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PATRONATI ITALIANI NEL MONDO - ROMANIA - DELEGAZIONE PATRONATO INCA CGIL RINNOVA IMPEGNO ASSISTENZA PREVIDENZIALE E SOCIO-ASSISTENZIALE IN ROMANIA - F. BALDASSARI NEO PRES. INCA ROMANIA.

(2022-09-29)

  Una delegazione del Patronato INCA, guidata dal Presidente Michele Pagliaro, è giunta in Romania per un incontro - finalmente diretto con i componenti della struttura. In tale contesto la nomina di  Francesco Baldassari, coordinatore dell'area organizzazione dell'INCA Nazionale, a nuovo Presidente di Inca Romania.
La nomina è avvenuta nell'ambito della riorganizzazione  delle sedi estere del  Patronato della Cgil, dopo il complesso periodo della pandemia, che ha imposto nuove sfide. "La nomina - si legge in una nota del Patronato-  si aggiunge alle precedenti analoghe decisioni che hanno investito altri paesi, come Francia, Austria, Germania e Regno  Unito, per rinnovare gli organismi dirigenziali adeguandoli alla crescente domanda di assistenza previdenziale e socio-assistenziale."

In Romania, il Patronato fornisce assistenza ai cittadini italiani che li risiedono ma in misura decisamente maggiore ai ai numerosi rumeni che in Italia lavorano.

L'Inca Romania, con sede a Bucarest, è tra le più giovani sedi dell'Inca all'estero. Costituita nel 2015, la struttura è impegnata nella tutela dei tanti lavoratori rumeni che hanno lavorato in Italia, in collaborazione con la Fillea e la Flai.
Si tratta di una comunità numericamente importante che, secondo i dati INPS, registra oltre seicentomila persone, di cui circa 128 mila svolgono attività di colf e badanti, prendendosi cura delle famiglie italiane e , soprattutto, degli anziani.
Tuttavia, dal censimento del 2021 il dato che emerge è di  1.076.412 individui, residenti in Italia, ovvero la prima comunità straniera in Italia.

Importante è stato, nell'occasione,  l’incontro con il sindacato locale Fgs Familia,  che collabora da anni con la FILLEA CGIL ed ha un ottimo rapporto con l’Inca Romania, rappresentando un punto di riferimento significativo. Altrettanto ottimi  i rapporti anche con la Cassa Edile in Italia, così pure la relazione che intrattiene con l’Agenzia Antitratta con la quale è impegno comune firmare un protocollo.

L’obiettivo è di sviluppare azioni comuni, parallele e/o congiunte di informazione e formazione a sostegno dei lavoratori romeni presenti in Italia o in procinto di emigrare nel nostro paese, così come dei lavoratori romeni che, dopo un periodo di lavoro in Italia, intendono tornare in Romania.

I dati sull’occupazione nelle costruzioni in Italia evidenziano una fortissima presenza di lavoratori stranieri, quasi la metà del totale. Di questi, la percentuale proveniente dalla Romania arriva quasi dell’80%. “Oltre a ciò, un importante numero di grandi imprese di costruzioni italiane scelgono di dirigersi verso mercati a più basso costo del lavoro, contribuzioni più basse, legislazioni sul lavoro o contratti nazionali più deboli o addirittura assenti”, sottolinea.

L'INCA Romania e  ANITP (Agenzia Nazionale Antitratta) hanno organizzato una campagna di comunicazione sul territorio nazionale contro il lavoro illegale e la tratta di esseri umani, offrendo raccomandazioni e informazioni su come identificare correttamente un lavoro e sui rischi del lavoro sommerso. Numerose sono state le iniziative sul territorio che sono state realizzate insieme a istituzioni pubbliche e private.

Per il futuro, spiega il neo Presidente Baldassari "è fondamentale rafforzare il ruolo politico che svolge l'Inca Romania estendendo la collaborazione con istituzioni e associazioni, in continuità con i progetti già in essere come, ad esempio, la collaborazione, con ANITP (Agenzia Nazionale Antitratta) .

"In questa parte dell'Europa - ha ricordato Baldassari -, lo sfruttamento delle persone è una grave piaga. Il ruolo dell'INCA sotto il profilo dell'informazione e della tutela individuale è importante sia per i tanti rumeni che vogliono trasferirsi in Italia per lavorare e trovare condizioni di vita migliori, ma anche per tutti coloro che decidono di tornare nel proprio paese di origine dopo aver lavorato nel nostro Paese, garantendo loro le adeguate tutele sindacali ". "Questo impegno - conclude Baldassari - fa sì che l’Inca Romania rappresenti il 'Vector social',  con cui la Cgil rende concrete le tutele e i diritti dei lavoratori migranti".(29/09/2022-ITL/ITNET)

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