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CULTURA ITALIANA NEL MONDO -EUROMED/ VERTICE CONSIGLI ECONOMICI E SOCIALI:TUTELA PATRIMONIO CULTURALE COME MOTORE: TURISMO SOSTENIBILE E CREAZIONE POSTI LAVORO DI QUALITÀ. JAHIER:"UN BENE UNICO MARE NOSTRUM"
(2026-10-28)
Il Vertice euromediterraneo annuale dei Consigli economici e sociali e istituzioni simili offre alle organizzazioni della società civile (OSC) degli Stati membri dell'Unione per il Mediterraneo una piattaforma per discutere sfide e opportunità comuni e per scambiare buone pratiche. L'evento ha riunito a Lisbona circa 100 partecipanti, in particolare rappresentanti di un'ampia gamma di OSC della regione euro-mediterranea, rappresentanti dei giovani, rappresentanti dei governi dell'UE e del Medio Oriente e Nord Africa, relatori ospiti e rappresentanti di ambasciate e media.
Quest'anno, il vertice si è concentrato sull'attuazione delle azioni del Patto per il Mediterraneo in materia di competenze , occupabilità e inclusione nel mercato del lavoro , tra cui, a titolo esemplificativo ma non esaustivo:
- Sostenere lo sviluppo di programmi ispirati ai PIANI NAZIONALI DI GARANZIA PER I GIOVANI ;
- Istituire un sistema di MONITORAGGIO DELLE COMPETENZE MED per documentare e riconoscere le competenze acquisite dai beneficiari dei progetti finanziati dall'UE e dai partner;
- Migliorare la QUALITÀ DELLA FORMAZIONE TECNICA E PROFESSIONALE , COMPRESI GLI APPRENDISTATI.
- La COOPERAZIONE NEL SETTORE DELLE ENERGIE RINNOVABILI e altre dimensioni del Patto per il Mediterraneo, pilastro economico.
- La TUTELA DEL PATRIMONIO CULTURALE COME MOTORE DEL TURISMO SOSTENIBILE E DELLA CREAZIONE DI POSTI DI LAVORO DI QUALITÀ.
In quest' ultima sessione, moderata dal gia' Presidente del CESE Luca Jahier, panel finale, il tema dal Patrimonio culturale e turismo sostenibile, di particolare interesse per l'Italia, con tre panelists "davvero eccezionali" il Presidente del Cese di Giordania, la consigliera del Presidente del CESE libanese per gli affari internazionali e la direttrice dell'Ufficio del turismo tunisino" così il moderatore Luca Jahier , vicepresidente del comitato di follow-up Euromed del CESE, commenta su Facebook con una breve sintesi del dibattito.
"Un dibattito ricco di spunti e proposte dalla Mauritania alla Croazia, passando per l'Egitto e la Spagna, la Palestina e il Portogallo. Tutti abbiamo convenuto che il patrimonio culturale è davvero un bene unico di questo "mare nostrum", culla di grandi civiltà e delle tre grandi religioni monoteistiche, la cui storia racconta la grande ricchezza di dialogo, costruzione comune, intersezioni feconde, in volume assai più grande delle divisioni e lacerazioni che pure hanno costellato molti secoli passati e anche il presente. E che questo binomio può diventare una grande leva di pace, progresso, buone imprese e buon lavoro, futuro per tante aree interne, anche per garantire il diritto di restare a tante popolazioni. Un campo di lavoro comune ampio, che il Patto per il Mediterraneo, siglato ormai un anno fa, potrà favorire in modo decisivo, purché ai buoni piani di azione si assegnino anche le risorse necessarie.
Insomma, una mattinata in cui abbiamo "respirato" e condiviso un idem sentire, pur declinato in mille colori e tradizioni.Il vertice Euromed del 2026 è stato co-organizzato dal Comitato economico e sociale europeo, dalla Commissione europea, dalla Fondazione europea per la formazione, dalla Fondazione Anna Lindh e dal Consiglio economico e sociale del Portogallo. (28/10/2026-ITL/ITNET)
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