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ITALIANI, ITALIANI ALL'ESTERO - VERTICE NATO A MADRID - ISPI H24: "IL VERTICE DELLA SVOLTA". PRESENTI ANCHE I PARTNER ESTERNI ALLA REGIONE EURO ATLANTICA. ATTENZIONE AL FIANCO SUD DEL MEDITERRANEO E SAHEL

(2022-06-28)

  "La  guerra in Ucraina scatenata dall’invasione russa ha avuto l’effetto di un elettroshock sull’Alleanza atlantica, risvegliandola dallo stato di “morte cerebrale” fotografato dal presidente francese Emmanuel Macron appena un paio di anni fa.

Il vertice dell’organizzazione che si tiene domani e dopodomani a Madrid è perciò considerato un punto di svolta: i paesi membri tracceranno gli orientamenti del prossimo decennio e, con essi, le nuove dinamiche di sicurezza del continente europeo.

Nella capitale spagnola, il consesso approverà “il più importante rafforzamento delle proprie capacità dalla fine della Guerra Fredda” e porterà le forze di intervento immediato “oltre la soglia delle 300 mila unità” ha detto il segretario generale Jens Stoltenberg, ammettendo di aspettarsi che a Madrid gli alleati “indichino la Russia come la principale e la più immediata minaccia per la nostra alleanza”.

Ma l’agenda della discussione è estremamente ricca. Si va dall’ingresso di Finlandia e Svezia nell’Alleanza e le sue ripercussioni per gli equilibri interni ed esterni della Nato, al ricalibro dei pilastri dell’Alleanza di fronte all’aggressione russa, dall’aumento delle spese per la difesa e del coordinamento tra gli Stati europei, alla capacità transatlantica di affrontare e gestire sfide e minacce globali. Inoltre il nuovo Strategic Concept – il documento di indirizzo della sicurezza comune verso il 2030 – citerà la Cina come una delle sfide future con cui è necessario confrontarsi in vari modi.

Un nuovo ‘concetto strategico’?
Nel 2010, l'ultima volta che la Nato ha delineato il suo ‘Concetto strategico’, il mondo appariva diverso. “Oggi l'area euro-atlantica è in pace”, si leggeva nel documento “e la minaccia di un attacco convenzionale contro il territorio della Nato è bassa”. Dal 24 febbraio 2022, invece, per molti europei la guerra è alle porte e l’Alleanza Atlantica è il principale strumento per la loro sicurezza collettiva. L’invasione russa dell’Ucraina e i cinque mesi di guerra che ha determinato hanno compattato i paesi membri e infuso nuova linfa nell’organizzazione del Patto Atlantico che a Madrid, secondo l’Economist, terrà il suo vertice più importante da decenni. Ma se la decisione, annunciata da Stoltenberg, di aumentare da 40mila a 300mila le forze di intervento rapido è chiaramente una risposta decisa all’aggressione russa, tra i diversi membri le differenze permangono: i paesi dell'Europa orientale temono le reticenze e un'eventuale ‘stanchezza’ da parte dei partner occidentali, mentre diversi membri Nato ancora non rispettano l’obbligo del 2% della spesa militare né hanno aumentato il budget per la difesa dall’inizio della crisi in corso.

Cina: la sfida del futuro?
Al vertice saranno presenti per la prima volta anche partner Nato esterni alla regione euro-atlantica, come Australia, Giappone, Nuova Zelanda e Corea del Sud, a cui si aggiungono Mauritania e Tunisia per il quadrante Mediterraneo: un segno della mutata attenzione dell'alleanza occidentale sulla scena mondiale e nei confronti della Cina, considerata sempre più come un ‘avversario strategico’ con cui confrontarsi. È questo un altro dei nodi che il vertice proverà a sciogliere: nelle relazioni con Pechino, infatti, non c'è unanimità tra le potenze europee, alcune delle quali mostrano diffidenza verso la posizione aggressiva e conflittuale sostenuta da Washington.

Se la rivalità USA-Cina “ha cambiato il panorama geostrategico, e alimentato le speculazioni sul ritorno di una ‘cortina di ferro” osserva Jagannath Panda nel nuovo dossier ISPI – “la convergenza della Cina con stati autoritari e quasi autoritari [...] e in particolare, ‘l’amicizia illimitata’ con Mosca e la conseguente invasione dell'Ucraina all'inizio del 2022 “ha spinto a consolidare la narrativa di una ‘Nuova Guerra Fredda’ (o Guerra Fredda 2.0)”.

Compromesso su Finlandia e Svezia?
Altro tema di dibattito saranno le domande di adesione all’Alleanza di Finlandia e Svezia, apertamente ostacolate dalla Turchia. Il presidente Recep Tayyip Erdogan sembra infatti intenzionato a utilizzare il processo di adesione per assicurarsi concessioni chiave, come l'allentamento dei controlli sulle esportazioni della difesa, l’estradizione di oppositori politici in esilio e la riduzione delle attività dei gruppi curdi con sede in Scandinavia.

Ma soprattutto Ankara – il secondo esercito più grande dell’alleanza – punta a far eliminare un embargo informale sulla vendita di armi alla Turchia, imposto dopo l'intervento militare nel nord della Siria nel 2019. Il presidente Recep Tayyip Erdogan ha infatti visto nella richiesta di Finlandia e Svezia “una grande opportunità per se stessa”, spiega a Foreign Policy un funzionario europeo, coperto dall’anonimato. “A Madrid Ankara cercherà di massimizzare i guadagni, nel modo in cui fanno sempre”. Oggi, a margine dell’inizio del summit di Madrid, si terrà un vertice a quattro tra Turchia, Nato, Svezia e Finlandia.

Occhio alla sponda sud?
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parteciperà al vertice in videoconferenza in più sessioni. La sua richiesta che rivolgerà ai paesi membri riuniti è ben nota ed è la stessa rivolta ai leader del G7 riuniti in questi giorni in Baviera: armi, armi, armi. Finora Kiev ha ricevuto aiuti militari e finanziari dall'Occidente per miliardi di dollari, ma è tornata a invocare l’invio di armamenti “per poter mettere fine alla guerra prima dell’inverno”.

Ma la Nato “non dovrà guardare solo ad est ma anche a sud, da dove provengono evidenti minacce” osserva l’ambasciatore Alessandro Minuto-Rizzo sottolineando che “i nomi di Sahel e Africa, compariranno nel documento finale per la prima volta”. Aprendo i lavori del summit il premier spagnolo Pedro Sanchez, ha sottolineato come l'Ue sia un “partner complementare” dell'Alleanza e dei paesi dell'Indopacifico. “Le democrazie si uniscono per difendere la democrazia e l'ordine basato sul diritto internazionale, ovvero la carta dei diritti dell'Onu”, ha detto Sanchez. “La strategia a 360 gradi della Nato comprende anche l'attenzione per il fianco sud, dunque il Mediterraneo e il Sahel, sul quale dobbiamo concentrarci per i prossimi mesi e anni”. conclude l'ISPI. (28/06/2022-ITL/ITNET)




































Al via a Madrid il vertice dell’Alleanza, considerato il più importante da decenni. Già stasera in arrivo le delegazioni, alcune direttamente dal G7 in Baviera. Dalla guerra al possibile ingresso di Svezia e Finlandia, tutti i temi sul tavolo.

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