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ITALIANI ALL'ESTERO - ELEZIONI COMITES - ON.PORTA(PRES. COMITATO IT/MONDO CAMERA):"RISCHIOSO ULTERIORE RINVIO. LISTA ELETTORI BASE PER COSTRUIRE UNIVERSO ELETTORALE PIU' COMPLETO.

(2014-09-22)

A fronte delle forti preoccupazioni espresse da esponenti del mondo dell'emigrazione italiana, che pure da tempo sollecitavano l'indizione delle elezioni dei Comites, i Comitati degli Italiani all'estero, sugli effetti negativi che si determineranno in termini dii partecipazione in ragione della limitatezza del tempo a disposizione per la preparazione delle elezioni alla luce delle nuove modalit? di accesso al voto, il Presidente del Comitato per gli Italiani all'estero e la promozione del Sistema Italia nel Mondo, on. Fabio Porta, ha sottolineato -  nel corso di una video intervista con Italialavorotv/Italiannetwork - come sul piatto della bilancia pendano molteplici aspetti  positivi, pur non negando che vi siano anche delle criticit?.

I fatti concreti che, afferma il deputato eletto nelle fila del PD dagli italiani all'estero Porta, in politica sono gli aspetti da evidenziare.
In primis:  dopo cinque anni di ripetute proroghe in cui parlamentari, associazioni e collettivit? italiane all'estero avevano protestato, finalmente si vota alla luce di un impegno preso dal Ministro degli Esteri Federica Mogherini il primo giorno del suo mandato con le Commissioni Esteri di Camera e Senato. Un Governo "nuovo" sta dimostrando che non soltanto ? possibile passare dalle parole ai fatti. E al voto si arriva entro il 2014, come previsto dal Decreto".

Altro elemento evidenziato dal rappresentante della Circoscrizione Estero: " si vota per corrispondenza. Non dimentichiamoci che sino a qualche mese fa il metodo di voto indicato dalla bozza di decreto era "il voto elettronico"  sul qual erano state poste molte osservazioni anche da parte degli organismi di rappresentanza. Penso per esempio al CGIE. Perch? non fosse ancora in grado di rispondere alle caratteristiche di capillarit? e di facilit? di partecipazione al voto legate alla tipologia della presenza e della distribuzione sul territorio degli italiani all'estero.

E si voter? con il sistema dell'iscrizione ad una lista elettorale, che tutti considerano pi? sicuro, pi? efficiente, meno costoso e pi? in grado di ovviare ai possibili brogli elettorali."
Quanto alle preoccupazioni circa la necessit? di una informativa scritta che vada nelle case di tutti gli italiani all'estero, il Presidente del Comitato parlamentare assicura "anche questo sar? fatto con risorse che sono state trovate dal Parlamento e dal Governo"

Dunque, sostiene il deputato del PD "mi  pare davvero di vedere nel complesso pi?  elementi di novit? e positivit? che non di criticit?".  Quanto al poco tempo a disposizione per poter esercitare tale diritto - l'iscrizioni alla lista elettorale - e del poco tempo per l'informazione da cui deriverebbe una scarsa partecipazione" l'on. Porta ha dichiarato ad Italialavorotv/Italiannetwork:

"Abbiamo fatto tutti i tentativi in Parlamento in raccordo con il Governo ed il Ministero degli Affari Esteri per verificare l'esistenza di una possibilit? di far slittare  le elezioni di qualche mese. Abbiamo fatto questa verifica fino all'ultimo secondo utile e purtroppo non ha dato esito positivo. Quindi, da una parte c'era il voto entro il 2014 a dieci anni dall'ultima elezione. dall'altra un improbabile voto nel 2015 pi? incerto che certo. Di fronte a questa alternativa non abbiamo avuto dubbi nell'optare la prima ipotesi e mi sarebbe sembrato rischioso oltre che irrispettoso nei confronti delle collettivit? italiane un ulteriore rinvio a fronte di una mancanza di certezza sul voto del 2015".

Di qui, ha proseguito Porta,  "l'impegno per ottenere massima dilatazione sui tempi utili con un emendamento alla Camera che ha ridotto  da 50 a 30 giorni i tempi utili ai Consolati per stampare e spedire i plichi elettorali, dall'altro spostando di dieci giorni la data utile per il voto che inizialmente era prevista per il 10 dicembre, mentre ? stata spostata con il decreto al 19 dicembre. Quindi di fatto quindi abbiamo ottenuto 30 giorni in pi? per le collettivit? che gi? si stanno mobilitando."  Un impegno per il quale il Presidente del Comitato ha lanciato attraverso Italialavorotv/Italian Network il suo appello perch? vi sia una partecipazione la pi? estesa possibile."

Altro elemento di novita'  che il Presidente del Comitato per gli Italiani all'Estero annuncia e che si sta cercando di formalizzare con il Governo riguarda la lista elettorale (espressione della volont? di votare) perch?  sia la base sulla quale continuare a lavorare ed a costruire una base elettorale pi? completa in vista delle elezioni politiche. Quindi, questo sforzo anche se non portasse nell'immediato a risultati sperati e la partecipazione non fosse cos? alta come tutti vorremmo - afferma Porta - costituir? uno sforzo utile. Su questo noi continuiamo a lavorare perch? le elezioni dei parlamentari all'estero siano fatte su una base quanto pi? ampia possibile."

Insomma, per l'on. Fabio Porta  si tratta di "un quadro pi? che positivo, il che non vuol dire nascondere o voler  sottostimare le preoccupazioni ma vuol dire essere realisti, ottimisti e consapevoli che abbiamo ottenuto un grande risultato e non sarebbe giusto infangarlo o sottovalutarlo con osservazioni di altra natura".

Sta di fatto on.le che molti si continueranno a domandare quali siano stati i motivi che hanno spinto a non far slittare le elezioni ai primi mesi del 2015. Ed allora, quali i motivi: tecnico- finanziari o preoccupazioni di carattere  piu' propriamente politico ?
On.Porta:"Entrambe cose. soprattutto le prime perch? ci sono state poste parecchie osservazioni in senso contrario rispetto al mantenimento delle disponibilit? economiche nel 2015. Disponibilit? che eravamo riusciti a mantenere per il 2014 ma che non avremmo mantenuto per il prossimo anno se non facendo dei tentativi che - ripeto - non erano destinati ad avere successo. Perlomeno cos? ci veniva detto."
Detto questo Porta - ha aggiunto - "sempre in Italia si aggiunge la preoccupazione per un quadro politico che ? sempre in movimento. E' sempre instabile. Abbiamo una Repubblica parlamentare: cambiano i Ministri. Possono cambiare i Governi e tutto questo pu? contrbuire a rendere incerto il quadro".

Ed a proposito di cambiamenti il nuovo impegno in ambito europeo del Ministro Mogherini apre le porte ad un nuovo Ministro degli Affari Esteri, avete sentore di chi potrebbe essere il nuovo responsabile del Dicastero degli Affari Esteri?

Il Presidente del Comitato per gli Italiani all'estero e la Valorizzazione del Sistema Italia,  ha affermato di essere convinto  che "chi seguir? nell'incarico del Ministro degli Esteri dar? continuit? nelle politiche messe in atto dal Ministro Mogherini che gi? si stavano rivelando positive.

Per quanto riguarda le elezioni dei Comites Porta ha sottolineato come Il ministro Mogherini ? e rimarr? responsabile e autore del mantenimento dii questo impegno" . Ma ha aggiunto altri due imortanti elementi di apprezzamento.

In primis,  "la disponibilit? del Ministro Mogherini manifestata in Parlamento a procedere lungo la strada dell'accordo con le organizzazioni dei Patronati per rafforzare e migliorare i servizi consolari collaborando con il Parlamento per acquisire nuove risorse alla rete diplomatico consolare" (vedi approfondimento on On.Porta su questo argomento: http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=24452).
In secondo luogo, Porta ha fatto riferimento alla grande sensibilit? mostrata dal Ministro rispetto all'America Latina. Un continente strategico per l'Italia ma anche molto importante per gli Italiani all'Estero". 

Quanto ai preannunciati (dal v.Min.Pistelli in Comitato per le questioni degli Italiani all'estero al Senato) ulteriori tagli - a a motivo della spending review - della rete consolare, l'on Porta fa presente una posizione che finora - riconosce -non ha trovato molti consensi, ma le cose cominciano a cambiare (vedi approfondimento intervista sull'argomento: http://www.italiannetwork.it/news.aspx?id=24459) .

Quanto al recupero dei dieci Comites che avrebbero dovuto essere cancellati per l'accorpamento della Circoscrizione Consolare ad un'altra Circoscrizione, sar? possibile in corso d'opera recuperarne altri ?
On.Porta: "non credo sia possibile. Le sollecitazione per una maggiore flessibilit? della legge sono gi? venute in Parlamento da deputati e senatori per evitare la fredda eliminazione di tutti quei Comites. Siamo riusciti a salvare i Comitati che sono espressione di grandi collettivit? , superiori ai 20.000 cittadini, e sarebbe stato ingiusto chiuderli".

Su questo fronte l'on. Porta tiene a sottolineare come si sia arrivati "ad un'attenzione, sensibilit? e lavoro comune da parte del Governo. Spesso - ha aggiunto il deputato eletto dalle comunit? all'estero - gli italiani hanno la memoria corta. Ci siamo dimenticati che negli anni scorsi abbiamo avuto Ministri o sottosegretari con i quali era impossibile intavolare discussioni di questo tipo.
Inoltre, ha fatto presente ad Italiannetwork, "sono stati recuperati importanti nuovi Comites. Oltre a quei dieci che avrebbero dovuto essere soppressi per legge, ne sono stati aperti di nuovi Comites. Piu' di 10. Penso al Comites di Brasilia, della Colombia, del Paraguay. Comunit? che finora non avevano alcuna entit? di riferimento partecipativo avranno anche loro una istanza di partecipazione".

L'esponente del PD non manca di rilevare "Dovremo valorizzare un p? di pi? questi risultati e stare un p? meno sul muro del pianto che vedo pieno di tanti protagonisti della vecchia emigrazione preoccupati di avere il loro piccolo presunto potere invece di rispondere alle istanze di partecipazione dei cittadini. "

All'indomani delle elezioni dei Comites si dovr? procedere anche al rinnovo del Consiglio Generale degli Italiani all'estero. Con quale formula ?
On.Porta: "I comites andavano rinnovati ma ? chiaro che dobbiamo cominciare a lavorare sulla loro riforma anche perch? secondo una mia personale valutazione, anche se non ci saranno grandi numeri questo non sar? dovuto al fatto di avere un mese in piu' o due mesi in meno per l'iscrizione ma sar? dovuto al fatto che questi organismi non rispondono pi? all'interesse della stragrande maggioranza degli italiani che vivono all'estero. Questo ? dovuto alle numerose proroghe di cui sappiamo dove sono le responsabilit?, ma anche ad un modello che deve essere superato. E per quanto  riguarda il CGIE (vedi: http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=24453)"

  Un dato difficilmente incontrovertibile ? il fatto che il ricambio intergenerazionale tanto auspicato difficilmente ci potra ' essere. La partecipazione dei giovani che nutrivano interesse dopo la conferenza mondiale dei giovani non e' stata sostenuta, le nuove numerose leve dell'attuale emigrazione giovanile che hanno maggior interesse alla partecipazione politica non sono iscritte all'AIRE e dunque non potranno votare...

Un fronte, quest'ultimo, sul quale l'on. Porta lancia una proposta (VEDI: http://www.italiannetwork.it/news.aspx?id=24454) "dovremmo pensare gi? nel 2015 ad un'iniziativa in proposito. Quest'anno, fra poche settimane, ci saranno gli Stati generali della lingua e la cultura italiana nel mondo. Non  sarebbe sbagliato per il prossimo anno mettere in cantiere una grande iniziativa che riguardi le giovani generazioni degli italiani all'estero, includendo sia la vecchia che la nuova emigrazione." (22/09/2014-M.F.-ITL/ITNET)

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