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LAVORO - DIRITTI GIORNALISTI E PROFESSIONISTI MEDIA - CESE: AZIONE URGENTE A SALVAGUARDIA DELL'INDIPENDENZA E DELLE INFORMAZIONI VERITIERE

(2025-12-12)

  Nella sessione plenaria del dicembre 2025, il Comitato economico e sociale europeo (SEESC) ha adottato un parere d'iniziativa che chiede un'azione urgente per rafforzare i diritti dei lavoratori per i giornalisti e i professionisti dei media in tutta Europa. Il messaggio del CESE è chiaro: condizioni di lavoro dignitose sono essenziali per salvaguar-dare l'indipendenza del giornalismo e garantire l'accesso dei cittadini a informazioni affidabili, pluraliste e veritiere.

"L'opinione del CESE si basa su ricerche approfondite e contributi delle parti interessate, evidenziando l'ambiente sempre più ostile in cui operano i giornalisti" sintetizza la nota stampa riassuntiva del CESE. Per cui, il Comitato avverte che la crescente insicurezza e il deterioramento delle condizioni di lavoro minacciano non solo il benessere dei giornalisti, ma anche il diritto democratico a informazioni indipendenti.
Motivo per cui il CESE ha definito un elenco di raccomandazioni per migliorare le condizioni di lavoro, sostenere il pluralismo dei media e proteggere i giornalisti dalle minacce sia economiche che fisiche.

"Oggi, l'ambiente di lavoro per i giornalisti è sempre più ostile: bugie, voci, insicurezza del lavoro e cattive condizioni di lavoro per i lavoratori dell'informazione, minano non solo la qualità dell'informazione ma anche la libertà stessa", ha sottolineato il relatore José Antonio Moreno Díaz, in un videomessaggio dopo l'adozione dell'opinione.

Nello stesso messaggio, il co-relatore Christian Moos ha sottolineato che "L'EUROPA È A UN BIVIO: O PRENDIAMO AZIONI DECISIVE PER PROTEGGERE I GIORNALISTI, O RISCHIAMO DI INDEBOLIRE UNO DEI PILASTRI DELLA NOSTRA DEMOCRAZIA".

Il CESE ha chiesto LA PIENA APPLICAZIONE DEL LEGGE EUROPEA SULLA LIBERTÀ DEI MEDIA (EMFA) ed ha ESORTATO LA COMMISSIONE EUROPEA A GARANTIRE CHE GLI STATI MEMBRI RISPETTINO LE SUE DISPOSIZIONI. IL Comitato ha sottolineato inoltre LA NECESSITÀ DI UN SOSTEGNO INDIPENDENTE AI MEDIA, COMPRESE MISURE COME LE RIDUZIONI DELL'IVA, PER CONTRASTARE IL DOMINIO DELLE GRANDI PIATTAFORME ONLINE E GARANTIRE LA SOSTENIBILITÀ DEL SETTORE EUROPEO DEI MEDIA.

Il CESE ha sottolineato "l'importanza del dialogo sociale e della contrattazione collettiva per tutti i giornalisti, compresi i liberi professionisti. Ha chiesto ai governi di trasporre la Direttiva sui salari minimi adeguati e sull'attuazione degli orientamenti in materia di contratti collettivi per i lavoratori autonomi. Il Comitato ha esortato anche ad agire contro il falso lavoro autonomo e ha invitato i datori di lavoro ad applicare pienamente Direttive UE sulla sicurezza e la salute sul lavoro. Il CESE ha sottolineato la necessità di un aumento dei finanziamenti per sostenere posti di lavoro di qualità nel settore dei media e per proteggere un solido ecosistema di informazioni."

Il parere del CESE fa presente che "I giornalisti affrontano alti livelli di insicurezza sul lavoro, stress, burnout e molestie online. La'opinione richiama l'attenzione sulle condizioni di lavoro dei giornalisti freelance e sul declino dei contratti collettivi, che lascia molti senza un'adeguata sicurezza sociale o protezione. Il Comitato ha chiesto  un impegno più profondo con le organizzazioni dei giornalisti per costruire strutture che proteggano la sicurezza e il benessere, ed è pronto a esprimere un parere sulla richiesta del Parlamento europeo per l'adozione di undirettiva sui rischi psicosociali sul posto di lavoro."

"Il rapido aumento dell'intelligenza artificiale (AI) nelle redazioni presenta sia opportunità che rischi." afferma la nota riassuntiva del parere del "CESE che ha invitato la Commissione europea a monitorare l'applicazione della legisla- zione dell'UE sull'IA per garantire un giusto equilibrio tra innovazione e protezione dei giornalisti.  Ha incoraggiato i sindacati dei giornalisti e le organizzazioni dei media ad affrontare le questioni relative all'IA attraverso il dialogo sociale e chiede finanziamenti per sviluppare l'alfabetizzazione AI tra i giornalisti. Il Comitato ha evidenziato anche la crescente minaccia della disinformazione e delle sfide legate al diritto alla disconnessione e all'equilibrio tra lavoro e vita privata."

Infine, il CESE ha espresso preoccupazione per la concentrazione della proprietà dei media e la vulnerabilità dei media di servizio pubblico alle pressioni politiche e finanziarie. Ha chiesto una rigorosa applicazione dell'EMFA nel garantire l'indipendenza e la sostenibilità delle emittenti pubbliche. Il Comitato sostiene anche un sostegno finanziario sostenibile per iniziative giornalistiche indipendenti, come Radio Free Europe/Radio Liberty.

L'adozione dell'opinione è stata accolto dalFederazione europea dei giornalisti (EFJ), facendo eco all'invito del Comitato ad un'azione urgente per combattere la situazione precaria dei giornalisti e sottolineando l'importanza di salvaguardare i diritti dei lavoratori per proteggere la libertà di stampa.

In un'epoca di crescenti minacce alla libertà di stampa e all'integrità delle informazioni, il parere del CESE è un invito all'azione: l'Europa deve proteggere i diritti dei lavoratori dei giornalisti per salvaguardare la democrazia stessa. Garantendo condizioni di lavoro dignitose, protezioni solide e un dialogo sociale significativo, l'UE può contribuire a garantire che il giornalismo continui a servire il suo ruolo vitale di cane da guardia, pilastro della società democratica.
(12/12/2025-ITL/ITNET)

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