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ITALIANI. ITALIANI ALL'ESTERO- LEGGE ELETTORALE - CAMERA APPROVA IN PRIMA LETTURA: 217 VOTI A FAVORE, 152 NO, 2 ASTENUTI. PROVVEDIMENTO PASSA AL SENATO- PASSANO DA 4 A 2 RIPARTIZIONI RAPPRESENTANZA ITALIANI ALL'ESTERO.
(2026-07-16)
La Camera ha approvato in prima lettura con 217 voti a favore, 152 contro e 2 astenuti la proposta di riforma della legge elettorale ed il testo ora passa al Senato.
Il testo introduce un sistema prevalentemente proporzionale, accompagnato da un eventuale premio di "governa-bilità" per la lista o la coalizione più votata. La soglia decisiva è fissata al 42% dei voti validi in entrambe le Camere. La riforma interviene anche sulle candidature, sul voto dei cittadini fuori sede, rivoluziona la circoscrizione estero e presenta garanzie previste per il voto degli italiani residenti all’estero.
La riforma si basa su un sistema proporzionale con premio di maggioranza di 70 seggi alla Camera e 35 al Senato (fino a un tetto di 220 eletti alla Camera e 113 al Senato) per la coalizione o la lista che abbia ottenuto almeno il 42% dei consensi. Se nessuno arriva a questa percentuale, si procede con un proporzionale puro.
Assegnazione dei seggi: eliminati i collegi uninominali maggioritari, salvo le eccezioni: Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige/Südtirol, i seggi saranno quindi distribuiti prevalentemente nei collegi plurinominali con metodo proporzionale.
Quanto alle coalizioni e le principali soglie di accesso: il 10% per le coalizioni, purché comprendano almeno una lista ammessa alla distribuzione, e il 3% per le singole liste. Per ciascuna coalizione può inoltre essere recuperata la lista più votata tra quelle rimaste sotto la soglia ordinaria. Un emendamento approvato in Aula precisa però che i voti delle liste non ammesse al riparto non contribuiscono alla cifra elettorale complessiva della coalizione.
La lista o coalizione che ottiene il maggior numero di voti a livello nazionale può beneficiare del premio di governabilità soltanto se raggiunge almeno il 42% dei voti validi sia alla Camera sia al Senato. Non è previsto un ballottaggio: se la soglia non viene superata contemporaneamente nelle due Camere, tutti i seggi vengono distribuiti con metodo proporzionale. Il premio è formato da 70 seggi alla Camera e 35 al Senato. È previsto anche un limite complessivo: lo schieramento vincente non può superare 220 deputati e 113 senatori, esclusi gli eletti nella circoscrizione Esteri
La riforma non introduce il voto di preferenza. Nei collegi plurinominali gli elettori votano il contrassegno della lista e i candidati vengono eletti seguendo l’ordine stabilito dai partiti al momento della presentazione.
Le liste sono composte da un massimo di sei candidati, con alternanza di genere. Nessuno dei due generi può inoltre essere rappresentato in misura superiore al 60% nelle posizioni di capolista.
Per assegnare il premio sono previste apposite liste circoscrizionali. Dopo le modifiche approvate alla Camera, chi è inserito in queste liste deve candidarsi anche in una lista proporzionale collegata, come capolista oppure in una posizione successiva, purché anche i candidati che lo precedono facciano parte delle liste destinate al premio. Sono ammesse candidature in altri collegi, fino a un massimo di cinque.
FUORI SEDE, IL VOTO ARRIVA NEL DOMICILIO TEMPORANEO
Il voto dei fuori sede: studenti, lavoratori e persone temporaneamente domiciliati per cure mediche potranno chiedere di votare nel Comune di domicilio temporaneo di almeno 9 mesi in una provincia diversa da quella di iscrizione elettorale, in occasione delle elezioni politiche, europee e dei referendum. L’elettore voterà per le liste e i candidati della circoscrizione e del collegio del Comune nel quale si trova temporaneamente, previa domanda e rilascio dell’attestazione di ammissione.
VOTO ALL’ESTERO: DA QUATTRO A DUE CIRCOSCRIZIONI ESTERO : EUROPA E PIÙ CONTROLLI SUI PLICHI
Il centrodestra ha presentato un emendamento unitario alla legge elettorale che riduce le ripartizioni Estero: diventano così due per la Camera e una per il Senato. Attualmente le circoscrizioni sono 4: Europa, compresi i territori asiatici della Federazione russa e della Turchia; America meridionale; America settentrionale e centrale; Africa, Asia, Oceania e Antartide. L'obiettivo della maggioranza: una ripartizione per il Senato e due per la Camera : Europa ed il resto del mondo. Forte protesta dell'opposizione, che vede ridurre la rappresentanza degli italiani all'estero. La proposta rafforza infine le garanzie per il voto degli italiani residenti all’estero. Tra gli interventi figurano l’introduzione di un codice alfanumerico a lettura ottica associato al certificato elettorale e nuove verifiche sui plichi, con l’obiettivo di aumentare sicurezza, segretezza e tracciabilità delle operazioni. (16-07/2026-ITL/ITNET)
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