protezione e Tutela della Ricerca, che rappresenta una punto di raccordo fra la due diligence e i rischi legati alla Security della ricerca.

Per supportare la cultura dell'integrità della Ricerca Sapienza si è dotata già nel 2021 di una Commissione per l'integrità della Ricerca, che fornisce orientamenti in materia di integrità nella ricerca e linee guida etico-deontologiche per la ricerca di Sapienza. Nell’ambito del mandato della Commissione, sono state elaborate e adottate nel 2025 delle Linee Guida per l’integrità della ricerca.
A supporto delle attività descritte e per offrire una consulenza puntuale ai Dipartimenti, nel 2025 è stato istituito in seno all’Area Servizi per la Ricerca il Settore Etica e compliance della ricerca. (30/01/2026- ITL/ITNET)

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