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UNIVERSITA' ITALIANE NEL MONDO - STUDENTATI - AUMENTANO I POSTI LETTO NELLE SEDI UNIVERSITARIE DELL'EMILIA ROMAGNA

(2023-11-15)

Diritto allo studio universitario. Studentati, aumentano i posti letto in Emilia-Romagna: via libera dal ministero dell’Università a quattro nuove residenze cofinanziate dalla Regione, 375 nuovi posti a Bologna, Modena, Ferrara e Parma. Altri due i progetti ammessi a Reggio Emilia e Bologna, per 170 posti, in attesa di fondi. Bonaccini-Salomoni: “Continua il nostro impegno per rispondere alla sempre maggiore richiesta legata all’attrattività degli Atenei regionali”

Approvata dal ministero dell’Università e della Ricerca la graduatoria del V bando di edilizia universitaria. Dalla Regione un contributo complessivo di 1 milione e 400mila euro. In sette anni, sarà incrementata di oltre il 40% sul territorio la disponibilità di alloggi realizzati con contributi regionali: da 3.533 del 2020 a 5.010 previsti entro il 2027

Bologna - 375 nuovi posti letto da realizzare a Bologna, Modena, Ferrara e Parma per dare ospitalità agli studenti fuori sede, in possesso dei requisiti economici e di merito richiesti, iscritti agli Atenei emiliano-romagnoli. A questi, in presenza di ulteriori risorse nazionali, se ne aggiungeranno altri 170 in due strutture di Reggio Emilia e Bologna. Per un investimento statale complessivo di 60,5 milioni, oltre alla quota di cofinanziamento regionale di 1 milione e 400mila euro.

È l’esito del V bando di edilizia universitaria del ministero dell’Università e della Ricerca (bando legge 338/2000 - decreto MUR 30 novembre 2021 n. 1257), la cui istruttoria si è chiusa con la firma del decreto. Approvate dunque le candidature presentate nel maggio dell’anno scorso dalla Regione in partnership con le Università di Bologna, Modena e Reggio Emilia, Parma e Ferrara: 6 in totale, di cui 4 ammesse e 2 “ammesse con riserva”.

Si tratta di progetti per l’apertura nei prossimi anni di 4 nuovi studentati: uno a Bologna (San Giuseppe Sposo in via Bellinzona), due a Modena per l’Università di Modena e Reggio Emilia, che fanno parte di un unico progetto (residenze Bonacorsa e San Barnaba), uno a Parma (ex convento dei Frati Cappuccini - borgo Santa Caterina) e uno a Ferrara, che sorgerà dalla ristrutturazione del complesso edilizio dell’Ippodromo comunale. Il tutto, grazie al finanziamento statale di 38,5 milioni di euro e al cofinanziamento di 816mila euro della Regione attraverso ER.GO, l’Azienda regionale per il Diritto agli Studi Superiori dell’Emilia-Romagna.

Gli altri due progetti candidati per ulteriori 170 posti letto - lo studentato “Re Viola” a Bologna, in via Filippo Re (90 posti) e la trasformazione della palazzina già sede della Direzione delle ex Officine Meccaniche Reggiane a Reggio Emilia (80 posti), di proprietà di Acer Azienda Casa Emilia-Romagna - sono stati ammessi con riserva, cioè, hanno superato la valutazione di ammissibilità, ma saranno realizzati in presenza di ulteriori risorse del MUR. In questo caso il finanziamento statale è di 22 milioni (11,5 per Bologna e 10,6 per Reggio Emilia) e il cofinanziamento regionale di 583mila euro (350mila per Bologna e 233mila per Reggio Emilia).

“La forte attrattività dei nostri Atenei spinge giustamente in alto la richiesta di alloggi che noi vogliamo garantire per rendere effettivo il diritto allo studio dei tanti giovani che desiderano laurearsi qui- affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessora regionale all’Università, Paola Salomoni-. Grazie al lavoro di squadra svolto con ER.GO e le nostre Università, tutti i progetti presentati sono stati accolti e, nei prossimi anni, potremo incrementare ancora di più l’offerta destinata ai fuori sede. Dal 2020 al 2027 i posti letto aumenteranno di oltre il 40%, passando da poco più di 3.500 a oltre 5.000. E con un impegno di risorse regionali che complessivamente, tra progetti in fase di realizzazione e futuri, supererà i 16,6 milioni di euro. Ci auguriamo ora- chiudono Bonaccini e Salomoni- che anche il Governo faccia la sua parte finanziando i due studentati di Bologna e Reggio Emilia che, pur approvati, al momento non hanno copertura”.

Grazie agli investimenti messi in campo dalla Regione attraverso ER.GO, la disponibilità di alloggi sul territorio regionale è passata da 3.533 posti letto nel 2020 a 3.811 nel 2023. A questi si aggiungono i posti già completamente finanziati che diverranno disponibili nei prossimi anni, fino a un totale di 5.010 previsti nel 2027. In caso di ulteriori finanziamenti a sostegno dei due progetti ammessi ma ancora non coperti a livello ministeriale, si arriverebbe a 5.180 posti letto complessivi

Dei quattro progetti che hanno avuto semaforo verde dal MUR quello su Bologna, denominato S. Giuseppe Sposo, nascerà dalla riconversione dell’attuale Convento dei Frati Cappuccini, in via Bellinzona. L’immobile andrà in usufrutto all’Alma Mater a seguito di un accordo con la proprietà e la Fondazione Cassa di Risparmio. È prevista la realizzazione di 89 posti letto, oltre ai servizi annessi (mensa, sale studio, ecc.). L’investimento complessivo supera i 14,5 milioni di euro, con un cofinanziamento statale di circa 6,9 milioni di euro e un contributo regionale di oltre 115.000 euro.

A Parma il nuovo studentato da 61 alloggi, più servizi di supporto, sorgerà dalla riconversione dell’ex Convento dei Frati Cappuccini di Santa Caterina, edificio storico situato in centro città.  L’investimento sfiora i 13,5 milioni di euro, il cofinanziamento statale è di circa 8,5 milioni di euro, il contributo regionale di 233.000 euro.

A Ferrara il progetto candidato dall’Ateneo estense in partnership con la Regione riguarderà il restauro e risanamento conservativo dell’edificio principale e di due scuderie dell’ex Ippodromo comunale. La nuova residenza universitaria darà ospitalità a 119 fuorisede. È l’investimento più consistente tra quelli candidati al V bando ministeriale sull’edilizia universitaria, per un costo di circa 20,9 milioni di euro. Il cofinanziamento richiesto al MUR è di 13,1 milioni di euro, il contributo regionale di 233.000 euro.

A Modena il protocollo d’intesa siglato tra Regione Emilia-Romagna-ER.GO e Università di Modena e Reggio Emilia consentirà il recupero di due edifici nel centro storico della città della Ghirlandina per la nascita rispettivamente di 70 (residenza Bonacorsa) e 36 (residenza San Barnaba) nuovi posti letto. I due interventi fanno parte di un unico progetto, del costo complessivo di oltre 22,6 milioni di euro. La quota di cofinanziamento statale supera i 10,8 milioni di euro, il contributo regionale è di 233.000 euro.

In attesa di finanziamento da parte del ministero dell’Università e della Ricerca sono i progetti dello Studentato Re Viola-Via Filippo Re dell’Università di Bologna, cofinanziato dalla Regione con 350.000 euro, e della Palazzina che ospitava la Direzione delle ex Officine Meccaniche Reggiane, proposto da Acer - Azienda Casa Emilia-Romagna, cofinanziato dalla Regione con 233.334 euro. Progetti che porterebbero alla realizzazione rispettivamente di 90 e 80 posti letto.

Proseguono intanto i lavori per la realizzazione di 6 nuove residenze universitarie sul territorio regionale grazie ai finanziamenti del IV bando Legge 338 del Ministero, per un totale di 785 nuovi posti letto che saranno gradualmente aperti nei prossimi anni a partire dal 2024. A Bologna studentati Battiferro (131), Baricentro (59) e Lazzaretto (382); Osservanza (51 posti) a Imola; Parma (S. Francesco, 87 posti), Reggio Emilia (Villa Marchi, 75 posti). Infine, a Forlì nella residenza ex Enav sono stati realizzati 64 posti, di cui i primi 25 già assegnati. (15/11/2023-ITL/ITNET)


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