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LAVORO - SALARIO MINIMO - PRES. BRUNETTA (CNEL): SALA VERDE PALAZZO CHIGI NON E' ORGANO COSTITUZIONALE, IL CNEL SI'... SE SINDACATO SI DIVIDE E' CURIOSO CHE LO SI IMPUTI AL CNEL"
(2023-10-13)
“Vedo che anche oggi qualcuno si esercita nel gioco al massacro contro il ruolo istituzionale del CNEL. Non mi stupiscono gli attacchi di natura prettamente politica. Rimango però sorpreso se giungono da parte sindacale, come nel caso del segretario generale della UIL FPL, il cui segretario Bombardieri fino all’ottobre dell’anno scorso mostrava apertamente la sua contrarietà al salario minimo per legge”. È quanto dichiara il presidente del CNEL prof. Renato Brunetta in una nota odierna.
“Non so più come dirlo ed è incredibile che lo debba tornare a ripetere: l’art. 99 della Costituzione attribuisce al CNEL il compito – evidenzia Brunetta – di fornire pareri e proposte a Governo e Parlamento. Non è una semplice prassi o una consuetudine ma una previsione normativa di rango costituzionale. La Sala Verde di Palazzo Chigi, dove usualmente il Governo convoca le parti sociali, non è un organo costituzionale. Il CNEL sì, lo è.
Voglio dare un’altra notizia: nell’Assemblea del CNEL si vota a maggioranza e i rappresentanti delle parti sociali che ne fanno parte possono esprimersi in modo unanime oppure dividersi. Se il sindacato si divide, come è accaduto legittimamente nel voto sul documento relativo al lavoro povero e al salario minimo, è veramente curioso che lo si imputi al CNEL, cioè alla casa che istituzionalmente li ospita, gli dà voce e ne riflette le volontà e le opinioni”.
Quanto alle riflessioni dell'on. Boccia sulla scarsa autonomia del CNEL rispetto al Governo, il Presidente del CNEL aveva risposto nella giornata di ieri: “Il CNEL, così come determinato dall’art. 99 della Costituzione, ha tra le sue funzioni quella di fornire osservazioni e proposte al Governo, che poi deciderà secondo le proprie competenze istituzionali. Dal 2011 è previsto che in Assemblea si decida a maggioranza, poiché vi sono rappresentati gli interessi dei corpi intermedi nelle loro varie articolazioni. Corpi intermedi che dopo il necessario confronto ricercano la posizione più condivisa possibile. A chi, come l’on. Boccia, paventa scarsa autonomia del CNEL, si ricorda che i componenti sono nominati dalle diverse associazioni datoriali e di rappresentanza dei lavoratori e non dal Governo. Inoltre, tra gli esperti solo 2 sono indicati dalla Presidenza del Consiglio, mentre gli altri 8 dalla Presidenza della Repubblica, oltre ai 6 rappresentanti del Terzo Settore. Il rischio di essere la “cinghia di trasmissione” del governo, come sostiene l'on. Boccia, semplicemente non sussiste, proprio a partire dalla stessa composizione del CNEL”. (13/10/2023-ITL/ITNET)
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