Direttore responsabile Maria Ferrante − mercoledì 21 ottobre 2026 o consulta la mappa del sito
italialavorotv.it

Sponsor

CULTURA ITALIANA NEL MONDO -REGNO UNITO- ALL'ESTORICK SIMPOSIO SULLA FUSIONE DELLA MODERNITA'. EDIZIONI, RIPRODUZONI E LA VITA POSTUMA DELLA SCULTURA. APPUNTAMENTO IL 23 NOVEMBRE

(2026-10-20)

Anche quest'anno l'Estorick Collection, prendendo spunto dal prestito a lungo termine di una copia in bronzo di "Forme uniche della continuità nello spazio (1913/1971-72) di Umberto Boccioni" promuove un simposio il 23 novembre prossimo, nel corso del quale si parlerà delle forme uniche di continuità spaziale di Umberto Boccioni e sul problema del calco nell'arte del XX secolo.

Come noto l'opera di Boccioni "Forme uniche...."fu realizzata in gesso dal suo autore nel 1913, che ora si trova in Brasile ma non procedette alla sua fusione in bronzo prima della sua morte nel 1916.  Anzi, nel suo Manifesto della scultura futurista, si era dichiarato contrario all'uso esclusivo e tradizionale del bronzo e del marmo.
La fusione in bronzo fu postuma: le prime datano al 1931, altre ne furono realizzate nel 1949. Infine, fra il 1972-73 ne sono state riprodotte altre ancora.

Al simposio si rifletterà, dunque, dalle 10.00 antimeridiane alle 19.00 su Fusione postuma e autenticità scultorea, Pratiche di edizione nell'arte moderna e contemporanea, La storia legale e commerciale delle edizioni scultoree, Musei, conservazione e politica dell'esposizione, Riproduzione e avanguardia, Fotografia, mediazione e circolazione scultorea, Copie, repliche e l'ontologia dell'oggetto artistico, La vita successiva delle opere incompiute o non realizzate. Tutti temi che pongono al centro la questione della riproduzione delle opere d'arte ad Irlington, nella sede dell Estorick Collection.

Il dibattito si concentra su un paradosso storico centrale per l'opera di Boccioni: una copia della  serie "La Medusa", eseguite tra il 1971 e il 1972 è stata prestata a lungo termine al museo d'arte italiana.
La serie fa parte di un'edizione limitata di otto bronzi numerati (da 1/8 a 8/8) commissionata all'inizio degli anni '70 da Claudio Bruni Sakraischik, celebre direttore della galleria d'arte La Medusa di Roma.
Una serie non è fusa direttamente dal gesso originale in Brasile, ma è stata modellata ("surmoulage") a partire da un importantissimo bronzo del 1951 che apparteneva al Conte Paolo Marinotti. Quest'ultimo, a sua volta, aveva ottenuto il diritto di calco direttamente da Benedetta Cappa Marinetti, vedova del fondatore del Futurismo Filippo Tommaso Marinetti.

Il simposio si propone, dunque, di riunire studiosi, curatori, restauratori e artisti per esaminare la complessa natura della fusione scultorea e il ruolo dell'edizione nella storia dell'arte del XX secolo. Prendendo spunto dal nuovo prestito a lungo termine della Collezione Estorick – una fusione di Forme uniche della continuità nello spazio (1913/1971-72) di Umberto Boccioni – l'evento esplorerà come gli atti di riproduzione, replicazione e fusione postuma abbiano plasmato la ricezione, la circolazione e l'ontologia della scultura moderna, poiché essa occupa una posizione provocatoria nella storia dell'arte moderna: singolare e molteplice al tempo stesso, originale e riprodotta, materialmente assente ma culturalmente onnipresente.

La storia della produzione di calchi postumi comprende, d'ltra parte, altre celebri opere d'arte di vari artisti come Constantin Brancusi, Henry Moore, Giorgio de Chirico, Alexander Archipenko e Auguste Rodin.

Collocando le Forme Uniche di Continuità nello Spazio di Boccioni all'interno di dibattiti più ampi sull'originalità e la replicazione, il simposio si propone di riconsiderare lo status dell'oggetto scultoreo nella modernità e oltre.
In un'epoca sempre più caratterizzata dalla riproduzione digitale e da interrogativi sull'autenticità dei materiali, le questioni sollevate dal calco scultoreo rimangono di urgente attualità.

Il biglietto include un rinfresco di benvenuto e la possibilità di visitare sia la mostra "Wanda e Marion Wulz: Fotografia d'avanguardia nell'Italia del XX secolo" sia la collezione permanente dell'Estorick. All'interno della quale si trova la copia in bronzo dell'opra di Boccioni.

Biglietti standard a £30 / biglietti per soci Estorick Collection e studenti a £25. (20/10/2026-ITL/ITNET)

Altri prodotti editoriali

Contatti

Contatti

Borsa italiana
Borsa italiana

© copyright 1996-2007 Italian Network
Edizioni Gesim SRL − Registrazione Tribunale di Roma n.87/96 − ItaliaLavoroTv iscrizione Tribunale di Roma n.147/07