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ECONOMIA - EUROPA/CRM- EUROPARL. SOLLECITA APPROVVIGIONAMENTO AUTONOMO CRM PER PRODUZIONE TECNOLOGIE CHIAVE TRANSIZIONE DIGITALE E VERDE

(2021-11-24)

Secondo la Commissione europea, la fornitura di molti CRM (Critical Raw Materials) è altamente concentrata al di fuori dell'UE, con i suoi principali fornitori in Cina, Turchia e Sudafrica
L’UE è, dunque,  dipendente dalle importazioni di risorse necessarie per le transizioni digitali e verdi , di materie prime utilizzate per l'elettromobilità, le tecnologie delle energie rinnovabili, i dispositivi elettronici e medici.
Lo studio indica che l'UE potrebbe avere bisogno fino a 18 volte più di litio e cinque volte più di cobalto nel 2030 per le batterie dei veicoli elettrici e lo stoccaggio di energia. 

Per stimolare l’approvvigionamento autonomo dell'UE di materiali necessari per la produzione di tecnologie chiave. Le materie prime rare (CRM) sono, infatti, determinanti per la produzione di una vasta gamma di beni e applicazioni. Il Parlamento Europeo chiede una maggiore diversificazione delle produzioni, più estrazione e riciclaggio nazionale
La transizione verso economie digitali, altamente efficienti dal punto di vista energetico e neutrali dal punto di vista climatico porterà ad una domanda significativamente più alta di CRM, poiché le tecnologie che le richiedono, come le batterie e i motori elettrici, saranno fondamentali per raggiungere gli obiettivi dell'Accordo di Parigi.

Nel testo, approvato con 543 voti a favore, 52 contrari e 94 astensioni, i deputati hanno chiesto oggi una strategia UE che aumenti l'autonomia strategica per la fornitura di CRM, tramite la costruzione di un mercato secondario con risorse riciclate.
Le nuove materie prime dovranno provenire da Paesi della UE, le fonti dovranno essere diversificate e si dovrà intensificare la ricerca sulle alternative sostenibili. I deputati hanno chiesto anche ai Paesi UE di considerare lo stoccaggio strategico.

Il riciclaggio dei rifiuti deve, inoltre,  giocare un ruolo chiave
I deputati hanno sottolineato che il riciclaggio non sarà sufficiente a soddisfare la crescente domanda di CRM ed hanno chiesto  di esplorare le possibilità di approvvigionamento sostenibile negli Stati membri ricchi di tali materie. Hanno, inoltre, chiesto di esplorare le possibilità di approvvigionamento sostenibile negli Stati membri ricchi di CRM. Il Parlamento ha esortato inoltre gli Stati membri a rendere i loro processi di autorizzazione per i progetti di prospezione e approvvigionamento più efficienti in termini di tempo e trasparenti, senza abbassare gli standard ambientali e sociali.

I progetti CRM dovrebbero anche ottenere migliori opportunità di finanziamento nell'ambito dei piani nazionali di recupero e del regolamento sulla tassonomia. Gli sforzi degli stati membri dovrebbero essere messi in comune attraverso un importante progetto di interesse comune (IPCEI), hanno sottolineato i deputati.

Il riciclaggio dei rifiuti è cruciale, hanno detto i deputati, data la presenza significativa di CRM nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche. La Commissione e gli stati membri dovrebbero migliorare i loro sforzi per raccogliere e riciclare correttamente i prodotti a fine vita con CRM, invece di accumularli nelle case e nelle discariche, o incenerirli. Secondo gli eurodeputati, sono necessari controlli più severi delle esportazioni dell'UE di prodotti chiave di rifiuti CRM. Una nuova task force dovrebbe essere istituita per coordinare le attività nazionali sui CRM.

Sull'argomento la relatrice Hildegard Bentele (PPE, DE) ha dichiarato "Abbiamo un pacchetto coerente e ambizioso che affronta l'urgenza di catene di approvvigionamento di materie prime critiche stabili e sostenibili, garantendo allo stesso tempo la competitività dell'Europa e l'occupazione. Tutte le previsioni prevedono una maggiore domanda di materie prime critiche a causa della doppia transizione. Ci impegniamo quindi ad aumentare i nostri sforzi per fare pieno uso dell'economia circolare. Tuttavia, la ricerca mostra che questi sforzi non saranno sufficienti, almeno nel breve e medio termine. Dobbiamo, quindi, costruire il quadro politico per permettere un'estrazione sostenibile in Europa e nei paesi non UE".

Inoltre, attualmente, il settore delle materie prime fornisce circa 350.000 posti di lavoro nell'UE, e più di 30 milioni nelle industrie manifatturiere a valle, secondo il Comitato economico e sociale europeo. La Commissione stima che la transizione verso un'economia più circolare potrebbe portare un aumento netto di 700.000 posti di lavoro nell'UE entro il 2030. (24/11/2021-ITL/ITNET)

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