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RICERCA SCIENTIFICA ITALIANA NEL MONDO - ALL'ATENEO DI NAPOLI IL QUANTUM MATERIALS & DEVICES LAB DI CNR-SPIN

(2026-09-29)

Presso la sede di Napoli dell'Istituto SPIN del Cnr, nel Complesso Universitario di Monte Sant'Angelo, è stato inaugurato il nuovo Quantum Materials & Devices Lab (QMD Lab), un'infrastruttura di ricerca dedicata allo studio dei materiali quantistici e allo sviluppo di dispositivi basati sulle loro proprietà.

Il laboratorio integra competenze e strumentazioni avanzate per la sintesi di materiali e film sottili, la loro caratterizzazione in situ e lo studio delle proprietà fisiche e quantistiche, creando un percorso sperimentale che va dalla realizzazione di nuovi materiali all'esplorazione del loro possibile impiego in dispositivi.

Il QMD Lab trae origine dalla convergenza delle attività e degli investimenti realizzati da CNR-SPIN nell'ambito di tre grandi iniziative finanziate dal PNRR: NFFA-DI – Nanoscience Foundries and Fine Analysis – Digital infrastru-cture, dedicata alla sintesi, caratterizzazione e nanofabbricazione di materiali avanzati; NQSTI – National Quantum Science and Technology Institute, rivolto alle scienze e tecnologie quantistiche; e IRIS – Innovative Research Infrastructure on Applied Superconductivity, dedicata alle tecnologie della superconduttività.

La confluenza sinergica di queste tre linee riflette la stessa mission scientifica di CNR-SPIN, fortemente focalizzata sui materiali innovativi, sulla superconduttività e sulle scienze e tecnologie quantistiche. Nel nuovo laboratorio sarà possibile sviluppare materiali e sistemi a film sottile attraverso tecniche complementari di crescita, carat-terizzarli senza interrompere le condizioni controllate di preparazione e studiarne le proprietà fino alle basse temperature e in campo magnetico.

"Il QMD Lab nasce dall'incontro tra diverse tematiche scientifiche e tre importanti progetti PNRR, che hanno consentito di mettere a sistema competenze e investimenti complementari, ha sottolineato Fabio Miletto Granozio, Direttore di CNR-SPIN. "L'obiettivo è farne un'infrastruttura aperta, nel quale la ricerca sui quantum materials possa progressivamente tradursi nello sviluppo e nello studio di quantum devices e dove possano emergere nuove opportunità di collaborazione con università, enti di ricerca e imprese".

La realizzazione dell'infrastruttura è il risultato del lavoro di ricercatori, tecnologi e tecnici di CNR-SPIN, che hanno contribuito alla progettazione, all'installazione e alla messa in funzione delle diverse strumentazioni e alla loro integrazione in un'unica piattaforma sperimentale.

Il QMD Lab sorge inoltre nel contesto della consolidata collaborazione scientifica con il Dipartimento di Fisica “Ettore Pancini” dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, che ospita da molti anni la sede napoletana di CNR-SPIN. La nuova infrastruttura rafforza questa presenza e si inserisce nel più ampio ecosistema di competenze che si sta sviluppando a Napoli e in Campania nel campo dei materiali avanzati e delle tecnologie quantistiche. In tal senso, una particolare attenzione sarà rivolta alla formazione di studenti, dottorandi e giovani ricercatori, che potranno acquisire competenze sperimentali avanzate di interesse sia per la ricerca pubblica che per l'industria high-tech.

Alla giornata inaugurale del 23 settembre hanno partecipato rappresentanti del CNR e dell'Università Federico II, insieme ai responsabili delle principali iniziative nazionali nelle quali si inseriscono le attività del laboratorio. Dopo l'apertura del Direttore di CNR-SPIN, Fabio Miletto Granozio, sono intervenuti Andrea Mazzucchi, Rettore dell'Università degli Studi di Napoli Federico II; Stefano Fabris, Direttore del Dipartimento CNR di Scienze Fisiche e Tecnologie della Materia; Carmen Musella, Vicepresidente della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base; e Gennaro Miele, Direttore del Dipartimento di Fisica “Ettore Pancini”.

La seconda parte della mattinata è stata dedicata al ruolo del QMD Lab nel sistema della ricerca nazionale e internazionale, con gli interventi di Ruggero Vaglio, sulla storia che da INFM-Coherentia ha portato a CNR-SPIN; Lucio Rossi, per IRIS; Francesco Cataliotti, per NQSTI; e Giulio Curiel, per NFFA-DI. La giornata si è conclusa con la visita alle nuove infrastrutture del laboratorio.

Il QMD Lab guarda ora alla fase successiva al PNRR. Le competenze e le infrastrutture sviluppate attraverso i tre progetti costituiscono, infatti, una solida base per nuove iniziative nel campo dei materiali avanzati e delle tecno-logie quantistiche, con l'obiettivo di rafforzare nel tempo la capacità sperimentale costruita e di metterla a dispo-sizione di nuove collaborazioni scientifiche e tecnologiche.(29/09/2026-ITL/ITNET)

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