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DIRITTI UMANI - GIORNATA UMANITARIA MONDIALE - COMMISSIONE UE : "ONORIAMO STRAORDINARIO CORAGGIO OPERATORI UMANITARI CHE METTONO IN PERICOLO SE STESSI PER FORNIRE CIBO, ACQUA E CURE MEDICHE ALLE PERSONE VULNERABILI
(2026-08-18)
In vista della Giornata umanitaria mondiale del 19 agosto, Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza/vicepresidente della Commissione europea, e Hadja Lahbib, commissaria per l'uguaglianza, la preparazione e la gestione delle crisi, hanno rilasciato la seguente dichiarazione:
"Nella Giornata umanitaria mondiale onoriamo lo straordinario coraggio degli operatori umanitari che ogni giorno si mettono in pericolo per fornire cibo, acqua, riparo e cure mediche alle persone in disperato bisogno. La loro dedizione, spesso in luoghi in cui il mondo ha distolto lo sguardo, è una delle più potenti espressioni di solidarietà dell'umanità.
Il loro coraggio spesso ha un costo terribile. Gli operatori umanitari continuano ad essere presi di mira, rapiti e uccisi a un ritmo allarmante. Finora, nel 2026, 82 operatori umanitari sono stati uccisi, 39 rapiti e 97 feriti. Gli attacchi contro il personale umanitario, gli ospedali e gli oggetti civili non sono incidenti, sono violazioni del diritto internazionale umanitario. E la legge è chiara: la protezione dei civili, compresi gli operatori umanitari, non è facoltativa. L'impunità alimenta solo ulteriori atrocità.
La portata della sofferenza umanitaria globale oggi è sconcertante. In Sudan, una delle peggiori crisi umanitarie del mondo continua a mietere vittime e sfollare milioni di persone, mentre l'accesso umanitario è regolarmente bloccato. A Gaza, la distruzione e la sofferenza continuano su scala catastrofica. In Ucraina, la guerra di aggressione della Russia ha creato bisogni umanitari che si riverberano ben oltre i confini del paese, interrompendo le catene di approvvigionamento alimentare e spingendo le comunità vulnerabili più a fondo nella crisi in Africa e Medio Oriente. Dal Corno d'Africa al Sahel, dall'Afghanistan al Myanmar, le crisi umanitarie continuano a svolgersi con troppa poca attenzione globale.
Le tecnologie emergenti stanno trasformando radicalmente la guerra, creando nuovi rischi per i civili e testando ulteriormente il rispetto del diritto internazionale umanitario.
L'Unione europea è uno dei maggiori donatori umanitari al mondo e siamo determinati a mantenere la rotta. Ma i finanziamenti da soli non bastano. Dobbiamo continuare la nostra diplomazia umanitaria per sostenere un accesso umanitario rapido, sicuro e senza ostacoli, in modo che gli operatori umanitari possano raggiungere coloro che ne hanno bisogno.
Ogni operatore umanitario ucciso non è solo una tragedia personale; è anche un fallimento da parte della comunità internazionale nel mantenere i suoi impegni più basilari.
Attraverso il suo programma di risposta rapida Protect Aid Workers, l'UE fornisce sostegno immediato agli operatori umanitari locali sotto attacco. Questo sostegno è fondamentale: gli operatori umanitari locali rappresentano il 90 % delle persone prese di mira, pur non disponendo spesso delle tutele di cui dispone il personale internazionale. Nel 2025 il programma ha assistito 782 operatori umanitari in 25 paesi." (18/08/2026-ITL/ITNET)
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