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ITALIANI.ITALIANI ALL'ESTERO - VENEZUELA - DALL'AMBASCIATA D'ITALIA E MIN. ESTERI TAJANI IN RACCORDO CON PREMIER MELONI "RIMANERE NELLE ABITAZIONI". IL MESSAGGIO DELLA PREMIER MELONI.

(2026-01-03)

Nella notte fra il 2 ed il 3 gennaio 2026 i rumori degli aerei e degli elicotteri in gran numero su Caracas hanno svegliato improvvisamente la popolazione venezuelana, mentre in lontananza si sentiva lo scoppio di bombe. Poi il silenzio ha avvolto la città che in mattinata appariva deserta. Nessun dubbio sull'origine dell'attacco militare. Mentre, la notizia dell'arresto del Presidente Maduro ed il suo immediato allontanamento dal Paese si diffondeva.

Immediata l'attenzione dell'Ambasciata d'Italia e dei Consolati a Caracas ed a Maracaibo in contatto con la Farnesina ed il Ministro degli Esteri Tajani. Sono circa 160.000 gli italiani iscritti all'AIRE e alcuni milioni gli oriundi italo/venezuelani. A tutta la comunità è stato consigliato di rimanere nelle proprie case, in attesa di chiarimenti sull'evoluzione della situazione.

"Continuo a seguire da vicino e in raccordo con il Presidente del Consiglio gli sviluppi della situazione in Venezuela con particolare riguardo alla sicurezza della comunità italiana " ha dichiarato il Ministro Tajani "E stiamo monitorando attraverso la nostra Ambasciata ed il Consolato a Caracas ogni necessità per la comunità italiana, da sempre parte essenziale del popolo venezuelano cui siamo legati da vincoli storici di amicizia"

Per emergenze o segnalazioni contattare Consolato al numero +584142101699 o #UnitàdiCrisi al +39 0636225 o via mail a unita.crisi@esteri.it.

Poche ore dopo, il Presidente  Donald Trump ha dichiarato tramite social che gli Stati Uniti hanno condotto “attacchi su larga scala” contro diversi siti e basi militari ed ha confermato che il presidente venezuelano Nicolás Maduro e sua moglie sono stati catturati e portati fuori dal paese"

Nel pomeriggio la conferenza stampa in diretta televisiva con il Presidente Donald Trump dalla sua residenza a Mar-a-Lago attorniato dal Segretario di Stato Marc Rubio, dal Segretario alla Difesa, Pete Hegseth, insieme ad altri componenti del Governo.

La  Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha seguito gli sviluppi in Venezuela fin dalle loro primissime evoluzioni della vicenda , ha dichiarato:

"L’Italia ha sempre sostenuto l’aspirazione del popolo venezuelano a una transizione democratica nel Venezuela, condannando gli atti di repressione del regime di Maduro, la cui auto-proclamata vittoria elettorale l’Italia, assieme ai principali partner internazionali, non ha mai riconosciuto.

Coerentemente con la storica posizione dell’Italia, il Governo reputa che l’azione militare esterna non sia la strada da percorrere per mettere fine ai regimi totalitari, ma considera al contempo legittimo un intervento di natura difensiva contro attacchi ibridi alla propria sicurezza, come nel caso di entità statuali che alimentano e favoriscono il narcotraf-fico.

In raccordo con il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, il Presidente Meloni continua a seguire con particolare attenzione la situazione della comunità italiana in Venezuela, la cui sicurezza costituisce la priorità assoluta del Governo.

Il Governo italiano auspica inoltre la rapida liberazione di tutti i cittadini occidentali ancora detenuti nelle carceri venezuelane, nel pieno rispetto dei diritti fondamentali". (03/01/2026-ITL/ITNET)

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