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IMMIGRAZIONE - INAUGURATO A CARIATI (COSENZA) IL MUSEO DEL MARE, AGRICOLTURA E MIGRAZIONI DEDICATO ALLA "RICOSTRUZIONE DELL'IDENTITA' E DELLA STORIA COLLETTIVA"

(2022-08-04)

Mu.Ma.M.: questo il nome di un singolare Museo aperto in questi giorni a Cariati (Cosenza) e dedicato al Mare, alla Agricoltura e alle Migrazioni. Un “luogo di comunità”, come è stata definito, nato dal desiderio di contribuire alla conoscenza, alla promozione e alla valorizzazione del patrimonio culturale del Sud Italia e dall’esigenza – come  dice l’ideatrice del percorso museale e curatrice delle collezioni, Assunta Scorpiniti – di offrire uno strumento di “ricostruzione dell’identità e della storia collettiva, da millenni improntata al valore del lavoro; dalla convinzione che occorre documentare e divulgare questi aspetti, specie tra le nuove generazioni”.

Tre piani, in un antico Palazzo del centro storico di questo centro dell’Ionio cosentino, aperto, per il momento solo tre giorni alla settimana e che ha già riscontrato una particolare attenzione di turisti provenienti da diversi comuni della Calabria ma anche di giovani partecipanti ai progetti Erasmus e villeggianti che affollano le spiagge di questo lembo di Calabria.
Una sala dell’Agricoltura e delle culture contadine, una sala del Mare e della Culture Mediterranea, una sala della storia e dell’arte e una sala dedicata alle migrazioni sia dei cittadini di Cariati e della Calabria che hanno lasciato la regione per recarsi all’estero ma anche dei cittadini di diverse nazionalità che oggi vivono stabilmente a Cariati.

Non manca una biblioteca con volumi di autori locali e non solo e un’aula didattica. Il tutto per narrare “la civiltà locale nella sua interezza, sulla base – aggiunge Scorpiniti – degli elementi che ne costituiscono il collante ma anche il confronto e nel dialogo con altri popoli e culture che concorrono alla storia e all’esperienza, passata e presente del genere umano”.

Molte le iniziative in programma in questi giorni – come la mostra del liutaio Pasquale Santoro, originario di Scala Coeli – ma altre sono previste nelle prossime settimane e in autunno con il coinvolgimento di scuole e associazioni, con iniziative teatrali, laboratori, concerti. Un vero e proprio luogo di ritrovo e di rinascita dopo i recenti eventi che abbiamo vissuto a causa del Covid ma anche una occasione di crescita di questo territorio: l’area museale si presenta come luogo di incontri ma anche occasione di scambio e di apertura con gli altri musei della Sibaritide. Si sta lavorando, proprio in questi giorni,  ad un progetto “parallelo” della costruzione del patrimonio immateriale fatto di filmati, interviste, suoni e voci legate ai significati del museo. Insomma una occasione per non dimenticare la storia di Cariati e non solo basata soprattutto su una civiltà nata dal mare e dall’agricoltura.

Ad inaugurare il Museo, oltre a Scorpiniti, il sindaco di Cariati Filomena Greco, l’arch. Leonardo Ippolito, progettista e autore del restauro di Palazzo Chiriàci, Ranieri Filippelli, già presidente Gal, ente erogatore del finanziamento per arredi e tecnologie. (04/08/2022-Raffaele Iaria (MIGRANTES /ITL/ITNET)

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