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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - FRANCIA - A PARIGI OTTOBRATA ITALIANA ALLA GALLERIA BIEVRE CON L'ITALIANO PABLO VOLTA ALL'INSEGNA DEI SUOI "RITRATTI SENZA FILTRI" ED UN APPUNTAMENTO SPECIALE CON IL REGISTA LUCHINO
(2026-10-07)
Dopo aver ospitato la Settimana Italiana per quasi un decennio, il XIII° arrondissement di Parigi, celebra alla Galleria Bièvre nuovamente l'Italia ospitando fino al 23 ottobre diversi eventi nell'ambito dell'Italian Festival di Parigi.
Attraverso una selezione di opere emblematiche, la mostra rende omaggio al fotografo italiano Pablo Volta (1926-2011)****. Ispirato dal Neorealismo e dai maestri Henri Cartier-Bresson e Robert Capa, Pablo Volta ha immortalato le grandi figure del suo tempo a Parigi per oltre quindici anni. Curatore della mostra è Matteo Celli Volta, responsabile dell'archivio fotografico.
Al contempo la sala ricevimenti del XIII° arrondissement dedica una serata speciale, il 9 ottobre al regista italiano, alle ore 18:00, per commemorare il cinquantesimo anniversario della scomparsa di Luchino Visconti, in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura di Parigi, dedica una serata speciale in due parti al celebre regista italiano. Sarà presente anche il Console Generale d'Italia a Parigi, Jacopo Albergoni.
L'iniziativa prevede un incontro (ore 18,00) con i critici e specialisti di cinema italiani Jean A. Gili e René Marx che presenteranno una monografia enciclopedica sul regista italiano con la moderazione di Jacqueline Zana-Victor.
e la proiezione del docu-film "Luchino Visconti, il percorso della ricerca" (Italia/Francia, 2006, 58', sottotitoli in francese). Realizzato da Giorgio Treves ripercorre il profondo legame tra il mondo di Marcel Proust e quello di Visconti e tenta di svelare la vera ragione per cui il regista abbandonò la preparazione di "Alla ricerca del tempo perduto" senza mai fornire alcuna spiegazione.
**** Pablo Volta Nasce il 3 gennaio 1926 a Buenos Aires da padre toscano, il giornalista Sandro Volta, e madre argentina, di origini italiane. Nel 1932 la famiglia si trasferisce in Italia, dove Pablo studia tra Roma, Torino, Lucca e Viareggio. Durante la guerra, tra il 1944 e il 1945 combatte con i partigiani sulle Alpi Apuane e partecipa alla liberazione di Modena.
Esegue i primi scatti nella Berlino devastata dai bombardamenti. Rientrato in Italia si occupa di cronaca nera e di cinema, ed è tra i fondatori della Fotografi Associati, prima cooperativa di fotografi in Italia. Nel 1949, a Berlino, segue un corso di Elementary Photography, organizzato dall'esercito di occupazione USA. Collabora diversi anni con il settimanale il Mondo. Nel 1952 costituisce insieme a Franco Pinna, Plinio De Martiis, Caio Mario Garrubba, e Nicola Sansone la cooperativa Fotografi Associati, che verrà sciolta nel 1954 a causa di difficoltà economiche[2]. Nel 1954 compie il primo viaggio in Sardegna, realizza le foto per Inchiesta su Orgosolo di Franco Cagnetta. Nel 1957 fotografa il Carnevale di Mamoiada.
Nel 1957 si trasferisce a Parigi, dove fotografa scrittori, artisti e intellettuali tra i più rappresentativi del XX secolo ( Tristan Tzara, André Breton, Marcel Duchamp). Realizza documentari per la RAI TV: uno sugli anarchici parigini alla fine dell'Ottocento e uno sulle trasformazioni urbanistiche operate a Parigi, nel Secondo Impero, dal Barone Haussmann. Nel 1966 partecipa come giornalista al programma Cinq Colonnes à la une della televisione francese, con una serie di trasmissioni sulla Sardegna. Ma continua a lavorare per la Rai a Parigi.
Nei primi anni settanta richiamato dall´interesse per la Sardegna scopre il fenomeno del muralismo ed effettua un reportage sul carnevale di Mamoiada, che per la prima volta è documentato fotograficamente. Le sue fotografie figureranno in una grande mostra sull'arte muraria nel mondo, a Caen, in Normandia, nel 1981 e negli anni seguenti gira l'Italia.
Nel 1987, per amore della Sardegna sceglie di stabilirsi nel "paese museo" di San Sperate dove vive anche il suo grande amico scultore Pinuccio Sciola. E nel 2007 esce il libro La Sardegna come l'Odissea (Ilisso ed.), che raccoglie le foto scattate negli anni '50 in Barbagia. Qui muore il 28 luglio 2011, all'età di 85 anni. (07/10/2026-ITL/ITNET)
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