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ITALIANI ALL'ESTERO - CGIE - STABILE (V.SEGR.EUROPA/NORD AFRICA): APPROVATO DA EUROPARL.NUOVO REGOLAMENTO IDENTITA' DIGITALE EUROPEA PER ACCESSO SERVIZI DIGITALI"

(2024-06-21)

"Il Vicesegretario Giuseppe Stabile, in presenza di funzionari della Presidenza del Consiglio, ha comunicato all'Assemblea l'approvazione del Parlamento Europeo del Regolamento 2024/1183, concentrandosi sull'importante tema dei portafogli Europei di identità digitale, auspicando che si proceda in fretta affinché davvero sostituiscano gli altri documenti.
Questo consentirà di ridurre gli oneri amministrativi e faciliterà considerevolmente le esigenze per tutti i cittadini europei."

Nel merito: La precisazione del  Vice Segretario del CGIE per l'Europa ed il Nord Africa, Giuseppe Stabile Scardaci fa riferimento alla richiesta di miglioramento dei "servizi consolari" al centro dei diversi interventi susseguitisi nel pomeriggio della terza giornata di lavoro del CGIE. Interventi che in alcuni casi  hanno riguardato anche i servizi accessibili tramite piattaforme informatiche. Servizi digitali che, tuttavia, ad oggi non sempre si dimostrano pienamente efficaci e, perfino, non sempre pienamente accessibili, come  dichiarato anche nel corso del dibattito odierno in relazione alla richiesta della PEC - la Posta Elettronica Certificata -  che  può essere erogato esclusiva- mente dai gestori accreditati presso l'Agenzia per l'Italia digitale (AgID), l'Agenzia pubblica responsabile della vigilanza dei servizi digitali come la PEC, la firma digitale e la marca temporale

Nelle sue conclusioni dell’1-2 ottobre 2020, il Consiglio europeo ha chiesto alla Commissione di proporre lo sviluppo di un quadro a livello dell’UE per l’identificazione elettronica pubblica e sicura, ivi incluse le firme digitali interoperabili, che garantisca alle persone il controllo della loro identità e dei loro dati online e consenta l’accesso a servizi digitali pubblici, privati e transfrontalieri.

Il programma strategico per il decennio digitale 2030, istituito dalla decisione (UE) 2022/2481 del Parlamento europeo e del Consiglio , stabilisce le finalità e gli obiettivi digitali di un quadro dell’Unione che dovrebbero condurre entro il 2030 a un’ampia diffusione di un’identità digitale affidabile, volontaria e controllata dagli utenti che sia riconosciuta in tutta l’Unione e consenta a ciascun utente di controllare i propri dati nelle interazioni online.

Nella comunicazione della Commissione del 19 febbraio 2020 intitolata «Plasmare il futuro digitale dell’Europa» si annunciava la revisione del regolamento (UE) n. 910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio al fine di migliorarne l’efficacia, estenderne i benefici al settore privato e promuovere identità digitali affidabili per tutti gli europei.
Nelle sue conclusioni dell’1-2 ottobre 2020, il Consiglio europeo aveva chiesto alla Commissione di proporre lo sviluppo di un quadro a livello dell’UE per l’identificazione elettronica pubblica e sicura, ivi incluse le firme digitali interoperabili, che garantisca alle persone il controllo della loro identità e dei loro dati online e consenta l’accesso a servizi digitali pubblici, privati e transfrontalieri.

Il programma strategico per il decennio digitale 2030, istituito dalla decisione (UE) 2022/2481 del Parlamento europeo e del Consiglio , stabilisce le finalità e gli obiettivi digitali di un quadro dell’Unione che dovrebbero condurre entro il 2030 a un’ampia diffusione di un’identità digitale affidabile, volontaria e controllata dagli utenti che sia riconosciuta in tutta l’Unione e consenta a ciascun utente di controllare i propri dati nelle interazioni online.

La «dichiarazione europea sui diritti e i principi digitali per il decennio digitale», proclamata dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione («dichiarazione»), sottolinea il diritto di ogni persona di avere accesso a tecnologie, prodotti e servizi digitali che siano sicuri e protetti e tutelino la vita privata fin dalla progettazione. Ciò include la garanzia che a tutte le persone che vivono nell’Unione sia offerta un’identità digitale accessibile, sicura e affidabile che dia accesso a un’ampia gamma di servizi online e offline, protetti contro i rischi di cibersicurezza e la criminalità informatica, anche per quanto riguarda le violazioni dei dati e i furti o le manipolazioni dell’identità. La dichiarazione stabilisce inoltre che ogni persona ha diritto alla protezione dei propri dati personali. Tale diritto comprende il controllo su come i dati sono utilizzati e con chi sono condivisi. (21/06/2024-ITL/ITNET)

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