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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - NUOVI MECENATI - CON FONDAZONE FURLA PERSONALE DI SHILPA GUPTA "ONE PALM CLOSER TO THE SKY" ALLA GALLERIA D'ARTE MODERNA A MILANO

(2026-09-08)

  Tra le voci più autorevoli dell’arte contemporanea internazionale, Shilpa Gupta esplora temi quali il linguaggio, la censura, la mobilità e le strutture di potere che modellano l'identità e la libertà degli individui. Attraverso una pratica multidisciplinare che spazia tra scultura, installazioni luminose, video, suono e performance, Gupta intesse dialoghi tra lingue e territori, singolarità e collettività, intimità e sfera pubblica, tramite opere che coniugano rigore concettuale e accessibilità.
Una mostra , promossa da FURLA per l'VIII ed. di Furla Series in collaborazione con la GAM di Milano, One Palm Closer to the Sky, che - dal 15/09/2026 allo 06/01/2027- presenta una serie di nuove produzioni che restituiscono alcuni dei nuclei fondamentali del lavoro di Gupta: l'interesse per il linguaggio e il testo, il coinvolgimento attivo del pubblico, la rielaborazione di oggetti d'uso comune e la capacità di creare cortocircuiti tra arte e vita, anche attraverso interventi che escono dagli spazi istituzionali per inserirsi nella sfera pubblica.

Il progetto si inserisce nella più ampia riflessione dell'artista sul rapporto tra l'individuo e i sistemi di controllo
che ne condizionano l'esistenza, sul modo in cui media, linguaggio e istituzioni contribuiscono a plasmare la percezione di noi stessi e del mondo. All'interno di questa indagine, One Palm Closer to the Sky si concentra in particolare su quel senso di speranza che, dopo generazioni di lotte per la libertà, continua a resistere pur sembrando oggi vacillare di fronte alla crescente affermazione di derive autoritarie su scala globale.

Attraverso il lavoro di Shilpa Gupta, che interroga criticamente le narrazioni di identità, appartenenza e confine,
la collezione ottocentesca della GAM – testimonianza di una stagione storica in cui questi concetti prendono forma – dialoga con le tensioni del presente.

Con un percorso espositivo che prende avvio dal cortile del museo e si sviluppa nelle cinque sale del piano terra, la mostra offre una panoramica sulla pratica di Shilpa Gupta, sottolineando la sua capacità di trasformare la ricerca in esperienza e di fare dell'arte uno strumento di indagine e riflessione critica capace di aprire spazi di ascolto, immaginazione e confronto.

La mostra di Shilpa Gupta si inserisce nel quadro della partnership pluriennale tra Fondazione Furla e GAM - Galleria d'Arte Moderna di Milano, che dal 2021 presenta cocadenza annuale un progetto espositivo inedito, volto a mettere in dialogo l’arte contemporanea con gli spazi storici e la collezione permanente del museo.

Furla Series è il progetto che a partire dal 2017 vede Fondazione Furla impegnata nella realizzazione di mostre in collaborazione con importanti istituzioni d’arte italiane, con un programma tutto al femminile pensato per celebrare e promuovere il contributo fondamentale delle artiste nella cultura contemporanea.

Shilpa Gupta (nata nel 1976) vive e lavora a Mumbai, in India, dove ha studiato scultura alla Sir J. J. School
of Fine Arts dal 1992 al 1997.
Ha tenuto mostre personali al Contemporary Arts Center di Cincinnati, al Centro Botín di Santander, all’Arnolfini di Bristol, all’OK di Linz, al Museum voor Moderne Kunst di Arnhem, all’Amant di New York, al Voorlinden Museum and Gardens di Wassenaar, al Barbican di Londra e alla Lalit Kala Akademi di Nuova Delhi, tra gli altri.

Nel 2023 ha tenuto una doppia personale con Marisa Merz al MAXXI L’Aquila e nel 2021 una mostra antologica al Museum of Contemporary Art di Anversa. Shilpa Gupta ha partecipato a numerose mostre internazionali come la 58ª Biennale di Venezia (2019), la Biennale di Kochi Muziris (2018), la Biennale di Göteborg (2017), la Biennale di Berlino (2014), la Triennale del New Museum (2009), la Biennale di Sharjah (2013), la Biennale di Lione (2009), la Biennale di Gwangju (2008), la Triennale di Yokohama (2008), la Biennale di Liverpool (2006). Ha esposto inoltre alle biennali di Auckland, Melbourne, Seul, L’Avana, Sydney, Yogyakarta, Echigo-Tsumari, Shanghai, Houston e altre..

Le sue opere fanno parte di importanti collezioni tra cui: Tate Modern, Solomon R. Guggenheim Museum, Centre Pompidou, Louisiana Museum, Philadelphia Museum of Art, Museum of Contemporary Art di Chicago, National Gallery of Canada, ZKM, Voorlinden Museum, Mori Museum, M+ Museum, Astrup Fearnley Museum, KOC Collection, National Gallery of Victoria, Ishara Art Foundation, Jameel Arts Center, Burger Collection, Kiran Nadar Museum e Devi Art Foundation.
La sua mostra personale What Still Holds è attualmente in corso all'Hamburger Bahnhof di Berlino.  (08/09/2026-ITL/ITNET)

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