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AMBIENTE - EUROPA/ COOP 31 - EUROPARL CHIEDE CHE ALLA CONFERENZA IN TURCHIA SI DECIDA ACCELERAZIONE ABBANDONO GLOBALE COMBUSTIBILI FOSSILI, VARO FINANZIAMENTO CLIMATICO, RISPETTO IMPEGNI IN MATERIA ADATTAMENTO CLIMATICO E RISARCIMENTO DANNI

(2026-10-22)

Oggi il Parlamento ha adottato il suo mandato negoziale per la COP 31, chiedendo un'azione più rapida in materia di combustibili fossili, finanza e paesi vulnerabili.
La legge europea sul clima ha stabilito l'obiettivo per l'UE di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e di ridurre le  nette di gas serra di almeno il 55% entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990. Nel febbraio 2026, il Parlamento ha aggiornato la legge con un obiettivo di riduzione del 90% entro il 2040.

Questo il mandato per la delegazione di 15 eurodeputati , guidata da Lídia Pereira (PPE, PT), che parteciperà ai colloqui sul clima dal 16 al 20 novembre.

La Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP31), che si terrà ad Antalya, in Turchia, dal 9 al 20 novembre, dovrebbe concentrarsi sul progresso della transizione dai combustibili fossili, sull'avvio del prossimo bilancio globale e sulla messa in opera dell'obiettivo di finanziamento climatico (NCQG) concordato alla COP29.

Nella loro risoluzione, adottata per alzata di mano, gli eurodeputati indicano il 2025 come uno degli anni più caldi mai registrati e l'Europa come il continente che si sta riscaldando più rapidamente, sostenendo che l'UE non può permettersi di rallentare le sue azioni per il clima. Sottolineano che l'UE è ancora sulla buona strada per una riduzione delle emissioni del 54% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990, se gli Stati membri rispetteranno i piani esistenti. Tuttavia, gli eurodeputati segnalano che i dati preliminari di Eurostat mostrano un effettivo aumento delle emissioni dell'1% tra il 2024 e il 2025. Gli Stati membri e la Commissione devono ora colmare questo divario, affermano gli eurodeputati, sottolineando che tutte le politiche dell'UE devono rimanere allineate all'Accordo di Parigi e guidate dalle migliori conoscenze scientifiche disponibili.

Il testo esorta tutte le parti a portare avanti la tabella di marcia per la transizione dai combustibili fossili, come concordato alla precedente conferenza sul clima, la COP30. I deputati europei chiedono all'UE di assumere un ruolo guida nei negoziati per un trattato di non proliferazione dei combustibili fossili e di definire piani con scadenze precise per l'eliminazione graduale dei sussidi e della produzione di combustibili fossili, sollecitando l'UE a dare l'esempio con una propria tabella di marcia e una strategia per una transizione a livello di tutta l'economia. Sottolineano inoltre le vulnerabilità create dalla dipendenza dai combustibili fossili in un momento di instabilità geopolitica e l'importanza della decarbonizzazione per l'autonomia strategica dell'UE.

Colmare il divario finanziario in materia di clima

I deputati europei sottolineano che il divario tra il fabbisogno di finanziamenti per il clima e quanto attualmente disponibile è significativo e in aumento, e chiedono che venga affrontato con urgenza. Pur riconoscendo che l'UE e i suoi Stati membri rimangono i maggiori finanziatori pubblici di finanziamenti per il clima, chiedono un continuo aumento dei contributi, in particolare attraverso sovvenzioni e finanziamenti a condizioni altamente agevolate, e mettono in guardia contro il doppio conteggio o la riclassificazione dei fondi esistenti per raggiungere il nuovo obiettivo collettivo quantificato sui finanziamenti per il clima (NCQG). La risoluzione chiede inoltre che i finanziamenti per il clima siano allocati in modo da non aggravare l'onere del debito per i paesi vulnerabili ai cambiamenti climatici, dando priorità ai finanziamenti a fondo perduto e agli strumenti di alleggerimento del debito.

Adattamento, perdita e danneggiamento: dalle promesse alla realizzazione

Constatando che fino a 3,6 miliardi di persone vivono in contesti altamente vulnerabili ai cambiamenti climatici, i deputati europei chiedono un rapido incremento dei finanziamenti prevedibili e accessibili per il fondo destinato a far fronte alle perdite e ai danni, e che tutte le parti si impegnino a triplicare i finanziamenti per l'adattamento entro il 2035. Chiedono inoltre una rapida attuazione del meccanismo di transizione giusta concordato alla COP30 e che l'azione per il clima sia affiancata da misure a sostegno dei posti di lavoro verdi, della riqualificazione professionale e del dialogo sociale. (22/10/2026-ITL/ITNET)


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