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ITALIANI.ITALIANI ALL'ESTERO -GIOCHI OLIMPICI INVERNALI- PRES. REPUBBLICA MATTARELLA: "STRUMENTO COINVOLGENTE PER INVOCARE PACE E COMPRENSIONE RECIPROCA...SPERANZA CHE ACCOMUNA POPOLI DI TUTTI I CONTINENTI"

(2026-02-02)

l Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto, al Teatro alla Scala di Milano, alla cerimonia di apertura della 145ª sessione del Comitato Olimpico Internazionale (CIO).

La cerimonia, presentata da Massimiliano Rosolino, ex nuotatore olimpico, e da Jeanette Kwakye, ex velocista, si è aperta con l’esecuzione dell’Inno olimpico e dell’Inno nazionale.

Sono seguiti gli interventi di Luciano Buonfiglio, Presidente del CONI, di Giovanni Malagò, Presidente del Comitato Organizzatore di Milano-Cortina 2026, di Kirsty Coventry, Presidente del Comitato Olimpico Internazionale, e, infine, quello del Capo dello Stato.

L’evento si è concluso con un concerto eseguito dall'Orchestra del Teatro alla Scala, diretta dal Maestro Riccardo Chailly, con musiche di Gioachino Rossini e Giuseppe Verdi, interpretate dal baritono Luca Salsi.

Prima di recarsi alla Scala, nel pomeriggio, il Capo dello Stato ha incontrato i membri del CIO a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano.

DI SEGUITO L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SERGIO MATTARELLA:

"I Giochi sono l’evento sportivo universale. L’Italia è felice di accogliere il gran numero di atleti, gli allenatori e i tecnici, gli spettatori che da ogni parte del mondo giungeranno per assistere alle gare.

Ne avvertiamo la responsabilità, e abbiamo affrontato con passione gli impegni della preparazione.

Consideriamo l’ospitalità un tratto caratteristico dell’identità italiana, della sua cultura. 

È lo spirito italiano, come ha detto, cortesemente, la Presidente Coventry: desidero ringraziarla.

L’Italia - come ha ricordato il presidente Buonfiglio - è alla sua quarta Olimpiade come Paese organizzatore.

Metteremo in campo ogni impegno affinché il tempo che verrà trascorso nei giorni delle gare, sia gradevole. E contiamo di offrire, con cordialità e amicizia, occasioni per ammirare le nostre montagne, per visitare le città e i borghi che ospiteranno le competizioni, per scoprire anche altri luoghi che raccolgono storia e bellezza.

Le Olimpiadi sono opportunità di incontro e di conoscenza, come ha ricordato il presidente Malagò. Che gli atleti, i tecnici, i dirigenti di oltre novanta Paesi si ritrovino insieme è circostanza che non si limita alla dimensione sportiva.

È un grande evento globale che lancia un messaggio al nostro tempo così difficile. Le guerre, le lacerazioni alla serenità della vita internazionale, gli squilibri, le sofferenze recano oscurità e feriscono le coscienze dei popoli.

Lo sport accoglie, produce gioia, passione,speranza. È rispetto per l’altro. Sfida ai propri limiti: è libertà di Progredire.

Lo sport è incontro in pace: testimonia fraternità nella lealtà della competizione con altri. È il contrario di un mondo dove prevalgono barriere e incomunicabilità. Si contrappone alla violenza che, da chiunque praticata, genera altra violenza, calpesta la dignità umana, opprime i popoli e ne fa arretrare la qualità di vita.

Chiediamo - con ostinata determinazione - che la tregua olimpica venga ovunque rispettata. Che la forza disarmata dello sport faccia tacere le armi.

Lo sport ha una grande forza nel mondo delle comunicazioni globali.

I Giochi sono uno strumento coinvolgente per invocare pace e comprensione reciproca.

“Dobbiamo essere la pace che desideriamo vedere nel mondo” diceva Martin Luther King.

Da Milano e Cortina, da Bormio, da Livigno, da Anterselva, dalla Val di Fiemme, da Verona - che ospiterà la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi - lo sport si proporrà come veicolo di questa speranza. Speranza che accomuna i popoli di tutti i Continenti.

I valori olimpici di lealtà, inclusione, fraternità sono valori che la Repubblica Italiana ha fatto propri dalla sua fondazione, ottanta anni or sono.

Ringrazio il Comitato olimpico internazionale perché continua a sviluppare nel mondo quest’esperienza di incontro, di passione, di educazione, di cultura condivisa.

Ringrazio gli atleti. Il loro sogno è contagioso e benefico. Sono esempio per milioni di giovani in tutto il mondo.

Tante ragazze e tanti ragazzi, dopo aver seguito i giochi, si avvieranno alla pratica dello sport. Un grande contributo allo sviluppo dei popoli.

Auguro a tutti, a voi, dirigenti dello sport, agli atleti, ai tecnici, agli spettatori di ogni Continente, di emozionarsi e di trasmettere la passione che già si avverte in questo incantevole teatro; dove, come ha sottolineato la Presidente Coventry, avvertiamo i fili preziosi che legano musica e sport.

L’Italia vi augura una buona, felice, indimenticabile Olimpiade!

Dichiaro aperta la 145esima sessione del Comitato Olimpico Internazionale!" ha concluso il Capo dello Stato, Sergio Mattarella. (02/02/2026-ITL/ITNET)

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