CULTURA ITALIANA NEL MONDO - WEEKEND ITALIA ESTATE - DALLE TERRE ALTE IL DONO DELLE "PIETRE DI PANE" AL MUSEO CIVICO DI TRENTO NEL SEGNO DELLA 'RESTANZA'
(2026-07-02)
La mostra "Pietre di pane" rinnova l’attenzione del Museo Civico di Trento nei confronti delle terre alte, spesso attraversate da processi estrattivi e fenomeni di spopolamento. Un orientamento che trova un riferimento nel pensiero dell’antropologo Vito Teti. Lungi dall’indicare una condizione di immobilità, la sua nozione di "restanza" è riletta come scelta di abitare luoghi attraversati da fratture storiche o forme di marginalità. Un invito a restare nel problema, inteso come rifiuto di ogni fuga verso soluzioni consolatorie.
Intrecciando opere delle Collezioni del Mart con interventi site-specific e un panel di opere di arte pubblica e attività extramuros, il percorso prende forma attraverso una costellazione di "villaggi", nuclei di memorie parziali e architetture silenziose organizzati attorno a diversi campi di intensità. Latenze, in cui emergono resti e assenze apparenti; Attriti, segnati da archivi incompleti, conflitti e storie irrisolte; Derive, attraversate da migrazioni e discontinuità territoriali; Riattivazioni, in cui pratiche performative mettono in relazione le tracce con la presenza dei visitatori.
In questi spazi di confine la mostra apre una soglia di interrogazione. Anche ciò che appare inerte, una pietra, un luogo abbandonato, può custodire qualcosa di organico e lievitante. Che pane porta in sé ogni pietra?
In collaborazione con il Comune di Trento, la mostra si avvale del contributo di autorevoli partner scientifici: Trento Film Festival, Arte Sella, Fondazione Franco Demarchi e STEP – Scuola per il governo del territorio e del paesaggio, Fondazione Stava 1985. Completa il progetto un catalogo che riunisce una serie di contributi critici, tra cui un testo dello stesso Vito Teti.
Gli artisti in mostra donano all'iniziativa - che si inaugura il 16 luglio e chiude il 15 novembre - una ricchezza di contenuti, storie ed espressioni artistiche quant mai pregevoli: Carla Accardi, Giorgio Andreotta Calò, Giovanni Anselmo, Mirella Bentivoglio, Antonio Biasiucci, Marina Caneve, Theresa Hak Kyung Cha, Camilla de Maffei, giulia deval, Regina José Galindo, Shilpa Gupta, Ruud Janssen, Zhanna Kadyrova, YoungEun Kim, Maria Lai, Eunhee Lee, Richard Long, Matteo Lucca, Piero Manzoni, Ana Mendieta, Marzia Migliora, Francis Offman, OHT | Office for a Human Theatre, Sarker Protick, Mario Schifano, Santiago Sierra, Giovanna Silva, Mladen Stilinović, Natália Trejbalová, Andra Ursuța, Alice Visentin. (02/07/2026-ITL/ITNET)