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ITALIANI.ITALIANI ALL'ESTERO - 10° SISMA 2026 - MIN.TAJANI (ESTERI):FONDAMENTALE INCENTIVARE A NON LASCIARE I PAESI O IN OGNI CASO A TORNARCI”. MIN.CALDERONE (LAVORO), "LA RINASCITA DELL'AREA PASSA ANCHE DAL LAVORO"

(2026-08-24)

Anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio TAJANI nella giornata del decennale dal sisma nel Centro Italia, che ha devastato Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto,  è intervenuto sulla sfida intrapresa nella ricostruzione della vasta area dell'Italia centrale sul cui territorio il sisma ha insistito pesantemente: “Dieci anni dopo, ha detto  Tajani, la sfida non è solo ricostruire tutte le case ma far vivere i paesi... Quel terremoto non ha soltanto distrutto case, strade e monumenti: ha sconvolto la vita di migliaia di persone e ferito l’identità di intere comunità." Ha fatto presente l Ministro nel corso di una intervista all'ADNKRONOS.

Tajani, ricordando il forte personale impegno nei confronti della popolazione di quei territori. “Un legame fortissimo. Allora ero parlamentare europeo eletto proprio nella circoscrizione del Centro Italia e, quando nel gennaio 2017 fui eletto presidente del Parlamento europeo, dedicai la mia elezione alle vittime del terremoto.....“Il 24 marzo 2017 convocai a Norcia una riunione straordinaria dei vertici del Parlamento europeo, cioè l’Ufficio di presidenza e la Conferenza dei Presidenti. Volevo che le istituzioni europee toccassero con mano, di persona, la gravità della situazione. Volevo che non calasse l’attenzione. Ricordo ancora la commozione del sindaco Nicola Alemanno quando glielo comunicai. Pochi mesi dopo, luglio 2017, annunciai lo stanziamento di 1,2 miliardi di euro dal Fondo di solidarietà europeo: il più grande mai concesso fino ad allora a uno Stato membro... Quella vicenda dimostrò che, quando l’Europa vuole, può essere davvero presente. E molto concreta....."

Ora fra le preoccupazioni citate dal Ministro: una questione decisiva: soprattutto impedire lo spopolamento. Ricostruire le case non basta: dobbiamo impedire che si svuotino i paesi”...." Il rischio è ricostruire perfettamente un borgo e poi scoprire che non ci vive più nessuno. Per questo bisogna accompagnare la ricostruzione materiale con lavoro, infrastrutture, servizi, attività economiche, turismo. L’Appennino centrale non può diventare un museo a cielo aperto. Deve continuare a essere un luogo nel quale le persone scelgono di vivere, lavorare e crescere i propri figli. Per questo è fondamentale incentivare soprattutto i giovani a non lasciare i paesi o in ogni caso a tornarci”. ha dichiarato il Ministro Tajani.

"Dieci anni passati non scalfiscono il ricordo e il dolore: un pensiero e una preghiera per le vittime del terremoto del centro Italia. Quel 24 agosto 2016 ha lasciato un segno indelebile nella storia della nostra Nazione. Oggi come allora, sono vicina con il cuore alle popolazioni colpite. " afferma Marina CALDERONE, Ministro del Lavoro e Politiche Sociali, che sottolinea come "l'area del cratere, il più grande d'Europa, rappresenta un progetto pilota e un laboratorio d'innovazione per le politiche attive del lavoro.
E ciò per l'estensione dell'area Zes e gli incentivi rafforzati per le assunzioni agevolate e l'autoimpiego oltre all'introduzione del badge di cantiere - a conferma dell'impegno costante delle Istituzioni per offrire un futuro di coesione sociale e sviluppo a questi territori. "
Concludendo "Continueremo a lavorare per far rinascere l'Appennino centrale. Lo faremo per dare a questa terra il futuro che merita." (24/08/2026-ITL/ITNET)

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